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Newsletter:  Io e il cibo: dal corpo alla mente

Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un'arte
[La Rochefoucoult]

Io e il Cibo:  dal corpo alla mente 
A voi la parola: "Libertà di..."
Promemoria:  
Se hai un dubbio sul cibo



Lo so... di fronte a un distributore automatico fra merendine, cioccolato e patatine ... tutte le buone intenzioni di mangiare qualcosa che non abbia milioni di calorie improvvisamente svanisce  ... !
Il cibo non coinvolge solo il corpo ma anche la mente ed i nostri stati d'animo accompagnandoci durante tutto il corso della nosra vita. 
Ecco perchè in questa newsletter vogliamo provare a guardare il cibo da diversi punti di vista, alcuni flash per iniziare a porci qualche domanda...   

IO E IL CIBO: DAL CORPO ALLA MENTE

Chi non  si è guardato allo specchio almeno una volta e ha colto qualche difettuccio sul proprio corpo? Qualcuno additandolo in modo severo, qualcun altro magari prendendo la cosa non troppo sul serio!
Soprattutto nel periodo  dell’adolescenza, l’equilibrio psicofisico può essere più instabile o vulnerabile ed  è possibile cadere in spiacevoli "trappole". Risulta complicato il rapporto tra cibo e corpo, poiché l’identità di ognuno è ancora in trasformazione e i cambiamenti fisici, che mai come in questo periodo sono evidenti,  contribuiscono a formare il carattere.
Nutrirsi bene è come costruire le fondamenta solide per una casa, ed è  fondamentale per essere in buona salute e sentirsi bene con se stessi. Tuttavia quello adolescenziale  è un momento in cui i giovani tendono a seguire schemi alternativi a quelli familiari e ad assumere cibo che in casa è concesso con moderazione.
E’ l’età delle prime occasioni per scelte alimentari autonome, o condizionate da consigli pubblicitari e dalla necessità di omologarsi al gruppo. Si ricorre spesso ad alimenti pratici e gustosi (fast - food),  inadeguati per l’eccessivo apporto calorico, dovuto soprattutto alla presenza di grassi, ma con scarso contenuto di vitamine e nutrienti utili.
La crescente autonomia, la maggiore partecipazione alla vita sociale e la presenza di un  programma di attività sportiva hanno un grande impatto sull' assunzione del cibo. Abitudini alimentari sane ed esercizio fisico regolare sono alla base di un corretto stile di vita.

CIBO E SPORT

Se da un lato è difficile non cedere alle tentazioni, dall’altro dobbiamo preservare ciò che deve starci più a cuore: il nostro corpo.
Proprio lo sport  ci può venire in aiuto. Esso può essere un modo per mantenerci in forma, molto utile per sviluppare la muscolatura  e rinforzare lo scheletro del nostro corpo. Oltre a questo gli effetti  benefici dello sport sull’apparato fisico e psichico sono importantissimi. Quando si pratica sport, soprattutto se di gruppo, si impara a confrontarsi, a fare amicizia e a divertirsi stando con gli altri.
Il movimento è fondamentale  a tutte le età anche perchè aiuta a sentirsi meglio, ad essere in contatto con il proprio corpo.
Se si è costanti inoltre si diventa più capaci, questo ci fa sentire più sicuri e e questa sicurezza ci aiuta a piacerci di più e ad avere più fiducia in noi stessi, il benessere fisico diventa così anche mentale.
Insomma cosa c’è di meglio di una corsa al parco, o di  una partita a calcio o a pallavolo con gli amici? Bastano pochi ingredienti: qualche amico, un pallone e tanta tanta voglia di divertirsi! Oppure se proprio lo sport non ti piace o non hai molto tempo per praticarlo, puoi sempre scegliere  di spostarti a piedi o in bici, e fare piccole scelte quotidiane, rinunciando ad esempio alla scala mobile o all’ascensore...!


CIBO E  RELAZIONI


Il cibo è una fonte di gioia e di piacere, esso in particolare spesso accompagna la vita relazionale.
A causa dei ritmi sfrenati che il nostro stile di vita ci porta a sostenere, il momento del pranzo è  sempre più finalizzato al semplice nutrimento. C’è chi mangia un panino di fretta da solo, chi riscalda qualcosa al volo e la butta giù senza pensarci prima di riprendere le proprie attività…si è persa dunque l’abitudine di pranzare tutti insieme attorno ad un tavolo.
Eppure nell'immaginario collettivo pensiamo ai pasti come il momento perfetto in cui si riunisce la famiglia.
L’ingrediente segreto in realtà è: condividere,  se poi oltre a mangiare si cucina anche insieme questo può contribuire a migliorare le relazioni con gli altri, ad essere complici  e a scoprire trucchetti e segreti da chi è più esperto di noi.
Il cibo quindi è molto di più di ciò che può sembrare, infatti  mangiare insieme è una delle attività conviviali per eccellenza che contribuisce a far nascere e consolidare i legami fra le persone.
Il nutrimento è inoltre legato al tempo, si tratta di un tempo soggettivo, diverso da quello delle lancette dell'orologio, che è fondamentale per nutrire anche la nostra parte emotiva; è il tempo per scegliere, per preparare, per gustare.

CIBO E STATI D'ANIMO

Vi è mai capitato, quando siete giù di morale, di avere un forte desiderio di mangiare cibi dolci come ad esempio il cioccolato? C'è in effetti uno stretto legame tra  cibo e umore, infatti ciò che mangiamo influenza il nostro benessere.
Le proprietà curative degli alimenti sono note sin dall’antichità, Ippocrate, medico dell’antica Grecia suggeriva ai suoi pazienti di utilizzare il cibo come medicina per il corpo, infatti consigliava di  mangiare broccoli, basilico, uova, pesce, legumi, pomodori, perché tali alimenti sono ricchi di sostanze responsabili del buon umore.
Questo effetto positivo  sull’umore si ritrova anche nel cioccolato, spesso alleato nei nostri momenti di tristezza...
Se pensiamo anche alla nostra storia personale il legame fra cibo ed emozioni ci riporta indietro nel tempo fino al nostro primo alimento: il latte; questo non è solo nutrimento ma anche relazione ed appagamento emotivo; è quella serenità che vediamo sul volto di un neonato quando in braccio alla mamma si addormenta dopo aver mangiato.
A volte invece abbiamo un’irrefrenabile voglia di mangiare cibi grassi, di tuffarci nei menù dei più famosi fast - food, questo è dovuto al fatto  che l’assunzione di cibi grassi dà inizialmente una sensazione di piacere e appagamento ma è un effetto a breve termine che ci può portare subito dopo a cercare nuovamente quella sensazione continuando a mangiare anche se il nostro corpo in realtà non ne avrebbe bisogno. Occorre quindi consumare in modo moderato questi tipi di cibi, in quanto se assunti in quantità eccessive e per molto tempo, possono portare non solo a problemi di peso ma di salute in genere.

CIBO E MEDIA

E chi l’ha detto che per essere belle bisogna essere magre?
Sono passati i tempi in cui andavano di moda  le donne longilinee, in stile Olivia, moglie di Braccio di Ferro.
Già da alcuni anni popolano il  grande e piccolo schermo, donne dai fianchi morbidi, cosce non proprio magrissime. Eppure quante volte abbiamo usato questi termini per descrivere noi stesse facendo una smorfia con la bocca? Non abbiamo mai avuto così torto, poiché le donne morbide sono sexy, così come ci mostrano molti personaggi dello spettacolo!
Monica Bellucci, ad esempio, è l’emblema della  donna mediterranea,  che ha conquistato, grazie alle sue forme e alla sua bravura la platea  del cinema. Ma lei non è l’unica, ce ne sono molte altre, nell’ambito musicale  basta pensare ad Adele, che nonostante non sia una taglia 40, ammalia tutti con la sua incredibile voce  e bravura o perché no,  a  Beyoncè e  Jennifer Lopez,  "morbide" ed attraenti..
In ogni caso dobbiamo ricordarci che le modelle, le attrici o i personaggi della tv rappresentano qualcosa di lontano dalla realtà, nella vita reale tutti abbiamo qualche difetto e comunque anche i difetti sono nostre caratteristiche e possono essere amate!


A VOI LA PAROLA

Libertà di...

Ogni giorno, in ogni ambiente, scuola, ufficio, casa veniamo a contatto con persone diverse, facciamo nuove esperienze e conoscenze ma la cosa fondamentale è che proviamo emozioni: gioia, riso, felicità, sofferenza, stupore.
Ci sono persone che esteriormente sono felici e sorridenti ma che dentro invece soffrono e imprigionano rabbia, malessere e nervosismo. Altri invece sembrano impassibili, nelle situazioni tristi e nel lutto riescono a trattenere le lacrime e si contengono nei momenti in cui si potrebbe ridere a crepapelle.
C'è dunque chi riesce e chi fa molta fatica ad esternare le emozioni. Ma cosa c'è di più bello al mondo che essere liberi di ridere, di piangere, liberi di... liberi...
Non dobbiamo avere paura di essere giudicati per il rossore causato dell'imbarazzo, per una lacrima di troppo... ognuno di noi è una persona fantastica, con dei valori e dei sentimenti. L'importante è non avere paura delle nostre reazioni.
È necessario sfogarsi, piangere, liberare tutta la rabbia. Quante volte ci capita di cambiare ad un tratto l'umore, diventare all'improvviso tristi e sprofondare nella depressione? Quante volte ci rifugiamo sotto le coperte, al caldo, sotto le note della canzone più romantica e malinconica a piangere, magari senza un vero motivo con la paura di essere scoperti? Quante volte? Tante, sono sicura!
Mi capita spesso di piangere perché sono contenta. Piango perché mi sento felice e fortunata. Ci sono dei momenti in cui capita di chiedersi: ma è tutto vero? Sto forse sognando? Ecco, in quei momenti, ti metteresti a piangere dalla felicità. Altre volte, contrariamente, per nascondere l'umore a terra, un disagio interiore, una delusione, un problema fingi di essere serena, ti nascondi dietro un falso sorriso anche se, ahimé, spesso le persone che ti conoscono bene comprendono ugualmente che c'è qualcosa che non va. Io mi sento libera di esprimere il mio stato d'animo, non mi vergogno, non sono imbarazzata e spesso, nei momenti in cui non riesco più a tenermi tutto dentro, scoppio in un pianto infinito. In realtà penso che si pianga con le lacrime ma si pianga anche con il cuore. Tutto parte dal cuore, come le emozioni, le sensazioni.

Anonimo - Liceo scientifico "Marconi"

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