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Newsletter:  Virus HPV: vaccino quando, come, per chi

"E' la normalità la vera rivoluzione..."
[Tratto dal film L'ultimo bacio"]

Virus HPV e tumore del collo dell'utero: Vaccino quando, come, per chi
A voi la parola: "Amico"
Promemoria:  Spazio Aforisma



Cari amici
ultimamente si fa un gran parlare del Vaccino HPV,  ma le idee sono ancora un po' confuse e tanti di voi si sono rivolti a me per capire meglio come comportarsi.

Continua a leggere queste notizie e, se vuoi saperne ancora di più, clicca sul link che trovi infondo
Un saluto e Buona Lettura da Spidernet!

 Il tumore del Collo dell'Utero

Quali sono le cause?

La quasi totalità dei casi di tumore del collo dell’utero (o cervice uterina) è associata all'infezione di un virus, il Papillomavirus umano, o HPV. Esistono oltre 120 diversi tipi di HPV, ma solo alcuni sono legati allo sviluppo del tumore. Fra questi, i virus HPV-16 e HPV-18 sono responsabili di circa il 70% dei tumori. Altri, come HPV-6 e HPV-11, causano invece i condilomi, lesioni
benigne simili a piccole verruche.

Come si trasmette il virus?

Il virus HPV si trasmette con i rapporti sessuali, completi e non. L’infezione si osserva molto comunemente fra gli uomini e in oltre il 75% delle donne. Il preservativo non azzera il rischio
di trasmissione dell’HPV, ma lo riduce e il suo utilizzo è comunque utile.

Le conseguenze dell’infezione

La maggior parte delle persone non si accorge di avere l’infezione che, in 3 casi su 4, si risolve spontaneamente. In 1 donna ogni 4, invece, il virus provoca condilomi o lesioni che
possono precedere il tumore.
Condilomi. Sono piccole verruche chiare, non sono legati allo sviluppo di tumori e esistono trattamenti efficaci per curarli.
Tumore. Nei casi in cui l’infezione provochi delle lesioni, queste, generalmente, si risolvono da sole; più raramente evolvono in tumore. Dal momento dell'infezione allo sviluppo del tumore possono trascorrere anche una ventina di anni, per cui i tumori che colpiscono le donne di 45-50 anni sono la conseguenza di infezioni contratte in giovane età. Il Pap-Test permette di riconoscere e curare queste lesioni prima che si sviluppi il tumore.

Vaccino: quando...

Il vaccino contro il Papilloma virus (HPV) è già disponibile in Italia e sarà offerto gratuitamente a partire dal 2008 dal Servizio Sanitario alle bambine di 12 anni.
Il vaccino è diretto contro 4 tipi di HPV: due responsabili del 70% dei casi di tumore del collo dell'utero e due legati alla gran parte dei condilomi. Il vaccino non è indicato nelle donne con più di 26 anni.

Come avviene la vaccinazione?
Il vaccino viene somministrato con una iniezione intramuscolare in 3 volte: una prima dose, la seconda dopo 2 mesi e la terza dopo 6 mesi dalla prima.

Perché la vaccinazione è raccomandata a 12 anni, se il tumore colpisce maggiormente le donne adulte?

Perché si tratta di un vaccino, ha lo scopo di prevenire l'infezione e non di curarla e quindi va somministrato prima che la persona si infetti con il virus. La certezza di non aver contratto il virus si ha solo quando la donna non ha
ancora avuto rapporti sessuali (completi o non completi). L'effetto della vaccinazione diminuisce notevolmente se si è già entrati in contatto con uno dei 4 tipi di virus contenuti nel vaccino. Per questo, per tutte le donne che hanno già avuto rapporti sessuali, il Pap-Test rimane l'unica arma
per prevenire i tumori del collo dell'utero.


Qual è l'efficacia della vaccinazione?

Non è nota. Nelle donne giovani, non ancora contagiate dal virus, la vaccinazione completa (tre dosi) è efficace nel prevenire la gran parte delle infezioni causate dai 4 tipi di virus contenuti nel vaccino. Ci si attende che, riducendo le infezioni, si riduca anche il numero di donne con
il tumore del collo dell’utero. Su questo punto, tuttavia, ancora mancano dati.

... come, per chi

Quanto dura l’efficacia del vaccino?

Nelle donne che hanno fatto la vaccinazione completa (3 dosi) l’efficacia si mantiene per
almeno 5 anni. Al momento non si sa esattamente ogni quanto tempo saranno necessari i richiami successivi.

Se ho più di 12 anni è ancora utile la vaccinazione?

Il vaccino è stato studiato in donne fino a 26 anni, e non è raccomandato in donne di età superiore. Ogni caso va però valutato singolarmente, in relazione all’avere o meno iniziato un’attività sessuale

Se mi vaccino posso smettere di fare il Pap-Test?

No. Anche se il Pap-Test, come tutti gli esami, può creare paure e ansie in attesa della risposta, bisogna continuare a farlo. Infatti la vaccinazione da sola non basta: almeno 30% dei tumori e 10% dei condilomi si possono sviluppare nonostante il vaccino. Solo il Pap-Test, effettuato ogni 3 anni, anche in chi si è vaccinata, può permettere di identificare tempestivamente ogni lesione e di curarla prima che si sviluppi il tumore.

Quali effetti collaterali può avere la vaccinazione?

Gli studi effettuati fino a ora hanno mostrato che il vaccino è sicuro nel breve termine; gli effetti collaterali più comuni sono dolore nella zona dell’iniezione, febbre, nausea, vertigini.
E’ importante segnalare al medico eventuali reazioni avverse gravi.

Pap-Test: un alleato insostituibile

Che cosa è? Come funziona?

Il Pap-Test (noto come striscio) è un esame semplice, innocuo e non doloroso che permette di identificare, nel collo dell’utero, le alterazioni associate a infezioni o le lesioni che potrebbero trasformarsi in tumore.
Consiste nella raccolta di poche cellule dal collo dell’utero tramite una piccola spatola e uno spazzolino. Queste vengono poi strisciate su un vetrino che viene inviato al
laboratorio di analisi.

Chi deve sottoporsi al Pap-Test?

Tutte le donne da dopo l’inizio dei rapporti fino a 64 anni, anche se non hanno alcun sintomo particolare, dovrebbero ripetere il Pap-Test ogni tre anni. Questo è infatti l’intervallo di tempo ideale per poter rilevare precocemente la stragrande maggioranza delle alterazioni e, se necessario, iniziare una cura adeguata e efficace. In provincia di Modena, ogni donna residente di età compresa fra 25 e 64 anni riceve per posta, dal Consultorio Familiare, l’invito ad effettuare gratuitamente
il Pap-Test con l’indicazione di giorno, ora e luogo dell’appuntamento. La risposta viene comunicata a casa per posta o telefonicamente.

Con il nuovo vaccino, il Pap-Test è ancora necessario?

Assolutamente sì. Anche se si è scelto di effettuare la vaccinazione, è importante continuare a ripetere il Pap-Test. Il vaccino infatti non protegge da tutti i tumori, ma solo da quelli associati ad alcuni tipi di virus HPV


Che cosa è meglio fare se...

Ho 24 anni: è meglio la vaccinazione o il Pap-Test?

La vaccinazione non sostituisce il Pap-Test. Dal momento che il vaccino è stato studiato in donne fino a 26 anni, lei potrebbe vaccinarsi. Ma tenendo conto che l’efficacia del vaccino diminuisce
nelle donne che sono già entrate in contatto con il virus (cosa probabile in chi ha già avuto rapporti sessuali) il Pap-Test ogni 3 anni rimane l’arma più efficace.

Un paio di anni fa mi hanno riscontrato i condilomi. La terapia ha funzionato, ma vorrei vaccinarmi in modo da non correre il rischio di averli nuovamente. Faccio bene?

No, perché come tutti i vaccini, anche quello per l’HPV è preventivo, cioè funziona prima di aver contratto l’infezione. Per chi ha già avuto delle lesioni o condilomi, come nel suo caso, l’efficacia del vaccino è notevolmente ridotta.

 

[Tratto dall'opuscolo realizzato dal Centro di Documentazione sulla Salute Perinatale e Riproduttiva - SaPeRiDoc - CeVEAS e condiviso con il Programma Salute Donna e il Dipartimento Ospedaliero di Ostetricia, Ginecologia e Pediatria, Ausl di Modena.]

Maggiori informazioni sul sito di SaPeRiDoc all’indirizzo www.saperidoc.it

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AMICO

Ci sono momenti in cui il mondo
Sembra provarci gusto nel farti soffrire
E sembra non esserci più via d’uscita…
E non perderti d’animo:
ricorda che c’è sempre qualcuno
che ti aiuta a reagire
e ti asciuga le lacrime…
qualcuno che anche con una semplice carezza
o uno sguardo profondo
ti accompagnerà via da quele sofferenze
quel piccolo angelo che ti farà sorridere di nuovo
si chiama amico

“Pippo” – Istituto Toschi

 

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