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- malattie legate alla sessualità

Malattie a trasmissione sessuale: diagnosi


Domanda:

Vengo subito al sodo: sono un ragazzo di 28 anni, bisex, di piacevolissimo aspetto e quindi con moltissime occasioni al seguito. La mia domanda è d'obbligo, visto che ho rapporti con uomini, donne e a volte anche con dei trans: come posso accorgermi se ho contratto delle malattie importanti come sieropositivita', aids, epatiti croniche e cose del genere? eppoi....i rapporti orali non protetti, possono essere a rischio anche se non si hanno ferite in bocca (visto che amo leccare gli organi genitali e ricevere l'eiaculazione all'interno della mia bocca per poi sputare il tutto!). E posso contrarre malattie anche se sono altre persone a leccare i miei organi genitali (fermo restando che non ho ferite sul pene!!!). grazie alex

Risposta:

La diagnosi di alcune malattie a trasmissione sessuale (sifilide,epatite,AIDS) è possibile mediante un semplice prelievo del sangue prescrivibile anche dal proprio medico. Per il controllo di un eventuale contagio da HIV (virus responsabile dell'AIDS) il prelievo può essere eseguito anche in modo anonimo presso alcune strutture pubbliche mediante un codice di identificazione fornito da un numero verde (800-856080) in grado di precisare anche l'elenco dei presidi della propria provincia dove ciò sia possibile. Il test dell'AIDS è comunque sempre gratuito se effettuato presso strutture pubbliche. In presenza di lesioni o segni di infezione nella regione genitale è opportuno astenersi dai rapporti e sottoporsi tempestivamente a controllo medico per consentire una diagnosi precoce ed avviare una terapia idonea risolutiva nel caso di molte infezioni che si trasmettono sessualmente. Quando venga posta diagnosi di infezione venerea, è sempre necessario informare i partners sessuali affinchè possano essere sottoposti ai dovuti controlli e ad eventuale trattamento. Venendo alla seconda parte della sua domanda, il contagio nell'eventualità di rapporti oro-genitali ed anali non protetti, è possibile in presenza di lesioni anche minime, quindi non visibili ad occhio nudo, delle mucose. Da quanto finora detto è evidente che allo stato attuale l'unica misura di prevenzione possibile nei confronti delle malattie a trasmissione sessuale resta il preservativo, se si esclude l'astinenza sessuale o la monogamia più rigorosa dopo i dovuti accertamenti.

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