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Spazio giovani - Il consultorio per adolescenti dell'azienda usl di Parma

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Sesso e... dintorni


Domanda:

Salve, sono S., ho diciotto anni e vi scrivo dopo aver scoperto il vostro sito per caso, con la speranza di ricevere qualche buon consiglio. Ho problemi di timidezza. Sin da piccolo, non ho mai fatto amicizia con nessuno, anche se in classe superate le prime difficoltà, ogni tanto riuscivo a farmi valere come buon ironista. Ma grossomodo ero anonimo, togliendo qualche ragazzo che mi apprezzava. Ma l'amicizia superficiale non si è mai spinta al di fuori della classe. Non so spiegarvi il perché, soltanto una volta mi è successo che qualcuno mi invitasse ad uscire, ed ho rifiutato. Per via della mia timidezza, in tutta la vita non sono mai uscito di casa la sera. Non ho mai avuto ovviamente una ragazza. Il fondo l'ho toccato a quattordici anni, quando in maniera sofferta ho abbandonati gli studi. Non sopportavo le interrogazioni, non sopportavo di dover arrossire e provare forte ansia, per cui ho desistito. La cosa mi ha buttato notevolmente giù, avendo tagliato i ponti con i ragazzi della mia età, ma soprattutto, la mia mancanza di istruzione va ad aggiungersi ai vari problemi che smontano la mia autostima, così come l'aspetto fisico. Credo di essere fisicamente normale, ma tendente alla bruttezza, e me lo fanno notare anche in strada, quando spesso le ragazze mi deridono e sfottono apertamente, in gruppo. E mi è successo anche in classe, anche per questo ho lasciato la scuola precocemente. Se non fosse per il lavoro che svolgo nel negozio con un mio parente, seppur con molto stress, sarei un vegetale o poco più. Essere timidi nel 2006 è molto difficile, e io ho buttato via molti anni della mia vita per questo. Non ho assolutamente il coraggio di misurarmi dal vivo con uno psicologo, allora mi chiedo, c'è qualcosa di specifico ch'io possa fare per migliorare?

Risposta:

Caro S,

scusa molto il ritardo nella risposta che per diguidi tecnici ti inviamo solo ora.

Comprendo le difficoltà che ci racconti. Dalla tua email si evince che sei un ragazzo sensibile e attento a cogliere i tuoi vissuti emozionali, una qualità molto rara. Sarebbe davvero importante poterne parlare con qualcuno e penso che tu possa rivolgerti  al Consultorio per Adolescenti dell'Azienda USL della tua città, per avere la possibilità di ampliare il tuo punto vista con uno psicologo, lo so non è facile ma devi tenere presente che è un professionista dell'ascolto e vi approccerete con le dovute cautele.

Su questo sito troverai tutti gli indirizzi dei Consultori d'Italia:


http://portale.iims.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/73

Penso che l'aspetto fisico non sia considerato da tutti come parametro di giudizio, comprendo il disagio ma penso ci sia sempre la possibilità di presentare aspetti di noi i più diversi alle altre persone. 

Il lavoro che stai svolgendo è importante perché sinonimo di affidabilità, è probabile che a scuola gli insegnanti non abbiano colto questo tuo aspetto importante. C'è comunque sempre la possibilità di continuare i propri studi nei corsi serali, potrebbe essere un modo per conoscere anche altre persone.

Mi piacerebbe che tu ci riscrivessi.

Un abbraccio

Fabio Vanni

Psicologo - Spazio Giovani di Parma


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