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Newsletter:  Volontariato: per imparare e crescere!

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[Anonimo ]

Volontariato: per imparare e crescere!
A voi la parola: "Nel bene e nel male"
Promemoria:  
Orario Estivo ambulatorio Ginecologico



Cari Amici per molti di voi la scuola è già finita! Per altri ci sono ancora gli esami ma.... per tutti è finalmente in arrivo un bel po' di tempo libero :))))
Ora ci sono il meritato riposo, gli amici, le vacanze... però spesso rimane ancora un po' di tempo e allora abbiamo pensato di parlarvi di un modo molto interessante e "utile" per  trascorrerlo: abbiamo intervistato una nostra giovane amica che ha qualcosa da raccontarvi…


CARTA DI IDENTITÀ
Nome: GRETA
Anni:   21
Città:   BOLOGNA
Studi:   Università di Parma

Perché hai deciso di fare volontariato?
Ognuno trova le sue motivazioni, a me piace perché ho la possibilità di imparare ogni giorno qualcosa, di ricordarmi sempre che non tutti sono fortunati come me, che non tutti hanno cibo, famiglia, amici, casa, istruzione,.. Avendone la possibilità, penso sia bello mettere a disposizione degli altri un po’ del proprio tempo e delle proprie energie, anche perché…. È più un ricevere che dare!

In che senso ricevi più di quello che dai?
Perchè essendo giovane e all’inizio dei miei studi, non ho ancora tantissime competenze da sfruttare, ma più faccio volontariato, più colleziono esperienze che mi servono per capire molte cose e relazionarmi con le persone, e mi saranno molto utili in futuro!
Inoltre perché spesso, soprattutto nelle realtà più difficili, il contributo che posso dare è minimo, ma nonostante questo ricevo tanto affetto e tanti sorrisi.

Raccontaci quale esperienza stai facendo adesso…
Amo particolarmente stare con bambini e ragazzi, e un pomeriggio a settimana da due anni e mezzo svolgo volontariato in una Casa d’accoglienza vicino a casa mia, nei pressi di Bologna.
Si chiama “Casa di Sara” ed accoglie donne incinta, mamme o papà con figli, e interi nuclei famigliari italiani e stranieri, che per problemi economici e/o relazionali non possono vivere da soli. Varie educatrici si alternano nelle giornate, per sostenere e accompagnare i genitori nel loro ruolo (e anche nella ricerca di un lavoro), valorizzare le loro risorse, raggiungere il miglior equilibrio psicosociale possibile, proteggere i minori.
Nel momento in cui sono ritenute in grado di poter nuovamente vivere in autonomia, ritrovata una casa e un lavoro per i genitori, le famiglie lasciano la Casa di Sara. Il loro percorso lì può durare da qualche mese a qualche anno.

Tu di preciso che cosa fai lì?
Nei primi mesi mi avevano dato il compito di seguire una ragazza che era arrivata da poco in Italia e aveva difficoltà con la lingua italiana, poi mi hanno indirizzato di più verso tutti i bambini, con i quali principalmente gioco e, se hanno bisogno, li aiuto nei compiti scolastici.

QUALI SONO LE EMOZIONI CHE QUESTA ESPERIENZA TI HA SUSCITATO... ?

GIOIA
Tutti i momenti di gioco spensierato e di dialogo con i bambini e ragazzi ospiti... e ce ne sono davvero tanti!
Ogni volta che mi viene confidato qualcosa di personale, lo vedo come un segno di fiducia nei miei confronti, e questo mi rende molto felice.
Quando le educatrici mi ringraziano per il tempo che metto a disposizione.

TRISTEZZA
Ogni volta che vedo soffrire mamme e figli, o anche educatrici se i problemi degli ospiti sono molto grossi.
Tutte le volte che una famiglia se ne va perchè ha finito il percorso.. So di dover essere felice per loro dato che si stanno creando una vita migliore, ma mi affeziono spesso!!

ENTUSIASMO
Quando mi vengono affidati compiti nuovi o di maggiore responsabilità, come accompagnare gli ospiti da qualche parte, stare da sola con qualche bambino, o fare un'attività particolare (cartelloni, pittura, torte, decorazioni di Natale o di Halloween,..).

PAURA
Quando i bambini si mettono in situazioni di pericolo o si aggrediscono fisicamente... per fortuna non capita spesso.

RABBIA
Quando non mi sento abbastanza coinvolta nella conoscenza di informazioni utili a relazionarsi meglio con gli ospiti..
Quando non riesco a gestire bene qualche situazione difficile..
A volte, se ricevo critiche, per me ingiustificate, da qualche ospite.

SODDISFAZIONE
Ogni volta che riesco a risolvere un conflitto oppure se i bambini si mettono d'accordo da soli, e quando noto dei progressi scolastici o relazionali in loro.. è bello vederli crescere!

È necessario saper fare qualcosa in particolare per fare volontariato?
In alcuni casi servono competenze o titoli specifici, o almeno essere maggiorenni.
In tantissimi altri casi non serve nulla, se non una buona dose di voglia di crescere e di mettersi in gioco!

Come si fa a scegliere un volontariato?
Penso possa essere utile, almeno all’inizio, esplorare varie possibilità, per capire pian piano il contesto che si adatta meglio a noi, sulla base dei nostri interessi e delle nostre attitudini.
Si possono per esempio trarre informazioni da persone che si conoscono, da opuscoli, e da internet.

Si può andare anche all’estero?
Certamente, in questo caso è più probabile che la maggiore età sia necessaria, comunque dipende dalle attività proposte. Per il viaggio post-maturità sono stata in Bolivia con delle missionarie che si occupano di adozioni a distanza e di molto altro, presenti anche in Italia e in tanti paesi del mondo.
L’estate scorsa avevo intenzione di fare un altro viaggio con la mia compagna di avventure Sara, e cercando su internet ho trovato l’associazione Cantiere Giovani, che fa da tramite con altre associazioni sparse nel mondo. A noi interessava l’India, abbiamo trovato un progetto interessante con FSL e così siamo partite per un mese…abbiamo tentato di insegnare l’inglese a dei bimbi di una scuola elementare vicino alla giungla... un’impresa assai ardua!! Ma è stato davvero divertente.

Come hai vissuto queste due esperienze così lontano da casa?
In modo piuttosto ambivalente…quando sono a casa e pianifico tutto il viaggio ho un entusiasmo alle stelle. Non vedo l’ora di partire, e invece devo aspettare qualche mese perché l’organizzazione richiede un po’ d’impegno. Bisogna pensare al volo, alle valigie e a tutto l’occorrente, alle vaccinazioni se si va in luoghi a rischio, e tutto mi sembra fantastico. Poi quando sto per partire mi viene troppa ansia! E me ne vorrei stare a casa, ma ormai è fatta.. si parte! Magari nei primi giorni sono un po’ nostalgica perché è faticoso ambientarsi, ma in fondo non ci metto molto tempo. Lo spirito di adattamento è fondamentale in posti totalmente diversi dall’Italia per lingua, cultura, religioni, usanze quotidiane, cibo. Possono esserci momenti difficili perché ci si sta mettendo alla prova in tutto e per tutto, ma penso che sia inutile farsi prendere dallo sconforto. Le difficoltà, anche con l’aiuto dei compagni di viaggio e delle persone che lavorano con te, si superano! Ogni volta finisce che non vorrei più tornare a casa…!!

Tu che attività di volontariato hai esplorato?
In Italia, grazie al mio gruppo di amici che frequenta una parrocchia, ho fatto esperienze estive in varie città, ad esempio a Rimini in Case Famiglia dell’Associazione Papa Giovanni XXIII che ospitano e danno lavoro a disabili e ragazzi senza famiglia o allontanati da essa, a Ferrara nella comunità Emmaus che ospita adulti senza lavoro e li fa lavorare in un mercato dell’usato, e a Castel Volturno (Caserta) nella Casa del Bambino che tra le altre cose organizza campi estivi rivolti soprattutto alle seconde generazioni di immigrati africani.

Quindi ricapitolando... il volontariato è?
È un' attività libera e gratuita, per cui non ci si aspetta e non si riceve un compenso economico.
Può essere svolto in maniera autonoma oppure in collaborazione con associazioni e organizzazioni, laiche o religiose, che si occupano di tutela dell'ambiente, degli animali, del patrimonio artistico e culturale, di solidarietà sociale rivolta a persone o popoli svantaggiati, in difficoltà o che necessitano un qualche tipo di aiuto (bambini da aiutare nei compiti, persone disabili, poveri, malati, senzatetto, prostitute, vittime di guerre o catastrofi naturali, orfani, eccetera...) .

Cari amici la nostra intervista finisce qui ma se ci sono altre domande che vorreste fare a Greta potete scrivere a: spaziogiovani@ausl.pr.it

E per saperne di più.....:

Forum Solidarietà (per informazioni e orientamento al volontariato in una delle organizzazioni di Parma e provincia lunedì e mercoledì (15-18), giovedì (9-12.30 e 15-18) b.go Marodolo 11 Parma - Via d'Azeglio): www.forumsolidarieta.it

Cantiere Giovani : www.cantieregiovani.org

Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII : www.apg23.org

Missionari Comboniani : www.neroebianco.org

Comunità Emmaus : www.emmaus.it

Missionarie dell’Immacolata di Padre Kolbe : www.kolbemission.org

Casa di Sara (BO) : www.cooprupe.it/rupe/comunita-e-servizi/area-minori-e-genitorialita/casa-di-sara

FSL (India) : http://fsl-india.org

Sermig – Arsenale della Pace (TO) : www.sermig.org

Associazione LIBERA contro le mafie : www.libera.it

Operazione Colomba – corpo non violento di pace : www.operazionecolomba.it

Associazione Albero di Cirene (BO) : www.alberodicirene.org

Croce Rossa Italiana : www.cri.it

Associazione  Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale: www.anffasdiparma.it


SOLIDARIETA’

Rispondere ad un sorriso,
compartecipare al dolore
di un vittima dell’ingiustizia,
capire chi soffre per fame,
per odio o per amore profondo,
aiutare a capire chi ancora
non riesce a concepire la fratellanza,
condividere il pensiero del diverso,
penetrare a fondo nell’animo
di chi non riesce a comunicare,
fare l’elemosina al povero miliardario
e gioire della gioia del poeta
che gode per la nascita policroma
di un umile fiore di campo,
ascoltare la musicalità di un bimbo
che piange per un giocattolo
a forza asportato da un coetaneo,
gioire col mondo al sorgere del sole…
Questa è la nuova solidarietà!

Catello Nastro


A VOI LA PAROLA

Nel bene e nel male

Amici, amici, amici. Loro sono sempre con te, nel bene e nel male. Il mio vuoto è molto difficile da colmare; la lontananza con mio papà, la solitudine che mi ha lasciato e lo scarso rapporto che abbiamo. Gli amici sono le uniche persone vere che mi circondano. Loro con me sono onesti, mi fanno ridere, mi fanno capire le cose, sono sempre disponibili e mi sopportano!!! Sì, mi sopportano sul serio! Io sono molto autocritica e sono consapevole dei miei difetti, so di essere logorroica (tendente al pesante, talvolta allo sfinimento!) e soprattutto sono meteoropatica!! Mia mamma sostiene che io abbia un carattere forte, ma per me non è così, anzi io penso di essere fragile e insicura. Spero di migliorarmi col tempo e con l’aiuto dei miei amici e delle persone che mi stanno vicine; spero di raggiungere grandi obiettivi e trovare la semplicità di affrontare giorno per giorno questa dura salita, questo duro gioco che tutti chiamano vita.

Jessica C - I.T.C. “Melloni” -  15 Anni

PROMEMORIA

Nei mesi di luglio e agosto
l'ambulatorio ostetrico-ginecologico
sarà aperto il
LUNEDI e GIOVEDI dalle 14.30 alle 17.00
*  *  *
SARA' CHIUSO DALL' 6 AL 17 AGOSTO





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