Sifilide

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La sifilide, chiamata anche "lue", è causata da un batterio. Il contagio avviene quasi esclusivamente per via sessuale.


Non ci si immunizza e la si può contrarre più di una volta.
Non si trasmette tramite bicchieri o il wc.



La prima lesione, che compare generalmente dopo 2-4 settimane dal contagio, riguarda i genitali esterni e si presenta come un nodulo rosso, un pò umido, che dopo alcuni giorni si trasforma in un’ulcera non dolorosa. Questa lesione si chiama "sifiloma". Il sifiloma può manifestarsi anche sulla bocca, sulle mani e sui capezzoli ed anche in zone meno visibili (ano, uretra). Oltre al sifiloma, nella sifilide primaria, si verifica anche un ingrossamento dei linfonodi vicini.
Dopo uno o due mesi il sifiloma guarisce spontaneamente anche senza terapie.



Dopo 60/70 giorni dal contagio compaiono le manifestazioni della sifilide secondaria, che consistono in chiazze rosa pallido diffuse praticamente in tutto il corpo; non procurano né dolore né prurito. Anche queste lesioni scompaiono spontaneamente in 20-70 giorni senza lasciare alcun segno. L’infezione comunque prosegue, anche se la sifilide terziaria interessa solo il 30-40% dei pazienti non curati. Nella sifilide terziaria sono colpiti la pelle, il sistema cardio-vascolare e il sistema nervoso.



Diagnosi: è sospettata su base clinica e confermata da esami di laboratorio su sangue. Terapia: antibiotici, in modo particolare penicillina.



Da sapere: anche se curata e completamente guarita, la sifilide può lasciare nel sangue una traccia tale da dare positività ai test di controllo successivi, senza essere peraltro contagiosi o ammalati.