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Newsletter:  Io e... il preservativo

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Sonia

Io e... il preservativo: per vivere questo "terzo incomodo" senza imbarazzo. 

A voi la parola: "L'amore che porta felicità e dolore": una vostra poesia.

Promemoria: Meeting Giovani



Cari amici, non è certo la prima volta che parliamo del preservativo... ma questa volta lo faremo in modo diverso, ormai sappiamo come si usa e perchè è importante ma, parlando con voi, ho capito che il problema è che... è imbarazzante, insomma un momento difficile quando tu sei lì... e invece... ti tocca pensare anche a questo!

 Allora ho cercato di avere qualche consiglio per vivere con meno imbarazzo il fatidico momento ed ecco qua cosa mi ha suggerito il dott. Fabio Vanni Psicologo dello Spazio Giovani.

Io e... il preservativo: per vivere questo "terzo incomodo" senza imbarazzo 

Tutti, ma proprio tutti, i ragazzi e le ragazze, sanno cos’è e a cosa serve il preservativo, allora perché sono poi così tanti quelli che vengono qui allo Spazio Giovani e sono in difficoltà proprio perché non l’hanno usato?

Il preservativo continua ad essere visto quindi come un corpo estraneo, non mi sembra che venga ancora considerata tanto la sua funzione protettiva quanto invece quella di disturbo.

L’esistenza di molti altri mezzi anticoncezionali che nel tempo stanno diventando sempre più usati per le ragazze non ha favorito l’uso del profilattico. Un po’ come se a maggior ragione il preservativo venisse dimenticato perché tanto c’è la pillola, trascurando il fatto che la pillola se è efficace dal punto di vista contraccettivo non lo è affatto invece dal punto di vista delle malattie a trasmissione sessuale.

Forse ultimamente le malattie a trasmissione sessuale vengono viste come qualcosa che interessa davvero tutti, in passato invece mi pare che fosse più messo in luce il rischio in relazioni di tipo non eterosessuali, era come se durante il rapporto sessuale non si corresse alcun rischio se non c’era un contatto con la popolazione considerata “a rischio” e cioè i tossicodipendenti e gli omosessuali.
Oggi sappiamo che le cose sono diverse, che la trasmissione anche per le coppie eterosessuali è molto significativa.

Cosa si potrebbe fare allora per superare quest’imbarazzo che spesso accompagna l’uso del preservativo?

Mi sembra poi che permanga da parte maschile un aspetto che era molto presente in passato e cioè il fatto che la riuscita dal punto di vista sessuale è un dato importantissimo, è una specie di termometro di quanto io sono maschio o meno; questo carica l’evento sessuale di un tale valore che non è una cosa facilmente pensabile in termini giocosi e tranquilli, “le cose devono andare bene”, si pensa prima a questo e poi magari alla sicurezza e ad altri aspetti.

Credo che se il problema è un po’ l’estraneità del preservativo, inserire la questione anticoncezionale all’interno del rapporto può certamente facilitarne poi l’utilizzo. Il fatto che se ne possa parlare prima, prendere in considerazione chi si deve preoccupare anche dell’acquisto è certamente utile;questa ad esempio è una situazione che è cambiata molto, non mi sembra più così scontato che il preservativo sia un bene esclusivamente maschile, qualche volta non è escluso che una ragazza possa averlo e sia lei a preoccuparsi di questo aspetto.
E ciò non è strano perché la sicurezza è un bene che riguarda entrambi.

A me sembra che l'aspetto più difficile da superare per i ragazzi sia il fatto di interrompere l'emozione; spesso nel rapporto con il partner non è facile gestire la propria affettività, nel rapporto fisico con l'altra persona può essere difficile, un po' imbarazzante, pensare di introdurre un oggetto estraneo, sia perché è appunto un “terzo elemento” che si intromette nella coppia, sia anche per il tempo necessario per indossarlo, diciamo che il preservativo spezza un po’ il gioco

Paradossalmente l’aspetto sicurezza è un po’ difficile da gestire perché va contro l’idea di fiducia, di lasciarsi andare, fa più pensare a un aspetto di diffidenza e distanza, che è esattamente il contrario di quello che una persona in quel momento prova e ha in mente.
Beh, un suggerimentoche si può dare è di introdurre la manovra e l’oggetto all’interno del rapporto e quindifar rientrare il posizionamento del preservativo all’interno dei giochi che si possono fare in due. Certo bisogna tener presente che questo poter “giocare” implica un livello di confidenza un po’ profondo fra due persone altrimenti non è semplicissimo.

Certo un po’ sempre in adolescenza quando si introduce qualcosa che ha a che fare con un limite, un rischio, un pericolo, si introduce un dato che viene vissuto come ostacolo all’evoluzione, alla crescita, e quindi in questi termini il preservativo è una cosa che, agli occhi dei giovani, non ci dovrebbe stare, è chiaro che l’uso del profilattico è un punto d’arrivo a cui si giunge attraverso il dialogo e l’intimità della coppia, bisogna anche dire però che se si pensa prima, cioè ci si preoccupa prima di alcuni paletti necessari, poi nel momento del rapporto ci si può davvero lasciare andare ed essere tranquilli.


A VOI LA PAROLA

Questo scritto è tratto dal sito www.ipensieri.it che raccoglie poesie, racconti, articoli ecc. scritti dai giovani di Parma e... non solo.

L’AMORE CHE PORTA FELICITA’ E DOLORE

La mancanza che sento non ha limiti
Le lacrime perse sono incontabili
Il dolore che mi brucia è forte
I giorni senza di te sono lunghi
Ma non valgono niente
Perché l’amore che ho per te
E’ infinito
Soffro molto sapendo che
Il destino ci ruba i momenti
In cui noi dovevamo stare insieme
Ma sono felice sapendo che
Non riesce a rubarci quello
Che abbiamo ne nostri cuori
Per essere felice… mi basta
Il tuo sguardo
Il tuo sorriso che mi illumina il cuore
Poter stare con te
Perché con te ho capito cosa vuol dire
L’amore
La vita è come un treno che va avanti
Porta le persone dove vogliono andare
Le valigie sono come i ricordi che si portano con sè
I binari sono come il percorso della vita
Io ho sbagliato il treno
Ma la cosa che mi rende felice
E’ che sono scesa sulla tua fermata
Per prendere il tuo treno

T.A.T.A. – IPSIA Parma – Classe I B OM – 16 anni


PROMEMORIA

Spettacoli teatrali, danza, musica, video…
e venerdì sera un concerto davvero speciale!

MEETING GIOVANI 2006
"CHIEDETEMI SE SONO FELICE"

Dal 4 al6 Maggio al Teatro al Parco (Parco Ducale - Parma) 

Si parte il 4 maggio alle 20.30
e poi il 5 maggio dalle 8.15 alle 13.00 - dalle 14.30 alle 17.00
e alle 21.00 concerto di giovani cantanti e gruppi rock
Sabato 6 maggio dalle 8.15 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.00

UNICI PROTAGONISTI DI TUTTI GLI SPETTACOLI
SONO I GIOVANI!

Ti Aspettiamo e ricorda che... E' tutto gratis!!





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