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Avete chiesto

- ritardo mestruale


Domanda:

Salve, Studio medicina e mi sono imbattuto nel vostro sito durante una ricerca, colgo l’occasione per farle i complimenti per la organizzazione delle notizie, chiare e esaustive, e per il forum sicuramente utile a molti ragazzi. Volevo avere dei chiarimenti in merito sia al ritardo mestruale, che in generale al calcolo del periodo di fertilità. So che i ritardi possono essere causati da diversi fattori: di natura psico-affine (stress) ma anche climatica o alimentare; ma quello che volevo sapere riguarda l’influenza di patologie e l’eventuale uso di farmaci sul ritardo mestruale: nel particolare mi riferisco a colon irritabile e dopo, un forte raffreddore, con il relativo utilizzo di farmaci per le due patologie(debridat per il colon, antinfiammatori e aerosol per il raffreddore). Poi sempre in merito al ritardo, so che la fase luteinica è costante, di 12-14 giorni , rimane della stessa durata anche in un ciclo con ritardo, e quindi viene ritardato il periodo di ovulazione? Avrà capito che queste domande sono riferite alla mia partner, che questo mese ha avuto un ritardo mestruale ad ora di 13-14 giorni, (è stata soggetta a ritardi di minor durata ai cambi di stagione o nei periodi di stress), ritardo che potrebbe essere giustificato dal fatto che ha passato un periodo di stress dovuto a esami culminato nelle patologie su descritte(raffreddore ancora in atto). Questo ritardo mi sta facendo ora preoccupare e per una possibile gravidanza e per un eventuale suo problema di salute, anche se non ho avuto rapporti nel possibile periodo fertile, ipoteticamente calcolato col metodo Ogino-knaus e con il metodo Billings che usa ormai da 2-3 anni per monitorare i suoi cicli, anche se utilizzo il preservativo come metodo contraccettivo. Per escludere la gravidanza ho già pensato di farle fare un test al più presto, ma per il resto, dato che ha un ciclo irregolare: negli ultimi 3 mesi di 35 gg, ma ma nell’ultimo cmq variabile dai 27 ai 35 gg, con casi di ritardo a 43 gg e ora oltre; pensa sia il caso di farla sottoporre a un controllo ginecologico? La ringrazio per la cortese attenzione, e già da ora per le risposte che gentilmente potrà darmi.


Risposta:

La visita ginecologica andrebbe comunque effettuata con una certa regolarità dal momento in cui si iniziano i rapporti sessuali indipendentemente dall'andamento del ciclo o da un'eventuale contraccezione ormonale.Dopo questa doverosa premessa anche alcuni farmaci come i cortisonici, alcuni farmaci antiulcera,farmaci per il sistema nervoso ed altri ancora possono influire sul ciclo;nel caso specifico anche lo stress per gli esami può avere avuto importanza.Sì,la fase post -ovulatoria è abbastanza costante ,pertanto in caso di ritardi si allunga la prima parte del ciclo,quella che va dal primo giorno della mestruazione all'ovulazione.


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