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Newsletter:  Consigli??dietetici? per star bene con il proprio corpo

Guarda avanti e non indietro solo così puoi camminare e correre
Filomena – Enac Fidenza

In questo numero:

Consigli…”dietetici” per star bene con il proprio corpo
A voi la parola: “Io sono felice quando…”
Promemoria:Nuovi test sul sito dello Spazio Giovani



Forse ancora un po’ abbronzati, forse un po’ cambiati perché le esperienze fatte in questi mesi hanno lasciato un segno, di certo un po’ più grandi, eccoci sempre qui insieme per cercare di capirlo un po’ di più questo strano mondo nel quale ci ritroviamo a vivere.
In questi ultimi giorni mi  sono andato a cercare alcune informazioni sulla dieta, non che io voglia dimagrire, ma vorrei capire come bisogna mangiare per star bene. Ecco allora per tutti voi alcuni piccoli consigli
 

Consigli…”dietetici” per star bene con il proprio corpo

Se sei stanco non fermarti

La sensazione di affaticamento dipende spesso, paradossalmente, da una eccessiva sedentarietà: il rimedio, quindi, è un po’ di attività fisica.
L’uomo moderno, pur vivendo in un’epoca in cui, grazie ad una sempre più avanzata tecnologia,  si è riusciti a ridurre in buona parte la fatica fisica, è molto più stanco e affaticato dei suoi predecessori, che non avevano a disposizione né automobili e ascensori, né elettrodomestici e computer.
E’ stato, infatti, ormai ampiamente dimostrato da una serie di ricerche, che sempre più persone accusano, paradossalmente, una stanchezza di certo non proporzionale al lavoro eseguito. Come può essere ? Quali sono le principali cause?
TROPPO SEDUTI
Ebbene, alla base di questo stato di affaticamento, troviamo proprio l’eccessiva sedentarietà., e per questo motivo, i fisiologi consigliano in prima battuta proprio il potenziamento dell’attività fisica.
Un’attività motoria praticata con regolarità, provocando un miglioramento del sistema energetico del muscolo e delle condizioni generali dell’organismo, permette di vivere il quotidiano, grazie alla produzione di endorfine, con minore tensione e con una sensazione di maggiore benessere.
E’ proprio quando ci si sente affaticati che ci si deve dunque sforzare di fare dell’attività fisica, perché i benefici che da essa derivano compensano ampiamente il fastidio iniziale di un ulteriore impegno.
Potete fare jogging, ma se lo ritenete troppo impegnativo, è sufficiente un bella passeggiata quotidiana.
Benissimo il nuoto, ma anche qualsiasi altra attività di tipo aerobico (cyclette, vogatore, step ecc.).

Contro lo stress non buttarti sul cibo

Oltre alla sedentarietà, vi sono almeno altre due comuni situazioni che provocano una evidente riduzione delle prestazioni fisiche: alimentazione scorretta e stress, spesso collegato a stati ansiosi o depressivi. Erroneamente molti pensano di combattere la stanchezza con grandi mangiate. Niente di più sbagliato: dopo un pasto abbondante gran parte del sangue viene convogliato nell’apparato gastro-intestinale, togliendo ossigeno al sistema nervoso centrale e creando, così, uno stato di torpore. Altrettanto sbagliato è sottoporsi a diete dimagranti drastiche e protratte nel tempo, che sottraggono all’organismo le energie per affrontare gli impegni giornalieri.
In un individuo stressato, invece, aumenta la produzione di adrenalina, degli ormoni tiroidei, che inducono una perdita di magnesio, oltre che disturbi alla conduzione degli impulsi nervosi e all’attività circolatoria. Tutti disturbi e fastidi che non possono che aumentare il senso di stanchezza.

Perché è così difficile mantenere il peso raggiunto dopo una dieta?

Recentemente il modificarsi degli stili di vita e dei modelli culturali di consumo,correlati ad una meno regolare attività fisica, nonché dei comportamenti alimentari dei bambini e degli adolescenti ha prodotto una maggiore diffusione del fenomeno dell'obesità.
L’indice di obesità è significativamente più alto nella popolazione che non svolge attività fisica.
Per ottenere un buono stato di salute non occorrono grandi sforzi ma è sufficiente eseguire frequentemente e con costanza qualche esercizio di tipo aerobico anche a medio-bassa intensità per almeno mezz'ora al giorno.

Tutti hanno provato che la dieta da sola è destinata al fallimento. inevitabilmente, dopo un breve successo iniziale, si ritorna allo stato di prima se non peggiore con il raggiungimento di un peso corporeo maggiore di quello antecedente la dieta. La mancanza di volontà, l'assunzione di pasti fuori casa (scuola, fast food ecc.), gi stili educativi spesso inesistenti in campo alimentare
sono le cause più frequenti (ma non le sole) del fallimento delle diete.
Diverse patologie dipendono dal1'alimentazione errata; l'attività motoria, non solo intesa come moto organizzato (nuoto, calcio, basket ecc.), ma sopratutto come quotidianità dell'attività fisica, è fondamentale per il benessere generale dell’organismo.
E’ importantissimo comprendere quanto è importante che non manchi quell’ora quotidiana
di camminata, bicicletta od altro tipo di moto.

Per dimagrire la soluzione resta sempre quella di mangiare un po’ meno e muoversi di più. Ecco alcuni consigli… “Dietetici”.

Concentrarsi su come migliorare le proprie abitudini alimentari piuttosto che sui chili da perdere. Un esempio: se al mattino non mangiate nulla, ponetevi come primo obiettivo quello di fare la prima colazione. In uno studio pubblicitato su Obesity Research si è visto che fare la prima colazione e  praticare regolarmente esercizio fisico sono caratteristiche comuni fra coloro che, una volta perso peso, riescono a mantenere i risultati nel tempo.
Evitare la monotonia a tavola provando nuove ricette a base di ingredienti “salutari”. Una dieta troppo monotona aumenta il rischio di carenze e stanca presto. E’ quindi importante variare le scelte degli alimenti ed il modo di prepararli. Nei libri di cucina, soprattutto quelli più aggiornati, si possono trovare molte idee per preparazioni a base di ortaggi, pasta, riso ed altri cereali (meglio se integrali), carni magre, pesci, ottenute utilizzando erbe, aromi, salse leggere più che condimenti grassi.
Cercare di individuare gli “errori” e le possibili strategie per superarli. Ci sono “regole” per tutti: mangiare lentamente, masticare bene, non leggere o guardare la televisione mentre si mangia. E ci sono strategie più specifiche, per superare situazioni a “rischio”: ad esempio chi non riesce a moderare le porzioni di primi e secondi, inverta l’ordine delle portate, iniziando da frutta o verdura; chi assaggia in continuazione i cibi mentre cucina, provi a masticare una gomma americana o a sgranocchiare pezzetti di verdura.
Dare la preferenza ai cibi poveri di grassi e a bassa densità energetica (cioè con limitato apporto calorico ed elevato volume). Studi indicano che volume e peso dei cibi giocano un ruolo importante ai fini della sazietà. A parità di calorie, un’arancia di 170 grammi sazia certo più di due crackers che ne pesano 14. Verdura e frutta fresca, ricche di acqua e fibra, sono a bassa densità energetica e possono essere usate anche per ridurre la densità energetica di altri cibi: se condiamo la pasta con pomodori, zucchine o altri ortaggi, aggiungiamo volume, ma poche calorie.

Tratto da “Pediatria preventiva e Sociale” – (A. Anedda, L. Ferrari)  / “Corriere Salute” inserto Benessere [23.02.‘03].

 A voi la parola: “Io sono felice quando…”

IO SONO FELICE QUANDO…
Io sono felice quando mi guardo dentro e sono serena, quando ballo e mi sfogo, quando sento che qualcuno mi vuole bene, Quando gli altri mi danno qualcosa, basta poco, un piccolo gesto.
Sono felice quando mi guardo allo specchio e vedo che sto crescendo, sono felice o sarò felice quando un giorno mia madre mi dirà: “Brava sono orgogliosa di te”.
Sono felice quando le mie migliori amiche stanno bene, quando superano gli ostacoli, quando insieme si risolvono i problemi.
Io non chiedo tanto per essere felice… quello che conta sono i piccoli gesti che mi danno qualcosa, una piccola emozione.
Sono felice quando sono amata, quando io stessa per prima amo… Basta poco per essere felici, basta un sorriso dalla persona giusta e riesco ad essere felice anch’io.
Essere felici, una parola che racchiude tanto dentro… In realtà a me basterebbe solo essere serena.
Luana  – Istituto  Bodoni – 14 anni

Promemoria

Ecco i nuovi test attivi sul sito dello Spazio Giovani:

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