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Spazio giovani - Il consultorio per adolescenti dell'azienda usl di Parma

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Newsletter:  Mettersi in mostra o Mettersi in gioco?

E' facile ingannare l'occhio, ma è difficile ingannare il cuore.
(Al Pacino)

Mettersi in mostra o mettersi in gioco? Esibirsi ed emozionarsi
A voi la parola: Il mio Spazio Privato è...
Promemoria: Orario estivo ambulatorio ginecologico



Ciao amici!! siete mai stati al Circo?? Io lo adoro!  L'altro giorno sono andato a vedere uno spettacolo: c'erano animali esotici, domatori, acrobati, contorsionisti, ballerine, pagliacci.. Alla fine della serata mi sono avvicinato a due pagliacci per fargli qualche domanda... come sempre non sono riuscito a tenere a bada la mia curiosità, ormai mi conoscete! Ho chiesto loro: “Perchè fate questo lavoro?”... uno dei due mi ha detto: “Per esibirmi, perchè il pubblico veda cosa sono capace di fare!”, l'altro pagliaccio invece senza pensarci troppo mi ha subito risposto: “Io faccio il clown perchè mi emoziono ad ogni spettacolo”.
E voi, miei giovani amici, cosa mi avreste risposto? Cos'è che vi guida nelle scelte quotidiane?
Vi riporto due diverse posizioni... leggete e riflettete.. voi da che parte state?
Con quale pagliaccio vi sentite più in sintonia?
Forse la vostra vita non sempre vi sembra allegra e colorata come uno spettacolo del Circo, ma sicuramente sarà altrettanto complicata e entusiasmante!

Mettersi in mostra...

Mettersi in gioco...

Ciò che deve guidarci è la consapevolezza che qualcuno ci osserva.. Dobbiamo dimostrare chi siamo e accettare di essere sempre guardati...



Ciò che deve guidarci è la nostra passione, la nostra voglia di fare.. Non dobbiamo mettere in mostra ogni parte di noi, ci sono cose che facciamo solo per noi stessi..

«La vita è come il teatro: ci sono gli attori e una platea che giudicherà lo spettacolo bene o male» Antonio, Grande Fratello 5.



«Non mi piace condividere le cose della mia vita privata. Non sarebbe vita privata se le condividessi» George Clooney.
Cos'altro è la vita se non un grande palcoscenico? 
E cosa sarebbe il teatro senza spettatori? Può un attore vivere senza pubblico?
Le prove generali sono forse uguali alla Prima? Assolutamente no! Eppure il testo, i costumi, le luci sono le stesse...ma quello che rende la Prima un evento speciale è proprio il pubblico!
Perciò se la vita è come il teatro, è necessario che ci siano degli spettatori anche della vita!
La vita può anche assomigliare al teatro ma... il teatro non è solo l'esibizione finale! Il teatro è l'ideazione dei testi, creazione del personaggio, studio delle parti,  prove, esercizi in solitaria..
Non devono esserci spettatori in ogni istante della nostra vita!
Certe cose devono rimanere private: il diario segreto, i messaggini, le lettere, le telefonate..
Non esiste più il diario segreto! Adesso ci sono i blog: i diari in rete!  Possiamo pubblicare album fotografici, parlare di noi, delle nostre passioni, scrivere poesie, racconti, proteste, sogni (più o meno proibiti..), suggerire dei link... chi viene a leggere il  blog inoltre può lasciare un messaggio nel guestbook!  Qui, come dice Wikipedia,“la riservatezza, il privato, il personale va verso la collettività.” La collettività può entrare nella vita privata solo dopo aver ricevuto il permesso dell'interessato! Lo spazio personale è importantissimo!  Nell'intimità i pensieri sono solo nostri... nessuno li giudica né li applaude. Non abbiamo bisogno dell'occhio di nessuno per sentirci vivi! E non abbiamo certo bisogno di filmarci mentre siamo a scuola, mentre litighiamo con la prof o  mentre siamo con il/la mio/a ragazzo/a...
Ma se filmi qualcosa resterà per sempre! E' un ricordo che puoi rivedere e far vedere...non solo in diretta, ma anche ore dopo, sul telefonino, in ogni momento! I video che si trovano su internet ci fanno condividere situazioni, emozioni, risate! Perchè no quindi le riprese di litigi, di spogliarelli, di sesso nei bagni della scuola...?? L'importante è che qualcuno possa vedere!
Sono davvero queste le cose importanti? Avete mai letto il Piccolo Principe?... “L'essenziale è invisibile agli occhi”, dice la volpe.. Avete mai pensato a cosa vuol dire questa frase? Che le cose che contano nella vita, quelle che veramente ci fanno stare bene o male, non sono cose che si possono toccare, vedere o far vedere in un filmato, ma sono cose che si “sentono”, si provano.. “Qualcosa c'è, ma è difficile. Non si può toccare, ma vivere” dicono gli Zero Assoluto nella loro ultima canzone “Meglio così”.
Viviamo ormai nel mondo della comunicazione multimediale... non possiamo isolarci e pensare di tenere qualcosa solo per noi, saremmo egoisti! Dobbiamo dimostrare chi siamo, cosa sappiamo fare e non possiamo tirarci indietro, perchè il mondo non ci aspetta. Se non sappiamo fare da soli, possiamo sempre prendere spunto dall'esibizione di qualcun altro... perchè no?

Tenere qualcosa per sé non significa danneggiare lo spazio degli altri. Significa invece imparare a riflettere, ad ascoltare i nostri pensieri, significa confrontarsi con se stessi..  Tutto ciò che faremo poi, nella nostra vita, sarà frutto delle nostre scelte e dei nostri pensieri e il nostro contributo nell'incontro con gli altri sarà un arricchimento e non una banalità... saremo noi a metterci in gioco! E non a metterci in mostra.

Avete letto attentamente i due schieramenti? Con chi vi sentite più in sintonia? Siete tra quelli che si “mettono in mostra” o tra quelli che si “mettono in gioco”?? ... non so voi, ma io tra una Mostra...magari di noiosi quadri...e un gioco... magari una bella partita a calcetto... preferisco senza ombra di dubbio non restare in panchina a guardare ma scendere in campo e giocare!!!

[Dott.ssa Paola Ziliani - Collaboratrice Spazio Giovani]

L'opinione della carta stampata

Dalla Gazzetta di Parma del 30 maggio 2007

Lo “strip” sul telefonino mette nei guai 17 studenti
-Denuncia per possesso di materiale pedopornografico: la ragazza ha 13 anni-
Appena adolescenti, ma già abbastanza smaliziate da inscenare uno spogliarello, riprendersi con il telefonino e recapitare il messaggio al fidanzatino. Senza considerare che il video avrebbe potuto “girare” oltre le intenzioni del mittente. Un gioco che si è trasformato in un reato e ha messo nei guai 17 minorenni. [...]

“Filmano la vita perchè solo così sembra reale”
Manuela Landi, psichiatra che lavora anche con gli studenti di alcune scuole cittadine: "la storia venuta alla luce è solo la punta di un iceberg:  Non è la prima volta, casi simili ci sono già stati. I ragazzi oggi filmano tutto, come se la vita acquistasse una dimensione di realtà solo se documentata”.“Recentemente una studentessa è svenuta durante una gita scolastica a Cervinia – continua la psichiatra - e tutti i compagni si sono precipitati a filmarla: sembrava la cosa più importante da fare. Anche la sessualità rientra in questa corsa all'immagine, ed è una corsa al rialzo. Credo che le ragazze coinvolte fossero ben consapevoli che il video sarebbe stato visto da molte persone. Ma lo spettacolo del proprio corpo aveva bisogno di un pubblico.”

Dalla Gazzetta di Parma del 31 maggio 2007

E c'è chi filma la “prima volta”
Marco Scarpati, presidente dei Ecpat Italia  (End Child Prostitution, Pornography and Trafficking) dice in proposito: “E' reato diffondere materiale con qualsiasi intento erotico che coinvolge una persona al di sotto dei 18 anni. Il valore protetto dalla norma è l'intangibilità del copro del minore. E' materiale di cui non è giustificata la produzione e quindi neppure il possesso. Le ragazzine che si filmano oppure si fanno filmare non possono concedere a nessuno l'autorizzazione a far circolare le immagini.”

“La vita come show uccide sentimenti e intimità”
“La vita come teatro: non più un mondo di privacy, ma uno show. E del resto cos'è se non questo il Grande Fratello o “Saranno Famosi”? L'esibizione dei sentimenti, veri o falsi, e della vita più intima”. Così la ginecologa Paola Salvini inquadra la vicenda che ha visto protagonisti giovanissimi studenti e studentesse di scuole media e superiori cittadine. Paola Salvini è la responsabile dello Spazio Giovani di via Melloni, una struttura dell'Ausl dove lavora con un team di colleghe ginecologhe, ostetriche e psicologi. Un servizio che dà consulenze a circa 1200 ragazzi e ragazzeall'anno, dove i giovani (dai 14 ai 20 anni) possono recarsi senza bisogno di ticket o appuntamento, sicuri di non incontrare adulti di loro conoscenza e liberi di parlare di contraccezione e gravidanze.

 

A VOI LA PAROLA

Dalla V edizione del Meeting Giovani di Parma

Il mio Spazio Privato è...

... la mia testa, perchè lì dentro non ci può entrare nessuno tranne i miei pensieri.
Dimitri Puglia

... è lo spazio mio, perchè penso che se qualcosa è di mia proprietà posso decidere io cosa farne. Posso farci quello che voglio io. Questo per me è libertà. Senza però danneggiare anche lo spazio degli altri, perchè se no anche gli altri potrebbero danneggiare il mio e allora non sarebbe più libertà ma caos.
Anonimo

... è la mia camera da letto, perchè quando voglio stare da sola e riflettere vado proprio lì, dove per un po' nessuno può disturbare i miei pensieri.
Anonimo

... è lo “spazio mio” perchè è uno spazio che, a questa età, si è creato dentro di me e con cui posso anche confrontarmi.
Christian

... è la mia testa perchè è l'unico posto in cui nessuno può entrare e nessuno può sapere quello che penso e nessuno cambierà i miei pensieri.
The Fire Dragon

PROMEMORIA

Nei mesi di luglio e agosto
l'ambulatorio ginecologico
sarà aperto il
LUNEDI e GIOVEDI dalle 14.30 alle 17.00.
*  *  *
SARA' CHIUSO DAL 6 AL 18 AGOSTO





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