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In Italia la legge tutela la salute e la sicurezza sul lavoro, come diritti inalienabili, a partire dalla Costituzione, che è il massimo livello dell'ordinamento giuridico, a cui si sommano le garanzie poste dal Codice Civile e quelle derivanti dalle disposizioni del Codice Penale.

 

Nei decenni si è stratificato un complesso quadro normativo specifico, che riguarda leggi più precise e tecniche, relative alle macchine e agli impianti, alle caratteristiche degli ambienti di lavoro, alle misure di tutela riguardante i rischi ad esempio di tipo chimico, fisico o biologico.




A partire dagli anni '80, ma soprattutto negli anni '90, la normativa italiana sulla sicurezza nel lavoro si è armonizzata a livello europeo mediante il recepimento di Direttive Comunitarie.


Le norme che ne derivano,come il
Decreto Legislativo n. 626 del 19.09.1994 , definiscono in modo preciso quella che deve essere l'organizzazione della prevenzione nei luoghi di lavoro, e indicano le misure di tutela dei lavoratori e ben precisi doveri e diritti che riguardano tutte le figure coinvolte, dal datore di lavoro ai dirigenti, ai preposti, ai lavoratori.