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Newsletter:  Le lampade abbrozzanti

La vita è tutto ciò che non ci aspettiamo
[Salva - Liceo Ulivi]

Le lampade abbrozzanti: evita i rischi per la tua pelle
A voi la parola:  Il muro da abbattere: una vostra poesia
Promemoria:  Orario estivo ambulatorio ostetrico-ginecologico



Ecco l'estate e c'è chi per non arrivare pallido in spiaggia ricorre alle lampade abbrozzanti, ma c'è anche chi non riesce a farne a meno  durante i mesi più freddi. Se il sole è stato  scagionato dall'accusa di essere la causa principale del melanoma (ma non di altri tipi di tumori cutanei), le lampade possono esporre a rischi maggiori, soprattutto i più giovani.

Una recente analisi condotta dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro di Lione (IARC) ha rilevato che chi inizia prima dei 30 anni a usare i lettini solari vede aumentare del 75% il rischio di essere coplito dal melanoma.

Le Lampade abbrozzanti

Cosa sono

Per abbronzarsi si usano apparecchi che emettono vari tipi di raggi ultravioletti. Tuttavia, tra l'esposizione ai raggi solari e l'uso di un lettino ci sono differenze significative, che dipendono anche dal tipo di lampade. Queste possono essere di due tipi diversi: fluorescenti (emettono raggi UVA e UVB in una proporzione simile a quella dei raggi solari) o ad alta pressione (hanno una proporzione maggiore di raggi UVA ed espongono la pelle a un''irradiazione" fino a 10 volte più intensa di quella del sole alle nostre latitudini) Le lampade ad alta pressione sono dotate di filtri parzialmente schermanti e devono essere mantenute in perfetta efficienza per evitare eritemi e ustioni cutanee.

Che cosa dice la scienza

In caso di esposizione prolungata, oltre all'arrossamento della pelle (eritema) si può verificare un'infiammazione della cornea e della congiuntiva, soprattutto quando gli occhi non sono adeguatamente protetti.

Ma c'è di più: una recente analisi condotta dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro di Lione (IARC) e pubblicata sulla rivista Lancet Oncology ha rilevato che chi inizia prima dei 30 anni a usare i lettini solari vede aumentare del 75% il rischio di essere coplito dal melanoma, il più pericoloso tumore della pelle. Sempre secondo l'analisi i rischi maggiori riguarderebbero le persone con carnagione chiara e ochhi azzurri ma anche gli altri non sembrerebbero al sicuro. Inoltre sbaglia chi ricorre all'abbronzatura artificiale pensando di potersi esporre al sole estivo in sicurezza: la colorazione della pelle ottenuta con i raggi UVA infatti non mette al riparo dalle scottature causate dagli UVB su uno strato di pelle più superficiale.

La curiosità

La molla che spinge alcuni a frequentare con assiduità i solarium non è solo legata al piacere di guardarsi allo specchio: secondo una ricerca appena pubblicata su Archives of Dermatology, l'uso delle lampade abbronzanti può innescare una forma di dipendenza fisica analoga a quelle causate da alcol, tabacco e droga, forse legata al rilascio da parte dell'organismo di endorfine, gli equivalenti naturali della morfina.

Consigli per l'uso

La Francia ha introdotto il divieto di frequenza del solarium per i minorenni, invocato anche in Gran Bretagna e negli Stati Uniti per proteggere chi è più vulnerabile e meno capace di gestire in modo prudente l'esposizione.

Per gli adulti, vale l'invito al buon senso: esposizioni brevi, con adeguata protezione solare, distanziate le une dalle altre e con un avvio graduale, così da evitare le scottature.

[tratto da "Fondamentale" - Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro" - www.airc.it]

In Italia le linee guida nazionali stabiliscono che  chi non è maggiorenne non dovrebbe superare la dose massima di 3-4 lettini solari all'anno; intanto la  Regione Toscana ha vietato l'uso delle lampade ai minorenni che non abbiamo il consenso dei genitori. 

E IL SOLE ?!?!

Il sole, oltre alla luce visibile, emette radiazioni infrarosse, che vengono avvertite come calore, e ultraviolette, che producono abbronzatura della pelle. Le radiazioni ultraviolette sono anche responsabili di eritemi, scottature e dell’aumento del rischio di patologie della pelle.

VERO E FALSO

Falso: Non ci si brucia se si è in acqua.
Vero: L’acqua offre una protezione minima e i riflessi possono intensificare i raggi del sole sulla pelle e sugli occhi.

Falso: Non ci si brucia in un giorno nuvoloso.
Vero: Oltre l’80% dei raggi solari supera nubi poco compatte, foschia o nebbia.

Falso: Le creme solari consentono di prolungare l’esposizione al sole.
Vero: Le creme solari non sono un mezzo per prolungare l’esposizione, ma un mezzo per aumentare la protezione dal rischio di eritema solare. L’effetto protettivo a lunga scadenza non è stato comunque provato.

Falso: E’ pericoloso asportare un nevo poiché l’intervento chirurgico può determinare una trasformazione di cellule del nevo in melanoma.
Vero: Il controllo dei nevi a rischio e l’asportazione delle lesioni dubbie consente la diagnosi precoce dei melanomi.

Come proteggersi?

E’ importante limitare l’esposizione, così come è importante evitare di stare al sole nelle ore più calde della giornata, durante le quali l’intensità delle radiazioni ultraviolette è particolarmente elevata

Si possono impiegare le creme solari, caratterizzate in base al fattore di protezione (PF), fattore proporzionale alla capacità di limitare l’assorbimento della radiazione ultravioletta.
Le creme protettive non vanno tuttavia utilizzate per aumentare la durata dell’esposizione al sole, ma per proteggersi dalla radiazione solare intensa, in particolare contro l’eritema.
Più elevata è l’inclinazione alle bruciature, più è necessario utilizzare creme con alti fattori di protezione. Per le parti del corpo più vulnerabili, come ad esempio naso, mento e guance, il fattore di protezione deve essere sempre alto. E’ bene ricordare che non è comunque ancora stata provata l’efficacia protettiva a lungo termine.

I bambini possono scottarsi più facilmente: non devono essere quindi esposti direttamente al sole; vanno tenuti all’ombra, debitamente protetti anche dalla irradiazione riflessa, specie nelle ore più calde della giornata.

[ tratto da: "La pelle al sole con... cautela" - Regione Emilia Romagna in collaborazione con Associazione dermatologi Emilia Romagna]

A voi la parola

Questo scritto è tratto dal sito www.ipensieri.it che raccoglie poesie, racconti, articoli ecc. scritti dai giovani di Parma e... non solo

“Il muro da abbattere”

A volte non si riesce a capire
ciò che ci circonda…
E a scoprire cose
che per tutto questo tempo
abbiamo valutato in modo errato…
Dandogli poca importanza
vedendole passare sotto i nostri occhi
sotto il nostro sguardo…
Pronti a percepire solo una minima parte
di un immenso mondo…
È proprio nei momenti
in cui ti senti smarrito.
È proprio  lì, che hai paura
e ora devi andare oltre,
devi superare gli ostacoli…
Magari andando oltre a ciò
svela l’apparenza
un’apparenza che fa comodo solo agli altri…
Ma che anche tu vieni costretto ad accettare…
Cerca di abbatterla e di superarla…
Questo dà senso alla vita!!!

Nicolò Brignoli – 2° E Liceo Scientifico “G. Ulivi” – 15 anni

Promemoria

Nei mesi di luglio e agosto
l'ambulatorio ostetrico-ginecologico
sarà aperto il
LUNEDI e GIOVEDI dalle 14.30 alle 17.00
*  *  *
SARA' CHIUSO DAL 9 AL 20 AGOSTO

 





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