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Newsletter:  Dai, facciamoci un selfie!

“La sfida non deve essere come ‘usare’ bene la rete, come spesso si crede, ma come ‘vivere’ bene al tempo della rete.” (Spadaro)

I social network sono una parte fondamentale della nostra vita ormai, ci aiutano e hanno migliorato e aumentato le possibilità di costruire relazioni. Una riflessione su quanto sia importante proteggere la nostra privacy.



Quanti selfie vi siete fatti in queste vacanze?

Al mare, in montagna, rilassati da qualche parte oppure semplicemente durante una serata con gli amici. Il selfie è una moda che sta spopolando tra i più giovani e non. Questo recente “must” non è poi davvero una novità. I selfie non sono altro che la versione più avanzata dei vecchi e antichissimi autoscatti. E’ la tecnologia che avanzando ci ha reso questa attività più semplice e a portata di mano. La definizione dice che il selfie non è altro che una forma di autoritratto fotografico realizzata principalmente attraverso uno smartphone, un tablet o una fotocamera digitale, puntando verso se stessi o verso uno specchio l'apparecchio e scattando, similmente a quanto avviene con la tecnica dell'autoscatto che utilizza un dispositivo che permette lo scatto ritardato di una fotografia. Il termine lo colleghiamo immediatamente ai social network: Facebook, Twitter e Instagram i principali. Dal più banale dei selfie a quelli più elaborati ed artistici, il loro utilizzo non sembra passeggero.

 

Ma è davvero solo una foto o dice molto altro di noi? Tutti cerchiamo attenzione, chi più chi meno, siamo tutti portati ad apparire. Il selfie non è altro che un modo per descriverci, per scegliere come apparire. Del resto, quando usciamo di casa non pensiamo (magari anche a lungo, se non la sera prima) come vestirci, come truccarci, come e quanto gel metterci? Facciamo queste cose perché scegliamo che immagine di noi stessi trasmettere agli altri, coerentemente con quello che pensiamo di noi o vogliamo che gli altri capiscano. Diverse opinioni sono state espresse riguardo ai selfie, ognuno probabilmente ha la propria, ma nell’era dei social network scattarsi dei selfie e condividerli è un modo per aggiornare la propria immagine che, soprattutto per i ragazzi, ricopre una parte importante della loro vita ed è anche estremamente mutevole e dinamica. Nulla di scorretto in tutto questo! Dobbiamo però sapere che anche cose che ci sembrano innocue se portate all’eccesso possono avere conseguenze poco piacevoli. Come sappiamo quando eccediamo? È difficile da stabilire. Sicuramente se e nel caso in cui, il nostro pensiero sia spesso diretto a come e quando farci delle foto, se avvertiamo un bisogno impellente di pubblicare un selfie sui social e controlliamo incessantemente se ci sono arrivate delle notifiche, forse il tempo che dedichiamo alla realtà virtuale potrebbe essere troppo rispetto a quello della realtà non virtuale. Questo non significa che sia una patologia, come qualcuno ha sottolineato! Semplicemente la situazione potrebbe esserci sfuggita di mano… del resto è semplice che succeda. Le notifiche, i “Like”, sono rinforzi potentissimi ed è grazie a loro che i social network hanno avuto il successo attuale.

 

L’importante è riuscire ad integrare il mondo virtuale, che ormai è una fetta importante delle nostre relazioni, con il resto senza che ne prenda il sopravvento.

 

I selfie sono quindi una parte di noi, probabilmente una parte più privata di quello che noi stessi pensiamo che siano. Infatti senza che ce ne curiamo eccessivamente, pubblichiamo spesso foto che ci ritraggono in luoghi o in momenti molto intimi: con il nostro partner, a casa, in camera, addirittura a letto o in bagno. Ci sembrano tutto sommato, modi carini per condividere la nostra vita con gli amici, ci siamo mai chiesti però dove finisce questo materiale? Per noi non è altro che un istante, importante, magari anche spiritoso, ma per il web è una traccia indelebile. Nonostante le varie impostazioni sulla privacy vengano aggiornate costantemente, esistono vari modi per raggirarle, e in meno di quanto si possa pensare, la nostra foto (post, video, ecc..) potrebbe essere inviata via whatsapp, messenger, twitter, o addirittura youtube, amplificando o distorcendo il nostro intento iniziale! Se sapete cosa sono gli screenshot, sapete anche quanto è facile inviare qualunque cosa a chi volete! E in un attimo non siete più voi a scegliere con chi condividere i vostri pensieri, parole, foto e video. Il mondo di internet, per fare un paragone, è come una persona con una memoria infinita: lui ha tutti i nostri ricordi raccolti in un unico posto a cui chiunque può accedere, basta fargli una “domanda”. Se nella vita di tutti i giorni, una cosa buffa, una scena imbarazzante, un litigio, o una rottura, dopo qualche tempo vengono dimenticati, sui nostri profili rimangono anche dopo anni. La persona nuova con la quale stringiamo amicizia su un social, si farà un’idea di noi anche sulla base di quello che è stato pubblicato e che magari noi stessi non ricordiamo di avere!

 

I social network sono una parte fondamentale della nostra vita ormai, ci aiutano e hanno migliorato e aumentato le possibilità di costruire relazioni, non sarebbe però bello e prezioso avere dei ricordi o parti di noi solo nostri, intimi e privati da custodire gelosamente? Voi cosa ne pensate? :)





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