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Newsletter:  L'insostenibile leggerezza del nostro corpo

“Non esistono parole più chiare del linguaggio del corpo una volta che si è imparato a leggerlo.” (Alexander Lowen)

Spesso ci accorgiamo del nostro corpo quando le cose non vanno, un raffreddore, una storta, ecc... Ma è parte di noi e ci parla continuamente di come stiamo, a volte ci da anche qualche soluzione, sempre con un altro tipo di linguaggio... che va ascoltato!




Cari amici,

questo mese ospitiamo Marica, educatrice del Centro Giovani di Monticelli, che ha una grande passione per l'arte dei massaggi shiatsu. Ci parlerà di come il nostro corpo debba essere ascoltato, se ci pensate, questo tipo di messaggio è molto trascurato nella nostra società. A volte consideriamo il nostro corpo come un oggetto ed uno strumento più che come una parte di noi...

Esiste quindi un linguaggio del corpo? Ed è davvero possibile leggerlo come suggerisce Lowen?
Noi crediamo di sì.

E’ necessario però allenarsi a decodificare i suoi messaggi e darsi la possibilità di ascoltarlo.

Proviamo allora a capire meglio come il corpo ci parla e come fare ad ascoltarlo.

Facciamo un esempio: a chi non è mai capitato di provare ansia? Quella fastidiosissima sensazione che ci fa battere forte il cuore, ci fa girare la testa, ci fa perdere lucidità, ci fa mangiare in modo ossessivo o a volte ci chiude lo stomaco? Chi di noi non ha mai provato questo prima di un’interrogazione a scuola, di un esame all’università, dopo una discussione con il fidanzato, prima di una visita dal dentista?
Che cosa succede al nostro corpo in quel momento? Proprio in quel momento il nostro corpo ci parla. L’ansia, per quanto sia una sensazione difficile da gestire, è uno dei tanti modi attraverso il quale il nostro corpo ci dice che “qualcosa non va”. E’ il suo modo per difenderci da emozioni e situazioni che non riusciamo a tollerare e che ci fanno stare male. Ci lancia un campanello d’allarme…
Potrebbe venire spontanea un’osservazione: allora il nostro corpo non ci vuole poi così tanto bene se ci fa star male..
Apparentemente potrebbe essere così, in realtà, il nostro corpo è intelligente e sa che abbiamo bisogno di un bello scossone per cambiare le cose, altrimenti, rischiando di fare finta di niente, potremmo ammalarci. Simulare che tutto vada bene nonostante quella relazione non ci renda felice, malgrado a scuola non ci sentiamo capiti o il nostro lavoro non ci soddisfi potrebbe portare ad un malessere più profondo.
Molto spesso quando non stiamo bene, quando proviamo ansia, il desiderio della gran parte di noi è quello di spegnere il disagio. Di solito il nostro medico per farci sentire meglio ci prescrive dei farmaci.
Ma stiamo davvero meglio? O abbiamo solo spento un sintomo?
Abbiamo la possibilità di andare un po’ oltre, più in profondità.
Una strada è quella di entrare in confidenza con il nostro corpo e ascoltare i suoi messaggi.
E in che modo possiamo farlo? Cantando, ballando, muovendo il corpo potremmo comprendere che esso non è solo un involucro ma siamo noi!
Possiamo provare un massaggio sul corpo affidandoci a un operatore esperto. Le scelte sono varie: Shiatsu, Riflessologia plantare (massaggio del piede), massaggio con il suono delle campane tibetane, massaggio ayurvedico, con le pietre calde ecc.
Ma si possono anche praticare discipline di derivazione orientale che, attraverso movimenti mirati, ci aiutano a rilassare corpo e mente: Yoga, Pilates, Qi gong, Tai Chi…
Inoltre si può fare attenzione all’alimentazione, mangiando in modo più consapevole.
Esistono dei rimedi naturali che ci aiutano dolcemente a riequilibrare i nostri stati emotivi, come i Fiori di Bach. Secondo il dott. Bach esiste un fiore per ogni stato d’animo: c’è un fiore per la tristezza, un fiore per la paura, uno per l’ansia ecc..
L’importante è rivolgersi sempre a personale preparato che saprà condurvi in questo viaggio.
Ognuno di noi può trovare la sua via per tornare a dialogare con il proprio corpo e per stare bene.
Tu sei un essere meraviglioso unico ed irripetibile!
Non ci credi? Prova..





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