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Newsletter:  In compagnia di me stesso

La solitudine è per lo spirito, ciò che il cibo è per il corpo
[Seneca]

In compagnia di me stesso: Nuovi Orizzonti 
A voi la parola:  La solitudine... pensieri, poesie e non solo...
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Ciao amici!!!
Vi sarà sicuramente capitato di sentirvi soli, in balia di voi stessi, senza nessuno con cui parlare... veramente brutte sensazioni!
Eppure possiamo guardare le cose da un altro punto di vista.. e scoprire il valore della solitudine!
Lo so, sembra un controsenso, molti di voi non ci crederanno  ma vi assicuro che non è poi così assurdo!

In compagnia di... me stesso

La capacità di stare soli è importante per crescere ed entrare in contatto con gli aspetti più profondi di sé. I momenti di solitudine, i periodi della nostra vita in cui ci sentiamo soli, possono diventare fondamentali per scoprire parti sconosciute del nostro carattere,  per capire chi sono io, per imparare ad ascoltarci, sperimentare le proprie emozioni e capire quali sono i nostri reali e più profondi desideri. Se tutto questo da una parte può fare molta paura, dall'altra può portare allo sviluppo della propria creatività e della capacità di dipendere solo da noi stessi... la cosa più difficile al mondo, credo!

Ognuno manifesta il proprio sentimento di solitudine in modo diverso a seconda del proprio carattere, per cui a volte la solitudine è quando non ho proprio voglia di uscire e me ne sto chiuso in casa ad ascoltare una musica da malinconoia (tanto per rigirare un po' il dito nella piaga!) o a fissare lo schermo del pc senza troppo interesse.. sono giornate in cui proprio non mi va di vedere nessuno e in cui spesso il pensiero della persona che amo mi martella la testa... all'opposto, invece, c'è chi per non pensarci troppo decide di “fare il duro” e si mette a bere, fumare, andare forte in motorino, ecc.
In realtà la solitudine, spesso, più che essere una condizione reale, è una mia sensazione che deriva dal non capire quello che voglio o dal non poterlo ottenere.

Non sempre quindi il voler stare soli significa non essere capaci di entrare in relazione con gli altri, anzi, diventa un segno di maturità personale, un momento importante per relazionarsi con se stessi, per conoscersi meglio. Quando si sente di non avere le idee chiare spesso è utile prendersi una pausa per ritrovare il proprio equilibrio e riorganizzare i propri pensieri... a volte mi succede di sentire il bisogno di riflettere su ciò che mi ha ferito, su quella cosa che proprio non accetto, per cercare di capire cos'è che non mi va giù e perché, cos'è meglio fare, come affrontarla in modo più costruttivo la prossima volta. Arrivo a conoscermi meglio e in questo modo posso davvero diventare più forte! E' importante trovare un posto per se stessi in cui stare soli, senza dover rinunciare a  stare con  gli altri.

Scoprirsi in una favola...

Vorrei consigliarvi un libro che mi ha aiutato molto in un momento un po' difficile... magari alcuni di voi l'avranno già letto.. il titolo è “La principessa che credeva nelle favole” di Marcia Grad. Viene raccontata la storia di Victoria, una principessa che crede di aver trovato il suo principe azzurro ma che scopre che “non tutto quello che è azzurro assomiglia al cielo”! E' il viaggio di una ragazza nella propria vita alla scoperta della verità, di se stessa e del significato vero della parola “amore”. Questa storia, che in realtà tanto favola non è, ci aiuta a capire che la vita è un cammino faticoso che richiede molto coraggio per essere affrontato, e che il coraggio deriva proprio dall'accettazione dei momenti di sofferenza e di solitudine come momenti che ci possono portare a conoscere davvero noi stessi e la nostra verità. In vari passaggi il “medico del cuore” di Victoria cerca di spiegarle questo... “Non si può fuggire dai propri problemi così come non ci si può allontanare dalla propria ombra. Scappare non funziona, bisogna avvicinarsi (...) le lezioni più grandi arrivano dai tormenti più  intensi".
Questa storia insegna inoltre che una cosa fondamentale nella vita è avere fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità.. “(...) riscoprire che ognuno di noi possiede una forza ed un potere che talvolta dimentichiamo di avere"... ad un punto difficile del proprio cammino, in cui rischia di annegare nel mare delle emozioni, Victoria incontra un delfino che le dà una grande lezione di vita dicendole “Nessuno può salvarti cara mia, né io né un principe o chiunque altro. E' un fatto che spesso sfugge anche a chi è bravo a capire le cose”, Victoria replica “vorresti dire che mi lascerai annegare?” e il delfino risponde “no, voglio dire che tu ti lascerai annegare, adesso o la prossima volta, a meno che non impari a nuotare... tutto qui. Anche se adesso ti carico sulla mia schiena e ti porto via dalla tempesta, sarebbe solo questione di tempo prima che si scateni un'altra tempesta e tu ti trovi di nuovo in pericolo. Sul sentiero si devono affrontare innumerevoli tempeste (...) l'unico modo per non annegare è imparare a nuotare (...) è risaputo che spesso le scialuppe di salvataggio fanno annegare le persone che dovrebbero invece mettere al sicuro (...) voi sapete nuotare, avete semplicemente scelto di non farlo” e più avanti.. “alcune persone devono toccare il fondo prima di essere disposte a imparare a salvarsi (...) a volte bisogna smettere di restare aggrappati, e occorre cominciare a muoversi”. La paura di essere trascinati dagli eventi può sembrarci insormontabile, si crea confusione dentro di noi e non sappiamo come fare per risolvere i nostri problemi, tutto sembra così difficile e irrimediabile... allora il delfino continua: “La paura e il dubbio ci impediscono di vedere ciò che è ovvio (...) Sei annegata per anni e non eri nemmeno in acqua.” ribatté il delfino “Sei così spaventata da non accorgerti  che l'intensità della pioggia è diminuita. La vita non ci viene donata con una garanzia. Tu puoi sfruttare un'opportunità o ignorarla del tutto (...) Placare la mente nonostante l'agitazione è una lezione difficile ma importante (...) concentratevi su ciò che potete fare, invece che su ciò che non siete in grado di fare”.
Per concludere, cari amici, credo che alla base di tutto questo ci sia un lavoro intenso di conoscenza e crescita che non deve spaventare, ma anzi, che deve essere visto come una fonte di ricchezza personale che ci permette di avere maggiore fiducia in noi stessi. Perché, come dice anche il “medico del cuore” di Victoria "Per poter amare davvero qualcuno bisogna prima voler bene a se stessi."

A VOI LA PAROLA.

Questo scritto è tratto dal sito www.ipensieri.it  che raccoglie poesie, racconti, articoli scritti dai giovani di Parma e... non solo. 

FELICI DA SOLI? E PERCHE’ NO?

L’uomo è stato creato non come essere solitario ma come singolo di un gruppo, di una comunità e per questo gli uni si realizzano con gli altri.
Se pensiamo a tutti i veri sentimenti, essi sono il risultato di un qualcosa tra due o più persone: l’amicizia, l’amore, la fedeltà, la generosità, il desiderio di pace…
Ma l’uomo ha veramente bisogno sempre e comunque degli altri per essere felice? Per quanto mi riguarda credo di no.
Veder sorgere e tramontare il sole, sentire il suono delle onde del mare che si infrangono, toccare un bambino appena nato, gustare un sapore, capire di esserci può essere felicità. I piccoli momenti del quotidiano possono essere tenere gioie che contribuiscono alla propria serenità, non solo le grandi passioni sono felicità.
Riflettere, osservare, imparare, ridere, ognuna di queste semplici azioni sono la felicità che si condivide solo con se stessi e che è fondamentale per capire il vero significato di ogni cosa.
Anki – Liceo Scientifico Maria Luigia Parma

LA SOLITUDINE

Sì è bello stare in compagnia, ma stare soli, in alcuni momenti, è necessario per dare tempo alle nostre speranze e alle nostre cose, anche perché non bisogna mai fidarsi di nessuno, perché le perone a cui tieni di più sono quelle che ti fanno soffrire di più.
La felicità è bello condividerla con persone o amicizie che ti sanno ascoltare ed apprezzare e, nello stesso tempo, dare consigli utili e realizzabili per quel tipo di problema.
La felicità non è solo ridere e scherzare con gli amici, ma sono anche le giornate passate insieme agli amici, al moroso, alla famiglia, oppure giornate di shopping e obiettivi raggiungibili.
La solitudine è un modo di stare soli per condividere con noi stessi i nostri problemi o progetti, perché in quel momento vuoi stare solo, oppure non vuoi nessuno perché non stai bene con te stesso o con tanti altri problemi successi in quel momento.
Questo porta ad una situazione di solitudine.


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