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Un'alimentazione corretta |
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Alimentarsi in adolescenza Significati soggettivi dell'alimentarsi Disturbi alimentari |
L’apporto calorico Deve essere adeguato all’estrema variabilità del fabbisogno energetico (l’apporto medio oscilla fra le 2000 e le 2800 kcal giornaliere con un minimo di 2000 per adolescenti femmine di 10-12 |
anni ed un massimo di 2800-3000 per adolescenti maschi di 17-18 anni) e deve derivare all’incirca dai carboidrati per il 55-60%, dai lipidi per il 25-30% e dai protidi per il 12-15%. |
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L’apporto proteico
Deve derivare in parti pressoché uguali dalle proteine di origine animale (carni, pesce, latte, latticini, uova) e di origine vegetale (cereali, legumi, tuberi). L’associazione legumi + cereali fornisce infatti proteine di potere nutritivo simile a quello delle proteine della carne. La carne apporta proteine ad elevato valore biologico ma contiene anche grassi che in |
parte possono essere asportati (grasso visibile) ed in parte no (grasso invisibile). Tra i diversi tipi di carne è perciò preferibile il consumo di quelle più magre (pollo, tacchino, coniglio, pesce). Anche le uova sono ricche di proteine nobili ma, per il loro elevato contenuto di colesterolo, è bene mangiarne non più di due o tre a settimana (incluse quelle usate per preparare pasta o dolci). |
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