Vai al contenuto

Privacy Policy - Informativa breve

Questo sito utilizza i cookie tecnici e di terze parti per consentire una migliore navigazione. Se si continua a navigare sul presente sito, si accettano i cookie. Continua.

(Per visualizzare l'informativa completa Clicca qui)

Annulla

Spazio giovani - Il consultorio per adolescenti dell'azienda usl di Parma

Ricerca

Newsletter:  GENITORI & FIGLI: CHE FATICA!!!

Un buon genitore è colui che sa di essere figlio. Un buon figlio è colui che sa di essere figlio ma può anche fare il genitore, all'occorrenza
Jessica

Genitori & Figli: "che fatica!!!"
A voi la parola: "Sappiate": una vostra poesia
Promemoria:  Ballo senza Sballo



 Come dovrebbero essere i vostri genitori? Ve lo siete mai chiesti? Forse no, allora siete probabilmente tra quelli, la maggioranza suppongo, che vedono i propri genitori come modelli, che li stimano e li ascoltano, non sempre gli danno ragione a volte ci litigano pure pesantemente, ma alla fine sono pronti a correre da loro se hanno un problema.. perché sanno di poter contare su di loro, su mamma e papà. In molti altri casi però questa domanda ricorre nella nostra mente incessantemente durante le quotidiane battaglie per l’autonomia e la libertà della vita vita quotidiana.

Spesso i genitori sembrano avere in tasca il Manuale del Buon Figlio e i figli invece portano con sé, (da generazioni di giovani), l’Enciclopedia del Perfetto Genitore!.. che fare allora? Scambiarsi di ruolo sembrerebbe l’unica soluzione, specialmente a certe età; ma a volte basterebbe scambiarsi i saperi di questi preziosi libri con una buona comunicazione costruita sulle solide basi della fiducia reciproca.

Giulia: "Ciao , ho 15 anni e non ne posso più!!!! Che palle, ci sono i miei genitori che mi stressano di continuo,non capiscono che sto crescendo e posso fare delle scelte senza che si intromettano a dire sempre la loroooo :(
Ho chiesto a mia madre se questo week end potevo andare in disco con le mie amiche (..che ci vanno tutte già da un bel po'!!!), secondo voi cos'ha risposto??? Béh, un altro bel sabato a casa con lei, o al giardinetto sotto casa come quando avevo 10 anni! Cavolo non è giusto, questa non è vita! Faccio il possibile per farla contenta.. è vero che a scuola ultimamente non è che vada benissimo, però mi impegno..mi devo sorbire ogni giorno 100.000 consigli.. loro hanno sempre la soluzione a tutto!!! Tutto è facile, basta fare come dicono loro!?! Ma io non ci sto, faccio di testa mia, poi però mi sento pure in colpa dei casini che combino... vorrei parlarne con i miei ma non sempre ce la faccio..  
Si aspettano sempre molto di più da me, su tutto e poi dicono che devo essere più gentile...ma cosa significa? Quando è che non sono gentile.. (mi scappa una parolaccia ogni tanto.. ma dai..).. io non so come migliorare il mio carattere, se sono così è anche perchè così mi hanno insegnato e ora si lamentano pure, come mi muovo sbaglio.. vorrei solo il loro sostegno  e il loro apprezzamento, come hanno sempre fatto in passato.. e cavolo, un pochino di fiducia!!!!!!!!!!  aiutatemi vi prego!!!!!!!!!!!!"

Sara: "sono mamma, ma cerco spesso, se non sempre, di stare dalla parte dei giovani perché ricordo ancora bene  i miei meravigliosi 15 anni, le mie agguerrite contestazioni, le lotte per orari e frequentazioni, scelte non condivise, “metti in ordine la tua stanza!”, “studia, che è per il tuo bene..”, ecc.. l’elenco potrebbe essere infinito...per cui con i miei figli sono stata molto permissiva, ho soffocato l’istinto di legarli al letto la prima volta che mi dissero “Sabato. Vado in discoteca con..” oppure “Esco con X (sapendo bene che X era il figo della scuola, ultimo anno/neopatentato/una macchina diciottenne costruita per “sedurre” ragazzine di 3 o 4 anni più piccole..)”..e tante altre piccole cose che quando avevo la vostra età mi sembravano diritti inalienabili e che ora , non molti anni dopo, concedevo ai miei figli inghiottendo bocconi amari come la cicoria......ebbene, quale risultato??? Ho ricevuto molti apprezzamenti, sì, da tantissimi giovani ma non dai miei figli che a volte si dicono che sarebbero stati contenti se avessero avuto altri genitori.. Mi chiedo quindi come vorreste che fosse una mamma???
Io ci vorrei almeno provare a essere la mamma di cui potersi fidare............ è difficile per voi, ma non pensiate che sia più semplice per noi che vi vediamo crescere.. che erroneamente a volte restiamo legati ad un’immagina di voi come ancora bambini, che a volte diciamo troppi no e vi “imprigioniamo” nelle nostre paure, a volte ne diciamo troppo pochi  facendovi sentire soli e abbandonati alle onde di un mare tempestoso..
Vedrai che passerà è sempre stato così.....ma l' amore che una mamma prova per un figlio e viceversa è qualcosa che non può definirsi. Baci"

Francesca: "ciao, io sono mamma e figlia allo stesso tempo, ma riesco a capirti perfettamente avendo vissuto, in parte la tua situazione, io a 15 anni ero abbastanza grande x andare a lavorare ( pagando i loro fallimenti ) ma non lo ero abbastanza x uscire la sera, x avere una ragazzo o fare tutte le cose CHE UNA 15ENNE HA IL DIRITTO DI FARE,qualsiasi cosa facessi o dicessi ( quando venivo ascoltata) era sbagliato... la tua insoddisfazione è + ke giustificata, xkè ti ripeto tutte quelle cose che si ha voglia di fare a 15 anni è giustissimo, compresi gli errori e le ca..ate, e se non si fanno a 15 anni quando le fai? io ho passato tutta la mia adolescenza a odiare mia madre e le mie sorelle( 10 e 15 anni + di me ) 3 mamme praticamente, te lo spiego....questo mi ha portato a fare scelte sbagliate pur di andare contro quello che dicevano loro, ma le conseguenze le ho pagate io !!!
ma l'ho capito solo quando sono diventata mamma.... xke come tutte le mamme non sono diventata perfetta partorendo!!! anzi si hanno ancora + dubbi e + paure e ti rendi conto di quanto ca..o sia difficile!!!! non sempre i genitori hanno ragione, anzi...hanno solo tanta paura x noi che ancora non siamo in grado di riconoscere pericoli o di capire quanto importante sia la scuola, o i valori morali, ed è molto + facile non avere preoccupazioni ( e sbattimenti ) quando la prole è al sicuro in cameretta piuttosto che in giro con chissa chi!!! ma è sbagliato, xkè non potete e non DOVETE passare la vita in cameretta al sicuro. avete il diritto di vivere e di fare le vostre scelte, anche sbagliando, ma gli sbagli devono insegnare non passare inosservati, xkè in futuro vi serviranno anche quelli!!
con mia figlia cerco di darle i suoi spazi e di non essere ne troppo permissiva, ne troppo nazista, ma non è facile capire quando e come, e anche il fatto di avere un ottimo dialogo e di essere amiche, non sempre e così facile o bello come può sembrare, ma se il comportamento generale di lei, e con questo non pretendo che sia la 1° della classe, perfetta e brava ad ogni costo, mi basta capire che usa la testa, che è una ragazzina responsabile, sincera, rispettosa...bhè io proprio non ci riesco a non farle fare quello che vuole, passando xò il tempo ad aspettarla di nascosto dalla finestra, e ogni minuto di ritardo, è una coltellata allo stomaco, immaginando la cronaca nera dei tg...( ma è pura paranoia )!!!!
il rapporto genitori-figli non è mai facile, ne da una parte, ne dall'altra è chi dice il contrario mente. Io credo che x riuscire a trarne il meglio bisogna arrivare sempre a metà strada....tu dai fiducia a me e io do libertà a te, o qualcosa del genere, cerca di dimostrare ai tuoi che sei in grado di badare a te stessa senza che loro ti debbano controllare come quando avevi 4 anni e vedrai che loro saranno i primi a darti fiducia, lasciandoti scoprire il mondo, con i suoi lati belli, e a saper riconoscere anche quelli brutti...ti auguro di riuscire a trovare la strada giusta da percorrere insieme ai consigli di chi ti vuole bene"

Insomma anche per i genitori l’adolescenza dei figli può avere il carattere di una crisi. In questo periodo, infatti, i genitori non vengono più considerati “quelli che sanno tutto”; anzi, spesso ne vengono messe in discussione le convinzioni proprio perché provengono da loro. I ragazzi cominciano a preferire come punti di riferimento l’amico/amica del cuore e il gruppo di coetanei, i cui consigli improvvisamente valgono più di quelli della mamma e del papà. Per i genitori, quindi, l'impatto con una situazione radicalmente cambiata comporta, oltre all’ansia per l’imprevedibilità del nuovo, anche una forte sensazione di perdita. Come vi fanno fronte? In genere ricorrendo alla propria esperienza e recuperando ricordi di se stessi adolescenti. C’è però il rischio che la propria esperienza si confonda con quella del figlio, oppure, al contrario, che vengano accentuate le differenze tra il passato e il presente e che ciò che succedeva in passato venga ritenuto migliore di quello che oggi vivono i ragazzi. Se questo avviene, il rapporto con i figli può essere ostacolato dalle recriminazioni e dalle ansie di controllo o, al contrario, da un atteggiamento eccessivamente permissivo. Non accade raramente infatti, specialmente oggi, che i genitori per non sentirsi esclusi e “ormai superati” abbandonino le loro funzioni di guide. Al contrario i ragazzi, sia pure con modalità spesso ambivalenti, chiedono ai genitori di rimanere un punto di riferimento e di confronto.
Nel momento in cui i figli sono impegnati a rivedere il proprio passato e a progettare il futuro, è dunque importante accompagnarli in questo percorso, criticando le inevitabili imperfezioni madifendendo i momenti positivi e costruttivi che permettono di garantire continuità nel rapporto genitori-figli..

Un altro commento, raccolto sul web, ci può aiutare a riflettere su questa spinosa questione...

Marco: Ragazzi e genitori non sempre tendono ad andare d’accordo. Noi giovani abbiamo bisogno del sostegno della famiglia per superare questo periodo difficile, ma i genitori dimostrano spesso di non comprendere le nostre idee e decisioni. Molte volte ci può essere il rischio di rottura nei rapporti tra genitori e figli. Il fatto è che molti adulti pretendono di mantenere lo stesso rapporto che avevano con noi figli quando eravamo bambini. I litigi con i genitori sono piuttosto frequenti.
Talvolta, sono dovuti al tentativo di noi figli di allontanarci da loro; questo perché diventiamo indipendenti e vogliamo denaro, rientrare tardi la sera, andare in discoteca, stare tutto il giorno attaccati al telefonino e vestirci a modo nostro. Inoltre, nascondiamo spesso le nostre relazioni sentimentali, per paura che i genitori non le approvino e finiscano per rovinarle senza rendersene conto. Per noi una vera e propria soluzione a questo problema non è facile da trovare, ma chiediamo ai genitori di essere più comprensivi e di cercare di capire le nostre prospettive, insomma di vedere il mondo e i problemi dal nostro punto di vista!

Tutti o quasi un giorno saremo genitori, e tutti o quasi un giorno commetteremo degli errori. Ma c’è un momento, può essere a venti, quaranta, sessant’anni, in cui ognuno di noi deciderà di imparare a diventare responsabile di sé; per arrivare ad una maggiore libertà e autenticità nel modo di amare, parlare, esprimersi, vivere. Spesso grazie ai propri genitori.. e a volte nonostante i propri genitori.

La società ad un certo punto ci impone di diventare adulti, di abbandonare il nido, di trovare un lavoro e magari l’anima gemella. Ma cresciamo veramente? O ci portiamo dentro le voci genitoriali e soprattutto la nostra voce, quella dei bambini che siamo stati, senza avere più la possibilità di ascoltarla?  

Tante domande, a cui è difficile dare risposta, si può però dire con certezza che il rapporto genitori-figli va prima di tutto costruito sul dialogo e il confronto reciproco..  sapendo che è difficile essere figli a certe età,  ed è altrettanto difficile essere genitori di ragazzi e ragazze che piano piano imparano a conoscere e scoprire un nuovo mondo che li avvicina sempre più all'età adulta.

 

A VOI LA PAROLA

Questo scritto è tratto dal sito www.ipensieri.it che raccoglie poesie, racconti, articoli ecc. scritti dai giovani di Parma e... non solo.

Sappiate

Sappiate, amici prossimi e venturi
che vita vi aspetta, in veste di madre
scalciate, pensate a quei mondi più duri
che vita offrirà sotto ombre di padre.

Avrete gli amici e avrete 20 anni
ma mamma e papà non vorranno capirlo
potrete scoprire l'amore e i suoi danni,
il "difficile a farsi", il "facile a dirlo".

Cercate risposte a domande scomposte
farete di tutto per cogliere affetto
avrete soltanto parole già imposte
con tono severo di padre "perfetto".

Avrete un marito o un compagno da amare
vedrete invecchiare chi vi ha messo al mondo
sarete costretti anche allora a badare
in modo più umile e sì più profondo.

A presto, o amici, che luce vi illumini
quell'esser figli vi porta al sorriso,
siate più cauti, più dolci e più umili
con chi oggi dà vita al vostro sorriso.

Anonimo del Liceo Galilei di Macomer 

PROMEMORIA

Festa Rock No Acol 
"Ballo Senza Sballo"
Ti aspettiamo
Sabato 17 maggio
Al Mafalda - Via Emilio Lepido 47 C - Parma
a partire dalle ore 21.00

Entrata Gratuita con Buffet

Live:
Cabin Fever 
E.C.
Kaos

Esibizione HIP-HOP

DJ Set: Robertino





«Torna all'elenco delle newsletter

Newsletter

Archivio Newsletter

Utilizziamo i cookies per assicurarti la migliore esperienza sul nostro sito. Per saperne di più, accedi alla nostra Cookie Policy.

Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie OK

Annulla

Ci trovi in

Viale Fratti 32/1A a Parma
tel.0521/393337 - 0521/393336
spaziogiovani@ausl.pr.it

Seguici facebook youtube