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Newsletter:  Parlando di.. Emo

Ragazzo e ragazza, due tessere colorate
puzzle perfetto compenetrato di abbracci
Simone

Parlando di "Emo": musica ma non solo
A voi la parola: "Cosa significa essere Emo"
Promemoria:  Orari estivi ambulatorio ostetrico-ginecologico



 Essere “EMO”.. un nuovo fenomeno sta prendendo piede tra i giovani di tutto il mondo. C'è chi la definisce una moda e chi la vede come una filosofia di vita, chi la identifica con la musica o l'abbigliamento e chi invece la definisce un vero e proprio modo di essere figlio dei tempi che cambiano.

Ma di cosa si tratta? Se persino il prestigioso Times e Il Corriere della Sera hanno dato vita a interessanti inchieste sull'argomento forse è il caso di saperne di più.

Parlando di “Emo”.. musica ma non solo

In origine fenomeno musicale, pare essersi trasformato, in Inghilterra e Stati Uniti all'inizio, e poi in tutto il mondo, in un'ondata culturale tra i giovani soprattutto grazie ad Internet. Che cos’è «emo»? Che cosa vuol dire?  Wikipedia (enciclopedia on-line), propone la seguente definizione:

«Con il termine emo si contraddistingue un sottogenere della musica hardcore punk. Nella sua interpretazione originale, il termine emo fu utilizzato per descrivere la musica di Washington DC della metà degli anni '80 e le band associate ad essa. Negli anni successivi, fu coniato il termine emocore (abbreviazione di “emotional hardcore"), usato per descrivere altre scene musicali influenzate da quella di Washington. Il termine emo deriva dalla volontà della band di "emozionare" l'ascoltatore durante le proprie esibizioni».

La componente musicale risulta essere dunque fondamentale, ma al di là del termine, sono scarsi i legami tra la scena musicale di Washington D.C. della metà degli anni ’80 e la moda attuale. Ideologicamente, rimane però la ricerca di una musica che riesca a “emozionare”. Gli Emo, quindi, non mancano di propri punti di riferimento nel mondo della musica (30 Seconds To Mars, My Chemical Romance, i più noti), ma, al contrario di altre sottoculture, non risulta che coltivino il mito di grandi artisti del passato. Gli Emo insomma sembrano assolutamente immersi nella loro contemporaneità.
Attualmente più che in passato l'emo è arrivato a comprendere una moltitudine di bands, molte delle quali hanno poco in comune col genere. Il termine ha assunto un significato così ampio che è diventato praticamente impossibile descrivere cosa effettivamente intenda. Si tende erronamente quindi a definire emo, i gruppi e generi solo influenzati in parte da quest'ultimo, nella sua versione piu recente e melodica, e che quindi si distacca dall'emo originale. I generi che oggi vengono definiti emo presentano un sound con decise influenze pop punk ed anche alternative rock..

Questione di look..

Le sole origini musicali non bastano a definire il fenomeno e il termine indica qualcosa probabilmente di più sfuggente, fatto di atteggiamenti, convergenze virtuali, abbigliamento e molto altro. Come in tutti i movimenti giovanili, alla musica si associa invariabilmente un look. Il modo di vestire, ad esempio, potrebbe ricordare la cultura punk e dark (ma attenzione a non confonderli, ci tengono a sottolineare le loro differenze!), l’elemento comune tra le due tendenze è senza alcun dubbio il colore nero, ma questo, naturalmente, non basta a fare di un Emo un Dark o viceversa.
Attualmente, sia i ragazzi e che le ragazze usano spesso jeans stretti ed aderenti, con i capelli con una lunga frangia verso una parte della faccia o sopra uno o entrambi gli occhi colorati di nero. Sono frequenti t-shirt aderenti raffiguranti le band preferite, cintura con le borchie colorate con tonalità accese, scarpe da skater o in generale scarpe nere.

L'abbigliamento emo trae le sue radici dalla scena hardcore punk americana degli anni 80 (proprio dove l'emo in origine era incluso), dove i suoi intepreti seguivano l'abbigliamento skater in stile anni 80, che differentemente da quello più recente, si basava su indumenti tendenzialmente stretti ed aderenti, tatuaggi, magliette corte e capelli corti o rasati, e anzi non vi era traccia della caratteristica frangia. Gli accessori più diffusi sono in genere oggetti metallici pendenti di forma variabile. Lo stile emo oggi si è distinto dall'originale sia nel look che nello stile musicale.
La recente moda dei "nuovi" emo ha condizionato le tendenze generali dove oggi questi indumenti sono largamente utilizzati e reperibili nei negozi.

Il  fenomeno nasce e cresce essenzialmente nei giovani, adolescenti in particolare, dunque il luogo in cui li si può sicuramente incontrare sono le scuole. Ci sono, sì, ma vanno “cercati” poiché è infatti una loro caratteristica quella di tenersi in disparte con “aria depressa”.

L’Emo infatti non è certo un esibizionizta e non ci tiene a mettersi in mostra, piuttosto esprime silenziosamente la propria presenza. Con lo sguardo triste, egli ci comunica tutta la sua “profonda disperazione”, la sua estraneità all'esistenza senza esprimere quella rabbia generazionale tanto cara ai giovani di qualche generazione fa.. una malinconia generazionale sembra meglio definirli, cosa che farebbe degli Emo spesso il bersaglio di feroce scherno da parte di altri ragazzi. Oltre alla scuola, in realtà, lo spazio dove la cultura emo si esprime con maggiore evidenza è, ovviamente, Internet, in particolare nelle pagine personali di MySpace, dove chiunque può scrivere liberamente i propri pensieri. Su Internet si trovano, infatti, i post degli Emo e i disegni-emo, questi ultimi spesso cupamente autoironici. Ricordo di aver visto, ad esempio, la divertente vignetta di un Emo Kid che, per corteggiare una ragazza, letteralmente le “dà il suo cuore”, nel senso che se lo strappa dal petto e lo porge all’amata.

Emo-zioni forti..

Se tra molti giovani, infatti, la sottocultura «emo» pare sia ritenuta una «cosa da sfigati», o da «viziati che hanno tutto e che si creano dal nulla problemi enormi per farsi commiserare», secondo uno studio dell'Università del Michigan, «gli emoboy» sarebbero invece ragazzi considerati gentili e fedeli, affidabili e comprensivi, di cui le ragazze andrebbero pazze. Altro che «sfigati» insomma, casomai neo-maschi antitetici al modello «macho tenebroso ed egocentrico», capaci di scrivere poesie e di inviarle per posta (non via internet) e di anticipare i desideri della propria partner. Nuova specie di neo-romantico, con look a base di t-shirt vintage, jeans invecchiati e capelli spettinati.

Controversi Emo

«Emo-zioni» forti, ma anche controverse. Se gli Emo manifestano (più coi fatti che con le parole) il loro desiderio di isolarsi dal mondo, il mondo non sembra disposto a concedere loro questo lusso: se si compie una ricerca su Internet, infatti, non è raro imbattersi in siti profondamente critici verso questo tipo di attegiamento. Nel mondo reale, poi, gli Emo Boys sono generalmente fatti oggetto di scherno e di scherzi pesanti da parte dei compagni di scuola: il loro rifiuto di assumere gli atteggiamenti da macho tipici degli adolescenti è, infatti, percepito come segno di una debolezza che deve essere punita.

Della persecuzione di cui è fatto oggetto, l’Emo, coerentemente, sembra godere, traendone conferma della propria “diversità” e dell’incapacità degli “altri” di comprendere la sua profonda sensibilità. A detta di molti, tuttavia, i ragazzi Emo  riscuotono un grande successo tra le coetanee . Gli Emo sono infatti considerati sensibili, fedeli, gentili e affidabili, l’esatto contrario del classico stereotipo maschile.

Ragazzi e Ragazze

E le ragazze «emo»? Come vestono? Ufficialmente con maglioni di lana larghi oppure strettissimi, magliette “lise”, pantaloni di velluto e scarpe da ginanstica rovinate.
Ma se pensate di aver capito una volta per tutte i codici dell'abbigliamento «emo», basta che diate un'occhiata a questo post scovato su una community italiana per poter socraticamente concludere che «non si sa un bel nulla».

“… qui a Roma è arrivata una moda emo piuttosto devastante. Ci sono gli hardcorers/grindcorers vestiti da emo-kids con risultati tipo -ahah guarda com'è fighetto quello! poi mentre il fighetto in questione ti si avvicina con fare minaccioso noti i muscoli e i tatuaggi sopra questi. E ci sono anche i giovani holden vestiti da emo-kids e quelli per fortuna si possono prendere in giro che di solito sono fragili e fini come il loro tormentato animo!"
Un bel ginepraio. Tutto sarebbe più facile se gli «emo» ribattessero e chiarissero con le loro argomentazioni. Se solo facessero «outing»....”Ma è difficile che un emo si dichiari” dicono gli studiosi del fenomeno, «anche se qualcuno è orgoglioso di esserlo».

Che dire ancora? -  Mi sembra il momento di lasciare spazio ai ragazzi che più di ogni altro sanno che cosa significa essere EMO.. o almeno che cosa significa per ciascuno di loro.. tante sfumature che si possono cogliere nei messaggi lasciati sul forum dello Spazio Giovani! Eccone alcuni:

[...]

Darklamenty:ciau io sn emo

kiarettola:c spieghi di che si tratta?

Billinah3: ve lo spiego io....gli emo sono persone emotive,xo non sono qll persone come pensano molti che si tagliano e piangono sempre xk questo lo farebbe kiunque..ma sono persone molto molto sensibili e non si tengono le emozioni dentro cioè lo dimostrano che sono così sensibili anke se qualkuno li prende in giro a loro nn importa.i gruppi emo avevano come intento d emozionare il pubblico ai concerti, le canzoni emo le riconosci perchè sono molto melodico e hanno qualche parte anche di screamo oppure sono formate a due voci tipo che uno canta e un altro urla.

The princess of joke: io sono emo una ragazza emo.......e non siamo dei pazzi esauriti e solo che ci viviamo le emozioni al 1000 per 1000... siamo ragazzi che non hanno paura di ammettere e dimostrare il loro stile DIVERSO dalla massa... e cmq per tutti quelli che cercano di fare gli emo solo per seguire la modo potete anche andare a quel paese perche l'emo lo si ha dentro....

BrokenDownAngel: io nn mi definisco emo... e trovo stupido farlo anche se mi sentissi molto + sensibile di altre persone...
L'emo nn è una moda.
Non puoi alzarti una mattina e dire: "io sono emo... voglio un ragazzo emo..." ecc... un conto è farsi piacere questo stile che è molto affascinante in effetti... infatti a me ha colpito xkè è un misto tra punk rock e dark... e lo trovo originale...
e un conto è viverlo...
L'emo è dentro ad ognuno ( vabbè nn proprio) però è una parte di noi che alcuni accettano e altri no... la parte + sensibile... è dimostrarsi vulnerabile davanti agli altri senza aver paura di piangere... nOn è mettersi un ciuffo davanti agli occhi... è coprire in parte il viso per paura degli altri o per nasondere gli occhi rossi per le lacrime...
L'emo accetta ogni paura e ogni insicurezza...

 

PROMEMORIA

Nei mesi di luglio e agosto
l'ambulatorio ostetrico-ginecologico
sarà aperto il
LUNEDI e GIOVEDI dalle 14.30 alle 17.00.
*  *  *
SARA' CHIUSO DAL 11 AL 24 AGOSTO





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