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Newsletter:  COMUNIC@RE al tempo delle nuove tecnologie

La cosa più importante nella comunicazione è ascoltare ciò che non viene detto
Peter Drucker



Ti sei mai trovato in una di queste situazioni?

 

Preoccupazione alle stelle quando l’altro non risponde o non si connette per qualche ora....

 

 "So che hai letto il mio messaggio..."

12.41 √√

"Perchè non mi rispondi?"

12.41 √√

 "Perchè??"

12.42 √√

 "Perchè.....?!?!?!?"

12.43 √√

 

.... Litigi perchè si è stati localizzati nel posto in cui non si doveva essere...

 

... perchè non si è messo il "like" giusto alla cosa giusta o perchè si è scritto uno status che ha dato da pensare...

 

"Non mi hai taggata nella foto in cui siamo insieme in spiaggia... perchè?!?!

 

Cosa Significa?!?!"

 

insomma, la tecnologia rende necessario interpretare tutta una serie di sfumature che non sempre aiutano la relazione....

 

OK! Facciamo il punto sul comunicare nel mondo dei Social!

 

Che la comunicazione cambi continuamente grazie ai nuovi mezzi, social, app etc è ormai chiaro a tutti e non possiamo non tenerne conto.

 

La comunicazione sui social avviene in modo diverso! Impedisce sfumature, sguardi, non ha rughe di espressione e va educata da una parte e accettata e usata con consapevolezza.

 

Non sempre è semplice comprendere il livello della comunicazione quando è solo digitata poichè i messaggi che viaggiano sui social network mancano del linguaggio del corpo, dei contesti e dei riferimenti concreti.

Ecco perchè sono nate le emoticons (infinite emoticons!!!), per aiutarci a capire il tono, il contesto e l'umore della persona con cui stiamo scrivendo.

Bisogna sempre ricordarsi che quando leggiamo un testo di una mail, di un sms, o di un messaggio su wathsapp, ci troviamo di fronte a una comunicazione impoverita di informazioni essenziali che invece ne definiscono il tono.

 

Se ci pensiamo bene, i testi di email o messaggi prendono il sapore/tono dei sentimenti e delle sensazioni che chi legge sta vivendo.

 

   "Sei arrabbiato con me?"

 

   

   "No." 

 

Senza tono, ciò che leggiamo si presta ad essere letto dai nostri sentimenti e dalle nostre aspettative.

 

Di conseguenza, ciò che noi percepiamo può avere molto poco a che fare con ciò che il mittente voleva comunicare.

 

Perchè avviene questa cattiva comunicazione?

 

In assenza di gesti, espressioni del viso, modulazioni della voce, purtroppo, abbiamo pochi elementi per poter comprendere ciò che l’altra persona sta cercando di dirci. Senza questi segnali chiarificatori è molto facile leggere i messaggi in base alle nostre aspettative.

 

Quindi, se ci aspettiamo di essere criticati, leggeremo una vena di critica nelle parole; se temiamo un rifiuto, troveremo facilmente segnali di questo rifiuto; se siamo ansiosi rispetto a quello che ci è stato chiesto di fare, molti messaggi verranno letti come se fossero degli ordini improrogabili.

 

A complicare ulteriormente le cose c’è il nostro rapporto con la persona specifica che ha inviato il messaggio. I nostri pensieri e sentimenti su di lei vanno a riempire gli spazi vuoti, le zone sconosciute o poco chiare della comunicazione.

 

 

Cosa Possiamo fare: alcune regole d'oro! 

 

1. E' importante! Non tutte le comunicazioni possono essere date per msg o per mail.

 

Certe comunicazioni e certi scambi affettivi è bene che avvengano avendo l'altra persona di fronte o almeno poter sentire il tono della sua voce e la sua inflessione. Soprattutto quando sono comunicazioni molto importanti e/o in cui è molto importante comprendere lo stato emotivo dell'altro.

Se lascio una persona attraverso whatsapp è ben diverso dall’interrompere un rapporto di persona: non posso constatare il dolore che provoco e quindi non entro in empatia con l’altro!

 

2. Non è mai una buona idea mandare una mail o un msg quando si è arrabbiati o sconvolti.

 

3. Chiedersi sempre se ho compreso bene la comunicazione scritta e utilizzare questo tempo per chiedersi se è possibile leggere il messaggio in un altro modo, diverso da quello che si percepisce come sconvolgente.

 

4. Se il dubbio rimane non resta altro che incontrare la persona! Sguardi, tono e voce potranno aiutarti a comprenede!

 





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