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Spazio giovani - Il consultorio per adolescenti dell'azienda usl di Parma

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Newsletter:  Uscire dalla Violenza si pu?

Quando ti sembra che ogni luce si sia spenta non perdere la speranza. C'è solo da essere, c'è solo da vivere
[anonimo Istituto Zappa]

Uscire dalla violenza si può: Come una donna può chiedere aiuto
A voi la parola:  Pensieri sparsi
Promemoria:  Anche i maschi vanno dal "ginecologo"?



La violenza non è solo nei gesti.
A volte si nasconde nelle parole.
Ma toglie sempre libertà.
Il primo passo è non rimanere sola.

Sono moltissimi i giovani che negli ultimi anni si stanno impegnando in diverse attività per far emergere e fermare fenomeni di violenza. Purtroppo accadono, a scuola, a casa, fra amici.. accadono così spesso che si rischia di credere che infondo... sia tutto normale.

“Sono rimasta sconcertata nel leggere in un articolo che la prima causa di morte per le donne tra i 15 e i 40 anni è la violenza…come è possibile che la violenza sia la prima causa si morte? Mi sarei aspettata gli incidenti stradali, gli incidenti sul lavoro, la malattia…ma non certo la violenza!!”  - Gaia, 17 anni.

In questa newsletter troverai anche molti indirizzi utili relativi alla provincia di Parma, ma questo tipo di servizi esistono in tutta Italia quindi con una semplice ricerca su internet potrai trovare le strutture della tua città alle quali potrai rivolgerti. 
Clicca qui per l'elenco di tutti centri antiviolenza d'Italia

È UTILE SAPERE CHE

• Nella maggioranza dei casi la violenza avviene all’interno delle mura  domestiche. I luoghi più pericolosi per le donne sono la casa e gli ambienti familiari. Gli aggressori più probabili sono il partner, un ex partner o altri uomini conosciuti: amici, insegnanti, vicini di casa.

• La violenza domestica è ciclica: all’inizio le donne segnalano un progressivo peggioramento degli atteggiamenti del partner che diventa sempre più aggressivo intensifi cando tutte le forme dell’abuso abituale. Poi si assiste ad uno scoppio della tensione, che può assumere forme diverse: azioni che costituiscono un pericolodi vita per le donne, ricorso alle percosse o alla loro intensifi cazione, minacce di aggressioni verbali, umiliazioni.

• La speranza che il partner cambi, che tutto «torni come prima», è spesso la ragione principale che tiene per anni le donne maltrattate nella relazione. Dopo l’episodio eclatante di rottura, il partner in genere entra in una fase di calma in cui apparentemente si ravvede, vuol «farsi perdonare».

• La violenza provoca nelle donne ansia, depressione, disorientamento.

È DIFFICILE PER UNA DONNA PARLARE DELLA VIOLENZA SUBITA PERCHÈ

• Ha paura che svelare la propria situazione di violenza possa mettere a repentaglio la propria sicurezza e quella delle figlie o dei figli

• Ha paura di provare vergogna e subire umiliazioni di fronte ad atteggiamenti giudicanti

• Spesso si può credere responsabile della violenza subita e quindi ritiene di non meritare aiuto

• Può provare sentimenti di protezione nei confronti del partner e nutrire la speranza in un suo cambiamento

• È in una situazione di dipendenza economica dall’autore delle violenze

• Prova un senso di impotenza rispetto alla possibilità di trovare risorse efficaci per cambiare la situazione

• Crede che i suoi problemi non siano abbastanza gravi da nominarli

Realizzato da Istituto Zappa-Fermi
- Premio Colasanti Lopez

OGNI DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA, O CHI VUOLE ESSERE DI AIUTO AD UNA DONNA CHE SUBISCE VIOLENZA DEVE SAPERE CHE

Rappresentanti delle Forze dell’Ordine, operatrici ed operatori dei Servizi Sociali, operatrici ed operatori dei Servizi Sanitari, Operatrici dei Centri Antiviolenza, sono le principali fi gure alle quali si può rivolgere.
Nessuno giudicherà le strategie di sopravvivenza che una donna che subisce violenza ha scelto di utilizzare.
Una donna non ha colpa della violenza subita.
Una donna che subisce violenza può trovare i modi che le permettano di ricevere aiuto in caso di emergenza.
Una donna che subisce violenza può trovare personecompetenti, che sanno riconoscere quanto è
stato difficile per lei decidere di uscire dalla violenza e sapranno valorizzare le sue capacità di sopravvivere

COSA FANNO I SERVIZI DI EMERGENZA SANITARIA

Una situazione di violenza può essere segnalata ai Servizi Sanitari di emergenza in diversi modi
La donna che ha subito violenza si rivolge direttamente al Pronto Soccorso (o chiamata al 118) per sospette lesioni traumatiche su una donna.
In assenza di lesioni sanitarie, non viene inviato il mezzo di soccorso se non espressamente richiesto.
I soccorsi possono arrivare sul posto dell’evento anche su chiamata delle Forze dell’Ordine.
All’arrivo dei soccorsi, se c’è pericolo immediato la donna viene accompagnata al Pronto Soccorso.

COME CONTATTARE I SERVIZI DI EMERGENZA SANITARIA PRONTO SOCCORSO PARMA
Ufficio Amministrativo: 0521-703084
Triage: 0521-703194
Centrale Operativa: per emergenza 118 - per informazioni
800118003

PRONTO SOCCORSO FIDENZA
Ambulatorio: 0524-515218
Triage e Fax: 0524-515392

PRONTO SOCCORSO BORGO VAL DI TARO
0525-970216
Ambulatorio: 0525-970386

Realizzato da Liceo Marconi - Premio Colasanti-Lopez

COSA FANNO I SERVIZI SOCIALI

L’organizzazione dei Servizi Sociali nella provincia di Parma prevede la distinzione per aree di intervento:

Minori

si occupa della presa in carico di tutti i nuclei con minori

Adulti
si occupa della presa in carico delle persone di età compresa tra i 18-64 anni;

Anziani
si occupa della presa in carico delle persone di età uguale o superiore ai 65 anni.

Per essere presi in carico da parte dei servizi sociali è necessario essere in possesso di due requisiti fondamentali:
• la residenza nel Comune di riferimento,
• in caso di persone o nuclei non italiani, essere in possesso di regolare titolo di soggiorno sul territorio nazionale.

SEGNALAZIONE DELLA VIOLENZA

Può essere rivolta alle operatrici/operatori di due Aree di intervento:

Area adulti

La segnalazione di un episodio di violenza può essere fatta:
• in forma DIRETTA: è la donna che spontaneamente si rivolge al servizio
• in forma INDIRETTA: la situazione di bisogno/il problema vengono portati all’attenzione del servizio da: Forze dell’Ordine, Strutture Sanitarie, parenti, amici o altre persone che ne siano a conoscenza, Associazioni di Volontariato, Parrocchie.

Area minori

La segnalazione di un episodio di violenza può essere fatta:
• in forma DIRETTA: è la donna – o madre o fi glio/a - che spontaneamente si rivolge al servizio
• in forma INDIRETTA, la situazione di bisogno/il problema viene portata all’attenzione del servizio da: Forze dell’Ordine, Strutture Sanitarie, parenti, amici o altre persone che ne siano a conoscenza, Associazioni di Volontariato, Parrocchie, Scuola, Autorità Giudiziaria.

IL PERCORSO ALL’INTERNO DEI SERVIZI SOCIALI

Dopo la segnalazione, la situazione viene valutata dalle operatrici/operatori dei Servizi Sociali e, se esistono i presupposti, la persona, o le persone in caso di figli minori, vengono prese in carico.
A seconda dei bisogni e delle richieste espresse, viene elaborato un progetto, concordato e condiviso con la donna, finalizzato alla risoluzione delle problematiche evidenziate.
La stesura del progetto varia a seconda della presenza o meno di minori all’interno del nucleo familiare.
Le tipologie di intervento sono diverse e, a seconda dei bisogni e della situazione complessiva della donna, si possono articolare ad esempio in: consulenze generali, consulenze psicologiche, consulenze educative in caso vi siano fi gli minori, interventi economici, aiuto domiciliare.
La realizzazione del progetto prevede l’utilizzo di tutte le risorse presenti sul territorio, come ad esempio: altri servizi sociali e/o sanitari, Associazioni di volontariato, Centro Antiviolenza.
Presso i Servizi Sociali si può trovare materiale informativo con i numeri telefonici e gli indirizzi dei servizi di accoglienza

COME CONTATTARE I SERVIZI SOCIALI DISTRETTO DI PARMA

Comprende i Comuni di: Parma, Colorno, Mezzani, Sorbolo, Torrile

COMUNE DI PARMA
I Servizi Sociali del Comune di Parma sono organizzati a livello territoriale (Poli Territoriali) e coprono tutte le zone della città.
Intervengono sulla base della residenza dei cittadini e cittadine.
Sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 8.15 alle 13.30,
il giovedì pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30.

Polo Territoriale Pablo
Via Marchesi, 37
Possono rivolgersi a questa sede le persone residenti nei quartieri: Pablo-Golese, San Pancrazio, Oltretorrente - Tel 0521/292360- Fax 0521/942529

Polo Territoriale Montanara
via Raimondi, 8
Possono rivolgersi a questa sede le persone residenti nei quartieri: Molinetto, Montanara, Vigatto
Tel 0521/925512 - Fax 0521/925508

Polo Territoriale Lubiana
via Leonardo Da Vinci, 32/a
Possono rivolgersi a questa sede le persone residenti nei quartieri: Lubiana-san Lazzaro Cittadella
Tel 0521/495016 -  Fax 0521/467682

Polo Territoriale Parma Centro-S.Leonardo
via Verona, 36/a
Possono rivolgersi a questa sede le persone residenti nei quartieri: Parma Centro, San Leonardo,
Cortile S.Martino Tel 0521/705820 - Fax 0521/705685

COMUNE DI TORRILE
Piazza Pertini 2
S. Polo di Torrile - Tel. 0521/813632 – 813664.
Dal Lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 13,30 – su appuntamento

COMUNE DI COLORNO
via Cavour 9 tel. 0521/313715
dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13
il lunedì anche dalle 15 alle 18 su appuntamento

COMUNI DI SORBOLO E MEZZANI
via del Donatore 2 - Sorbolo - tel. 0521/669617
dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14 su appuntamento

PRONTO INTERVENTO CARITAS PER ADULTI
339/2285788 (Reperibilità)

CENTRO DI ACCOGLIENZA NOTTURNA “LE CENTO LUNE” (12-15 POSTI LETTO)
348/5554347

Il servizio, in convenzione con il Comune di Parma, è ubicato c/o l’Istituto Maria Ausiliatrice di Parma ed è gestito dalla Caritas Diocesana di Parma. La casa di accoglienza notturna è aperta tutti i giorni dalle 20,00 alle 8,00.
Accoglie donne adulte italiane e straniere (in regola con il permesso di soggiorno). Il tempo di permanenza è stabilito dal progetto individuale predisposto dal servizio sociale e, di norma, non può superare i sei mesi di tempo.

DISTRETTO DI FIDENZA

Comprende i Comuni di: Busseto, Fidenza, Fontevivo, Sissa, Trecasali, S. Secondo Parmense, Polesine, Zibello, Trecasali, Soragna, Salsomaggiore Terme, Fontanellato, Noceto
Il Servizio Sociale del Distretto di Fidenza dispone di una segreteria centralizzata, che fornisce le informazioni  necessarie per rivolgersi al Servizio Sociale del Comune di residenza
Tel. 0524/515511
Via Berenini 151 - Fidenza
Dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 14
Il martedì e giovedì, anche dalle 14,30 alle 17,30


DISTRETTO SUD EST
Comprende i Comuni di: Langhirano, Montechiarugolo, Traversetolo, Sala Baganza, Collecchio, Felino, Neviano degli Arduini, Lesignano dè Bagni, Tizzano, Calestano, Corniglio, Monchio delle
Corti, Palanzano.

I Servizi Sociali sono strutturati su tre Poli Socio Sanitari, con un unico centralino: 0521/865111

DISTRETTO SUD EST
Polo di Traversetolo
via IV Novembre - Tel. 0521/844923
Orari: tutti i giorni dalle 8 alle 14 – martedì e giovedì, anche il pomeriggio, dalle 14,30 alle 17,30

Polo di Collecchio
via Spezia 1
Si possono rivolgere a questa sede le persone residenti nei Comuni di: Collecchio, Felino, Sala Baganza. Tel. 0521/307026 – 307027
Orari: tutti i giorni dalle 8 alle 14 – martedì e giovedì,
anche il pomeriggio, dalle 14,30 alle 17,30

Polo di Langhirano
via Roma 42/1
Si possono rivolgere a questa sede le persone residenti nei Comuni di: Langhirano, Lesignano dè Bagni, Neviano degli Arduini, Tizzano Val Parma, Palanzano, Monchio delle Corti, Calestano, Corniglio, Montechiarugolo
Tel. 0521/865135 – 865236
Orari: tutti i giorni, dalle 8 alle 14. Il lunedì, martedì e giovedì, anche dalle 14,30 alle 17,30.

DISTRETTO DELLE VALLI DEL TARO E DEL CENO
Comprende i Comuni di: Borgo Val di Taro, Bedonia, Compiano, Bore, Bardi, Fornovo Taro, Berceto,
Albareto, Medesano, Solignano, Tornolo, Terenzo, Valmozzola, Varsi, Pellegrino Parmense,
Varano Melegari

Borgo Val di Taro
via Benefattori 12 (sede Ospedale) – stanza 18
Tel. 0525/970261 - 970319 Dal lunedì al venerdì, dalle 7,30 alle 13,30

Bardi
piazza Vittoria 1 (sede Municipio)
il mercoledì, dalle 9,30 alle 12 - Tel. 0525/71231 Cell. 340/3754753

Bedonia
via Caduti per la Patria 1 (sede Municipio)
il martedì, dalle 9,30 alle 12
Tel. 0525/826532

Berceto
via Marconi 18 (sede Municipio)
Tel. 0525/60126 Il giovedì, dalle 9,30 alle 12
Cell. 340/374929

DISTRETTO DELLE VALLI DEL TARO E DEL CENO

Fornovo Taro
via Verdi 24
Si possono rivolgere a questa sede le persone  residenti nei Comuni di Fornovo Taro, Terenzo, Solignano Tel. 0525/300432
Lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8,15 alle 14,15 Martedì e giovedì dalle 8,15 alle 13,30 – dalle 14 alle 17,45

Medesano
piazzale Marconi 6 (sede Municipio)
Si possono rivolgere a questa sede le persone residenti nei Comuni di: Medesano, Varano,Pellegrino Parmense, Bore
Tel. 0525/420299 – 333/7917701
Lunedì, mercoledì e venerdì dalle 7,45 alle 13,45 Martedì e giovedì dalle 7,45 alle 13 – dalle 13,30 alle 17,15

UNA DONNA CHE SI RIVOLGE AL CENTRO ANTIVIOLENZA PUÒ TROVARE

• Accoglienza personale e/o telefonica
• Un luogo sicuro
• Totale anonimato
• Sostegno morale e materiale
• Ascolto, rispetto e non giudizio
• Consulenza legale e psicologica
• Un sostegno per recuperare la propria autonomia, la fi ducia e la stima di sé
• In caso di pericolo, ospitalità temporanea nella casa rifugio

Il Centro Antiviolenza collabora con i Servizi Sociali e Sanitari del territorio, le Forze dell’Ordine, il Pronto soccorso, il Tribunale, le scuole di ogni ordine e grado, le Associazioni di volontariato, la rete regionale e nazionale dei centri antiviolenza.
I soggetti istituzionali vengono coinvolti sempre e solo con il consenso della donna. Presso il Centro Antiviolenza si può trovare materiale informativo con i numeri telefonici e gli indirizzi dei servizi di accoglienza

COME CONTATTARE IL CENTRO ANTIVIOLENZA
Sede: Vicolo Grossardi, 8 – Parma - Tel. 0521.238885
(segreteria telefonica 24 ore su 24)
e-mail: acavpr@libero.it - www.acavpr.it
C.A.V.S.: Padiglione Rasori, Ospedale Maggiore –

Parma - Numero Verde 800.090.258

Nontiscordardite:
Punti di Ascolto a Borgo Val di Taro, Fornovo, Collecchio, Sala Baganza, Felino,
Montechiarugolo, Traversetolo – Numero Verde 800.913.286
Progetto Emilia-Fidenza - Tel. 335.6633934

COSA FANNO LE FORZE DELL’ORDINE

Le modalità attraverso le quali un operatore o un operatrice di Polizia (Polizia di Stato, Carabinieri,
Polizia Municipale) può venire a conoscenza di un episodio di violenza, domestica e non, messo in atto nei confronti di una donna, sono molteplici:

- la donna può presentarsi personalmente per sporgere denuncia, chiedere informazioni o mettersi in una situazione di sicurezza;

- la donna può chiamare i numeri di emergenza, quali il 112 e il 113, per richiedere un intervento
durante un episodio violento in corso;

-  l’intervento delle Forze dell’Ordine può essere richiesto da un terzo, ad esempio un vicino di casa o un passante, o da chiunque assista, ascolti o abbia anche solo notizia della violenza.

LE FORZE DELL’ORDINE POSSONO OFFRIRE

Ascolto
Se possibile, la donna potrà parlare con una operatrice o un operatore che si occupa dei problemi inerenti le violenze domestiche e che ha le conoscenze idonee per affrontare il problema. La donna sarà ricevuta e sentita da sola, anche senza fi gli, e le saranno garantiti la massima riservatezza e il rispetto delle sue scelte.

Accoglienza denunce e querele
Qualora la donna voglia dare un seguito alla segnalazione/intervento, viene avviata la procedura prevista. Se invece la donna, al momento, non intende proseguire l’azione, le verrà spiegato che l’intervento o la segnalazione potrà sempre essere elemento di certifi cazione successiva.

Informazioni
Verranno esposte alla donna tutte le possibili risorse a cui può fare riferimento e sarà portata a conoscenza delle strutture e dei servizi presenti sul territorio (Centri Antiviolenza, Aiuto alla vita,Servizi Sociali, Associazioni di volontariato).
In caso di necessità, i/le rappresentanti delle Forze dell’Ordine possono mettersi in contatto con i Servizi Sociali e Sanitari, le Istituzioni, le Associazioni di Volontariato presenti sul territorio.
Presso i presidi delle Forze dell’Ordine si può trovare materiale informativo con i numeri telefonici e gli indirizzi dei servizi di accoglienza

COME CONTATTARE LE FORZE DELL’ORDINE

POLIZIA DI STATO 113
ARMA DEI CARABINIERI 112

POLIZIA MUNICIPALE
Parma – Viale Villetta
052/218001 – 218730
In servizio dalle 07,00 alle 01,00

Unione Comuni Terre Verdiane
Comprende i Comuni di: Fidenza, Salsomaggiore, Busseto, Fontanellato, Fontevivo, Soragna, Zibello, S.Secondo, Trecasali, Sissa, Polesine, Roccabianca
800 451 451 - 0524/205011
In servizio dalle 07,00 alle 01,00

Montechiarugolo-Pedemontana Parmense
0521/687707 - Cell: 348/6113177
In servizio dalle 7.30 alle 19.00

Langhirano
0521/351302/303/304 - Cell: 335/7701767
In servizio dalle 7.15 alle 19.00

Borgo Val di Taro
0525/99188

Tratto dal vademecum:
"Quando una donna che ha subito violenza chiede aiuto"
il vademecum in 4 lingue

Il vademecum rappresenta il prodotto finale del percorso di formazione congiunta, coordinato dall’Assessorato Provinciale Politiche Sociali e condotto dalle operatrici dell’Associazione Linea Rosa di Ravenna. Il corso, per un totale di nove incontri, è stato realizzato nel 2007 ed ha visto la partecipazione stabile di 43 operatrici ed operatori delle Forze dell’Ordine, dei Servizi Sociali e Sanitari e del Terzo Settore, rappresentanti di tutti i territori della provincia.

Clicca qui per ulteriori informazioni
e per  scaricare il libretto in 4 lingue

 La campagna di comunicazione "Giù le mani" contro la violenza alle donne promossa dalla Provincia di Parma è Ispirata al progetto vincitore del primo premio della II Edizione del concorso "Premio Colasanti-Lopez", a cura della classe II G a.s. 2006-2007 del liceo "G.D. Romagnosi" di Parma

 A VOI LA PAROLA

“Non avevo mai pensato al fatto che il concetto di violenza è molto vasto: può avere molteplici forme… dalla psicologica alla fisica…ma sempre violenza è!” - Gabriele, 17 anni.

"Mi hanno colpito le percentuali di ragazzi e ragazze che hanno ricevuto odato uno schiaffo o addirittura calci o pugni. Queste persone poi hanno detto di essere anche soddisfatte del loro rapporto!" - Francesco, 17 anni

"Nero. Scelgo questo colore perchè è negativo, cupo, buio, mi dà l'impressione di una situazione con poche vie d'uscita. E' il colore della notte e della rabbia che può spingere ad un atto di violenza. Dal nero, però, possono fuoriuscire tutti gli altri colori, quasi a significare che dal buio si può arrivare alla luce, dalla tristezza alla felicità, dal negativo al positivo" - anonimo

"Non fare del male alla persona che ti ama davvero. Prima di usare la violenza, fermati e rifletti, perchè oltre a causare dolore fisico, che con il tempo passerà ed i segni svaniranno, potresti ferire quella persona dentro, nel profondo. Il dolore interno è qualcosa che rimane nel cuore, un dolore incolmabile che neanche il tempo può cancellare. Con questo dolore sei costretta a chiuderti in te stessa e ad isolarti dal mondo. Soprattutto se inflitto dalla persona che più ami e più rispetti. In questo modo molto triste ti priverai della felicità e del valore della vita". - anonimo 17 anni

“Ci sono troppe donne che ancora oggi subiscono violenza e che non hanno il coraggio o il sostegno necessario per denunciare questo atto disumano!” - Antonia, 17 anni.

PROMEMORIA

L'andrologo è il medico che si occupa dell’apparato genitale maschile
rappresenta ciò che per le ragazze è il ginecologo.

L'andrologo è presente allo Spazio Giovani
ogni 1° Martedì del mese dalle 15 alle 17

Non serve prescrizione medica nè appuntamento ed è gratuito!

Ti aspettiamo in via Melloni 1/b Parma





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