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Newsletter:  - A - come Amicizia

La difficoltà più grande dell'essere figli è l'incapacità di essere come ogni genitore ti desidera: più perfetto

Anonimo Liceo Ulivi

Intervista:"A" come Amicizia
A voi la parola:Uno sguardo al futuro
Promemoria:Spazio Aforisma



Esiste una parola, che si riempie crescendo di nuovi significati, di emozioni a volte contrastanti.. questa parola è Amicizia!
Si può forse dire che l’amicizia è come un castello di sabbia: difficile da fare, facile da distruggere, bellissimo da costruire.
Tante emozioni racchiuse in questa unica, breve parola che non ha bisogno di spiegazioni, una parola che prima o poi travolge tutti nel suo significato più profondo, facendoci ridere o piangere, regalandoci momenti felici e momenti tristi. Quando sei ragazzo, entri in un universo in cui la gioia e il dolore non sono più solo sensazioni ma diventano sentimenti. In questo percorso della vita dobbiamo affrontare molte difficoltà, molti problemi, i primi amori, le prime avventure ed è quindi naturale sentire il bisogno di qualcuno che ci regali un sorriso quando non riusciamo ad essere felici, di qualcuno che ascolti le emozioni dei nostri primi amori, di qualcuno che asciughi le lacrime quando non riusciamo a smettere di piangere. Ed è proprio grazie  a queste persone che viviamo le più belle avventure della nostra vita.

Intervistiamo Silvia G. una ragazza di 16 anni (quasi 17), di Parma, che ci racconterà come l’AMICIZIA ha cambiato la sua vita!

Silvia: Innanzitutto vorrei dire che per me esiste amicizia e Amicizia, insomma, tanti di noi ragazzi sono circondati di amici, ma quanti di questi si possono definire realmente così?  La differenza secondo me sta nella scelta. Non fraintendetemi, non ci sono amicizie di serie A e B, ma si possono conoscere persone in tanti contesti diversi nei quali possono nascere diversi tipi di amicizie: quelli di scuola, quelli del gruppo sportivo, dei gruppi scout o parrocchiali, ecc… Tante belle amicizie spesso nascono per caso, ad esempio a scuola o nei gruppi sportivi, dove inizialmente ci si ritrova in una classe o in una squadra in cui non si conosce nessuno.. dove non siamo stati noi a sceglierci i compagni.. eppure qui fioriscono a volte le amicizie più belle, sincere e durature. Altra cosa sono invece gli amici della “compagnia” che si incontrano fuori da questi gruppi ”organizzati”, quelli ai quali ci si avvicina volontariamente perché ci si sente simili, si condividono stile e interessi.

 Come deve essere per te “l’amico vero”?

Silvia: L’amico vero è quello che non ti giudica, ti consiglia magari in modo costruttivo quando sbagli.. cerca di capirti, di conoscere i tuoi interessi.. è una persona presente anche quando non è veramente, fisicamente lì con te. Gli amici non dovrebbero farsi soffrire, ma anche se a volte accade.. sono solo momenti, passano senza lasciare il segno anzi qualche bel litigio aiuta pure a conoscersi meglio, non litigare mai, dire sempre sì è una gran noia.. poter dire “no! Non la penso come te” senza per questo pensare che gli altri siano stupidi, può far un gran bene, si impara sempre qualcosa dalle idee e opinioni degli altri se solo si è disposti ad ascoltare, ad aprire “le orecchie del cuore”..

Hai cambiato amicizie crescendo?

Silvia: Diciamo che quando ero un po’ più piccola avevo tanti amici o meglio.. tanti conoscenti!.. ma una sola vera amica del cuore, con la quale ho trascorso molto del mio tempo, andavo spesso a casa sua e lei veniva da me per giocare, fare i compiti e per ogni altro tipo di attività…ma soprattutto per chiacchierare e scambiarsi confidenze e piccoli segreti!!! Siamo state nella stessa classe dalla 5ª elementare fino alla 3ª media e facevamo parte della stessa squadra di pallavolo. Era un’amicizia molto intensa, penso che quasi tutti abbiano avuto un amico del cuore e possano capire.. con quanta forza ci si leghi, quanto si diventa esigenti nei confronti degli amici “speciali”, soprattutto per la marea di cose fatte e di tempo passato insieme. Le cose ora sono un po’ cambiate sto trascorrendo momenti meravigliosi insieme ad alcuni amici che ho conosciuto attraverso un corso di recitazione organizzato dalla scuola, ci si incontra spesso il pomeriggio a scuola per provare e qualche volta si esce la domenica per una “pizzata” o un “cinemino”.
Alcuni di loro fanno parte anche della mia compagnia, loro sono il mio mondo.. praticamente la mia seconda casa, è lì che ho conosciuto il mio ragazzo e se non fosse stato per le mie amiche non sarei mai riuscita a trovare il coraggio di parlargli (e baciarlo!!!)... siamo un gruppo veramente forte! 

Hai sempre trovato amici veri?

Silvia: Beh, non sempre succede.. quando si ha a che fare con persone non del tutto affidabili poi c’è il rischio di crescere con una certa freddezza nei confronti delle nuove conoscenze. Purtroppo, a volte, si crede di aver incontrato quell’immenso tesoro che ognuno di noi desidera incontrare nella vita, quel grazioso e unico regalo senza prezzo, quell’incredibile fortuna che non ci negherà mai un sorriso. E solo poi, ci si accorge di essersi sbagliati, di essersi fidati finora di qualcuno che ha giocato sui sentimenti del nostro cuore. Come si può dimenticare una persona, bugiarda o egoista che sia, per la quale finora si pensava di poter vivere ed essere felici? Forse non si può del tutto dimenticare.. ma a quel punto io cerco di pensare sempre al futuro sbocciare di una nuova amicizia.. Lo si può vedere come un lato negativo di questo sentimento, un dolore che ferisce e porta ad assillarsi di domande alla ricerca di una risposta alle lacrime, ma che comunque ci rafforza e ci aiuta a crescere. Anche la delusione va affrontata, per non chiudersi in se stessi, ad accumulare rabbia, tristezza e paura di iniziare nuovi legami d’amicizia che potrebbero far soffrire ancora.

È importante per te “avere una compagnia”?

Silvia: Beh.. far parte di quel gruppo è magnifico, ormai ci conosciamo bene perché usciamo insieme da un sacco (sempre gli stessi).. parliamo di tutto,ci aiutiamo..  abbiamo tante cose in comune, ma la nostra passione più grande è la musica (hip-hop)! Passiamo tanto tempo insieme, spesso anche senza fare niente di particolare, si chiacchiera si ride e si scherza .. (ai miei genitori sembra tempo perso.. tre o quattro ore a parlare con gli amici per me non sono tempo perso!). Avere un gruppo di amici così ti fa sentire sicura, protetta, rispettata.. sai che per qualsiasi cosa potrai contare su di loro. Se per esempio litigo con mia madre, prendo un brutto voto, buio con il mio ragazzo so su chi poter far affidamento per avere sostegno e comprensione.. e a volte sono proprio gli amici a farti capire che sbagli ad arrabbiarti o a stare male, c’è sempre qualcuno disposto ad ascoltare e a consigliarti.. niente genitori, professori o altri a dirti cosa devi fare, come la devi pensare.. solo noi.. non so come spiegarlo ma ci si sente più liberi..

 
Come ti immagini l’amicizia nel tuo futuro?

Silvia: È difficile rispondere.. spero che le persone che ci sono ora restino con me per tanto tempo ancora, so però che è un po’ un’illusione.. vedendo quello che è successo a mia sorella, più grande di me di 7 anni.. dopo che ha iniziato l’università a Milano si è un po’ allontanata dal suo vecchio gruppo e anche tra i suoi amici: tanti sono partiti per studio, alcuni lavorano e hanno poco tempo e tanti altri interessi.. è così, i “giri” cambiano e cambiano anche i bisogni, gli impegni.. se ci penso ora è un po’ triste, ma so che le amicizie vere non si perderanno, magari ci si può anche sentire o frequentare poco ma quando ci si rincontra anche dopo tanto tempo se si è veramente amici le cose non cambiano, e basta uno sguardo per capire che niente è cambiato. Sarà forse un sogno, non lo so, preferisco pensarla così.. non credo sia un sogno che possa fare male..
 

A VOI LA PAROLA

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futuro...
inviato da: Kiarettola
Data: Fri, 2 February 2007 - 13:17

salve a tutti...è il mio primo argomento qst..devo dire che ultimamente ho qst senso di angoscia nei confronti del futuro..ogni giorno s accende la tv e la prima notizia che t danno è che è stata massacrata un altra persona x motivi futili,o l ennesimo malato è andato in ospedale x un consulto e ora è all obitorio..cs ne pensate voi?riuscite a guardare tt qst cn distacco?io nn c riesco..xkè qst sembra essere il nostro futuro,e sembra che peggiori ogni giorno..dv sono finite quelle cose x cui vale la pena di vivere,invece di andare avanti con la paura che qualcosa d assurdo(solo10anni fa cose cm qst le avrebbero definite così)ci capiti da un momento all altro?


Re: futuro...
Inviato da: titina
Data: Sat, 3 February 2007 - 18:13

secondo me è proprio sbagliato far vedere in tv tutte queste oscenità. Al TG dicono che è stata uccisa un moglie e lindomani ne vengono uccise sei...vi ricordate i sassi dal cavalcavia? Bè...annunciato il primo il secondo giorno erano tutti a tirare i sassi. Fanno una moda e stimolano le menti malate. per nn dire che poi diventano vere e proprie star...il giorno dopo sono invitati a tutti i programmi tv e addirittura c'è chi scrive libri o fa filom... Insomma siamo all'apice dell'assurdo. Io obbligherei al silenzio stampa. immagina che bello vedere un tg di cose belle...


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