Epatite virale

Home Io e... Avete chiesto Chiedi Links utili Contatti
...il sesso ...la droga ...l'alcool ...il cibo ...lavoro e salute ...il fumo ...sicurezza stradale


  Contraccezione

  Fisiologia

  Gravidanza

  La prima volta

  Malattie
  a trasmissione
  sessuale


  Patologie
  attraverso la
  sessualità


  Pornografia

  Prostituzione

  Le altre sessualità

  Masturbazione



L’epatite virale è un’infezione causata da più tipi di virus.






L’epatite A, che si trasmette per via oro-fecale, è favorita dalla vita di comunità ed è influenzata dall’igiene personale.



L’epatite B è quella che più frequentemente viene trasmessa con i rapporti sessuali. Il virus è presente nel sangue, nello sperma, nelle secrezioni vaginali, nell’urina, nelle lacrime e nella saliva. Ha un’incubazione variabile tra i 40 e i 180 giorni.
I sintomi sono caratterizzati da malessere generale, stanchezza, inappetenza, repulsione per i grassi,
nausea e vomito, intolleranza al fumo di sigaretta.
La febbre generalmente non supera i 38.5° e scompare da 1 a 4 giorni prima della comparsa dell’ittero. L’ittero può durare 2-6 settimane. Vi può essere ingrossamento del fegato e della milza.
Nell’80% dei casi l’infezione decorre asintomatica. La cronicizzazione è più facile nei bambini.



L’epatite C è clinicamente simile all’epatite B, ha maggior tendenza a cronicizzare.



Una recente normativa ha reso obbligatoria la vaccinazione nei bambini, raccomandandola alle categorie a rischio.



Diagnosi: si imposta sulla bioumorale di marcatori (Markers) espressione della presenza del virus. Terapia: non esiste una terapia specifica nelle forme acute, il più delle volte si tratta di una terapia di sostegno.
Nelle forme croniche invece può essere utilizzato l'interferone con guarigioni che vanno dal 15% al 40% dei casi.