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Newsletter:  Incroci di desideri

"L'amore è uno solo ma esiste in migliaia di copie diverse"

Approfondimento: 
Incroci di desideri
A voi la parola: Difficile essere se stessi
Promemoria: Spazio Aforisma



Ciao ragazzi, ecco per voi un nuovo approfondimento dal vostro amico a otto zampe!
Quanto parlare in questi giorni.. DICO, non DICO.. l'omosessualità è al centro di un dibattito politico, religioso e sociale che tocca tutti noi. Proviamo allora a ririflettere insieme su alcuni aspetti legati all'omosessualità.

La nostra identità di genere, cioè il nostro sentirci maschi o femmine risponde alla domanda “sono un ragazzo o una ragazza?” mentre l'orientamento sessuale (o identità sessuale) è la preferenza per partner di un determinato sesso. Ad esempio un uomo, può sentirsi attratto dagli uomini mantenendo immutata un'identità di genere maschile.

Che significa essere omosessuale?

Il termine omosessuale designa le persone -uomini o donne- che sono fisicamente e/o sentimentalmente attratte dalle persone dello stesso sesso.  In genere le parole gay-lesbica  vengono preferite perché hanno il vantaggio di non ridurre l’omosessualità alla sola dimensione sessuale, ma tengono conto anche delle componenti affettive, emozionali e culturali, aspetti troppo spesso ignorati nei discorsi correnti sull’omosessualità. L’attrazione verso qualcuno dello stesso sesso non è anormale. La provano in molti durante l’adolescenza; alcuni la conservano per tutta la vita, per altri invece non è che un passaggio. A volte l’attrazione si può sentire sia per gli uomini sia per le donne: si parla allora di bisessualità. Statisticamente si ritiene che una persona su dieci sia omosessuale (gay o lesbica) e questo significa che ci sono molte possibilità che in un gruppo siano presenti una o più persone gay o lesbiche.

Qual è l’origine dell’omosessualità?

Non si può dare una risposta sola alla domanda "perché si è omosessuali?". Senza dubbio esistono molti fattori (biologici, familiari, culturali) che bisognerebbe conoscere nel dettaglio per poter fornire una spiegazione soddisfacente. Il fatto che la scienza non sia riuscita finora a spiegare il meccanismo della sessualità umana non autorizza a pensare che l’omosessualità sia contro natura.

Come capire se si è omosessuali?

L’attrazione verso persone dello stesso sesso può evolvere ed essere per alcuni solo un passaggio transitorio. Se per il momento questo non vi è ancora chiaro, comunque non consideratelo un fatto anormale: fa parte dell’evoluzione personale e trasformarlo in problema non è il modo migliore per chiarire le cose.
L'adolescenza è anche il momento in cui si comincia ad essere consapevoli della propria sessualità, dei bisogni e delle attrazioni, non solo erotiche ma anche sentimentali e per tutti, eterosessuali ed omosessuali, è caratterizzato da grandi trasformazioni fisiche e psicologiche. Durante questo periodo comincia a formarsi la personalità adulta e il confronto con gli altri, i coetanei, gli amici, i compagni di scuola, è fondamentale, perché diventa un termine di paragone sul quale costruire e sviluppare la propria personalità.

Rendersi conto di essere attratti da persone del proprio sesso non è cosa che tutti riescono a fare e ad accettare positivamente, anzi, spesso è proprio l'opposto: si cerca di rimuovere certi pensieri, di evitare di raggiungere una piena consapevolezza dell'orientamento della propria sessualità. Non affrontare certe domande, non dare spiegazione a certe situazioni e sentimenti, è un atteggiamento che rischia di isolarci proprio in un momento in cui i contatti con gli altri sono fondamentali, perché ci aiutano a scoprire il mondo e cercare di capire il ruolo che vogliamo avere in esso.
Ad un certo punto  però diventa impossibile evitare di dare certe risposte alle nostre domande, cominciamo ad affrontare le nostre paure e finalmente a chiamare le cose con il loro nome.
Ecco quindi che cominciamo a dire a noi stessi, magari anche solo a pensarlo: "Forse sono gay", "Forse sono lesbica". E via via tendiamo a togliere quel "forse", fino a che non succede, magari in maniera apparentemente improvvisa o istintiva, che finiamo per dirlo a voce alta, magari ad un'altra persona, un migliore amico, una sorella, ma anche a qualcuno che conosciamo superficialmente o addirittura ad uno sconosciuto.

Come avviene questo passaggio, perché ad un certo punto si smette di rifiutare e si comincia ad accettare la propria omosessualità?

In mille modi diversi e per mille motivi diversi: magari perché si legge un libro o si vede un film, magari perché in televisione si parla sempre più di omosessualità, oppure perché attraverso internet e le chat lines ci si confronta con altre persone, oppure perché si incontra una persona di cui ci si innamora e che ci contraccambia, o si scopre che un'amica, un vicino di casa, un collega è gay e ci si avvicina a loro, o perché si scopre l'intimità con una persona del nostro stesso sesso... insomma i possibili motivi sono tanti, ma hanno tutti a che fare con il potersi confrontare con altre persone, con lo scoprire che non si è da soli, con la possibilità di vedere, in televisione o dal vivo, che altre persone omosessuali riescono ad essere felici e ad avere una vita piena e soddisfacente "nonostante" o meglio "grazie al" fatto di essere omosessuali accettati e dichiarati.
Ogni persona omosessuale vive questa fase, per ciascuno è stata diversa, più o meno lunga,
più o meno dolorosa, ma tutti sanno come questo passaggio sia inevitabile per smettere di stare male, per cercare di volersi più bene e capire che tutti abbiamo il diritto e il dovere di provare ad essere felici.

Che significano "omofobia", "omofobico"?

"Omofobico" designa persone, attitudini o comportamenti che tendono a respingere o a discriminare gli omosessuali. L’esistenza dell’omosessualità è un fatto che mette in discussione molte convinzioni e principi basilari su cui si fonda la società. Una società che si concepisce "eterosessuale" dà per scontato che uomini e donne provino un’attrazione reciproca per garantire la riproduzione della specie, che è considerato il ruolo essenziale della sessualità. Tuttavia c’è chi è naturalmente attratto dalle persone del suo stesso sesso e ciò mette in crisi le convinzioni su cui poggiano l’identità e la morale di molti. Ecco allora che il disagio che si avverte si esprime con reazioni omofobiche.

Che differenza c'è fra transessualismo, omosessualità e travestitismo?

Mentre l'omosessualità è l'orientamento sessuale e affettivo verso persone del proprio sesso, il transessualismo è una condizione di disagio psicologico (classificata tra i disturbi dell'identità di genere) che consiste nel non sentirsi appartenenti al proprio sesso biologico.
Le caratteristiche fisiche e sessuali sono vissute come estranee e progressivamente i comportamenti, l'abbigliamento e le attività della vita quotidiana divengono quelle dell'altro sesso. Si può invece parlare di travestitismo o feticismo di travestimento quando un uomo, si eccita indossando abiti femminili, pur continuando a considerarsi un uomo. Il travestitismo non deve essere confuso con l'indossare l'abbigliamento del sesso opposto associato al disturbo dell'identità di genere, o con le preferenze in questo senso di alcuni omosessuali. I travestiti sono eterosessuali, sempre maschi, e in massima parte si travestono in maniera episodica piuttosto che con regolarità. Di solito il travestimento avviene in privato e in segreto e la compulsione a travestirsi può diventare più frequente con il passare del tempo, ma solo raramente sfocia in un cambiamento dell'identità di genere, ossia nella convinzione dell'uomo di appartenere al genere femminile.

Sarò accettato nella vita di tutti giorni?

La gente spesso ha paura di ciò che non capisce o che non conosce. In passato la società si è arrogata il diritto di condannare l'omosessualità. Oggi è decisamente inferiore il pregiudizio nei confronti degli omosessuali, che beneficiano di un clima di tolleranza decisamente diverso.  Il diritto sociale, infatti,  evolve progressivamente verso la non discriminazione delle persone omosessuali, per loro si moltiplicano i luoghi di incontro, spuntano ovunque le associazioni di difesa e il tema dell’omosessualità è sempre più ricorrente sia al cinema che nei media. L’omofobia è sempre più contrastata e molta gente è consapevole che essere gay è altrettanto naturale che essere etero. Nei paesi occidentali, i gay non si battono più contro la repressione, ma per l’uguaglianza di diritti rispetto agli eterosessuali. Gay e lesbiche sono persone la cui vita sessuale ed affettiva ha valore e dignità pari a quella di tutti gli altri. E' importante che chi vive la scelta omosessuale riesca ad accettarsi, consapevole delle difficoltà che può comportare a livello sociale.

A VOI LA PAROLA

Questo scritto è tratto dal sito www.ipensieri.it che raccoglie poesie, racconti, articoli ecc. scritti dai giovani di Parma e... non solo.

In questa società è difficile essere se stessi! Bisogna essere molto forti e guardare esclusivamente quello che ci sembra più giusto. La società ci impone una sacco di "cazzate", alcune possiamo anche seguirle, ma purtroppo sono ben poche!!!
Bisogna selezionare le cose come le persone.
Una cosa che odio sono le persone schiave delle convenzioni, che vivono in funzione degli altri, spente, non autentiche. Quelli che giudicano senza conoscere, che si fanno delle storie impossibili e piene di problemi.
Ovviamente sto parlando di adulti, ma forse perché la loro vita è il lavoro, e non possono perdersi nel mondo della musica, della cultura, della poesia, in cui si può riflettere su quello che ci circonda rimanendo originali.
Autenticità cultura amore
Insomma ci vorrebbe un equilibrio!
In questi anni della mia vita ho capito che gli altri ci servono per conoscerci, per non essere soli.
Io sto crescendo in questa società e in qualche modo ne sono grato: le esperienze di vita sbocciano in modo inaspettato, specialmente quelle positive e si vorrebbe che non finissero mai, anche se spesso non siamo in grado di apprezzarle fino in fondo e ce le lasciamo sfuggire per disattenzione e superficialità.
C’è amore nella musica, che diminuisce l’arsura di un mondo spesso arido e senza oasi…
Ci sono valori e ideali da raccogliere, scegliere e fare propri;
Ci siamo noi protagonisti o comparse, a seconda della nostra ricchezza interiore, dei gusti, dei bisogni, della personalità che ci siamo costruiti con tanta fatica.
Non bisogna fermarsi al denaro, al successo, alle mode, ma guardarsi dentro, finchè la nostra pace sarà cibo quotidiano.
Credo che l’originalità e l’autenticità dei miei coetanei siamo garanzia per una mondo migliore, migliore di adesso.

Alex

 

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