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Spazio giovani - Il consultorio per adolescenti dell'azienda usl di Parma

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Newsletter:  Meeting 2010: Il senso della vita le mie istruzioni per l'uso

Non lasciare mai che la paura di perdere ti impedisca di partecipare!
[Chiara –Istituto d'Arte Toschi]

Meeting Giovani 2010: Il senso della vita
A voi la parola:  Le mie istruzioni per l'uso
Promemoria:  Nuovo Forum dedicato al Meeting Giovani



Meeting Giovani 2010 – Felici di esserci!!!"

In platea, sul palco, dietro le quinte, nel magazzino nascosti per fare
le ultimissime prove....

Come sempre una grande emozione; il fascino del teatro, la gente, gli applausi...
Per te che non sei stato presente,
questa newsletter è una piccola finestra
aperta sul Senso della Vita attraverso le parole dei ragazzi che hanno partecipato al meeting

Per te invece che hai partecipato.... questo sarà
un momento per rivivere il Meeting e magari scoprire qualcosa in più

LA MIA VITA HA SENSO QUANDO...

La mia vita ha davvero senso quando mi sento pienamente me stessa
Giorgia Bertelli – Liceo Canossa Fidenza

Sempre, dal primo all’ultimo respiro
Pietro Ronzoni – Istituto Melloni

Quando non la spreco
Diego Arioli - Solignano

Quando mi trovo bene con me stessa e riesco a risolvere i miei problemi
Margherita - Berceto

Quando non sono falsa con me stessa
Arianna Formisano –Scuola Media.Ferrari

Nel momento in cui mi sento realizzata e riesco ad essere fiera di me stessa
Giulia Pellinghelli - Neviano degli Arduini

Quando vengo messo in gioco
Nicolas Salsi – Scuola Media Falcone-Borsellino S.Polo di Torrile

Quando mi si riempie di responsabilità; quando sono chiamata ad impegnarmi
Liceo Canossa Fidenza

Quando provo qualcosa: Emozioni, sensazioni.
Debora Della Malva – Collecchio

Ogni momento è prezioso perché non si ripeterà una seconda volta, bello o brutto che sia
Giulia Cassia - Istituto Melloni

LA MIA VITA NON HA SENSO QUANDO...

Quando mi sembra di non esistere e di non servire a niente
Giorgia Curà – Istituto Melloni

Quando devo fingere per farmi accettare dalle persone
Istituto Giordani

Quando nelle cose che faccio non credo veramente.
Giulia – Gruppo del cd musicale

Quando un giorno smetterò di credere nei sogni… se ci sarà mai quel giorno
Liceo Canossa Fidenza

La mia vita ha senpre senso!
Luca Convento – Scuola Media Ferrari

Quando cerchiamo il senso della vita perchè non lo troviamo
Abù Zazzà –Istituto Toschi

La mia vita non perde mai senso
Patrizia Petreus – Felino

Quando non riesco a risolvere i problemi che la vita mi pone
Ilaria Comelli – Istituto Magistrale Sanvitale

Quando non trovo la forza di lottare per ciò che vorrei o per rialzarmi dopo una caduta
Silvia Vezzoni -  Istituto Melloni

Quando non ho più qualcosa da inseguire, qualcosa per cui vale la pena lottare e soffrire
Adri94 – Liceo Ulivi

 LE MIE ISTRUZIONI PER L'USO

Dai valore a ogni minuto che passa
Non accontentarti dell’orizzonte, cerca l’infinito!
Fai di ogni tuo difetto una virtù
Impara dagli sbagli
Credi sempre nei tuoi sogni
Credi nell’amicizia e nell’amore
Guarda sempre oltre quella siepe
Credi nelle tue idee e non farti condizionare
Onora ciò che sei e ciò che hai
Pensa!
Sii fedele
Non fare del sogno il tuo padrone
Abbi sempre fiducia in te stesso e nella provvidenza
Se cadi rialzati
Rispetta gli altri
Nessuno possiede quello che hai tu
Abbi un obiettivo nella vita
Credici fino alla fine
Non escludere i diversi da te
Cerca di raggiungere le stelle, se cadrai, cadrai sulle nuvole
Sii umile
Non essere egoista
Non lasciarti influenzare dai pensieri degli altri
Rispetta l’ambiente in cui vivi
Ciò che non ti uccide ti fortifica
Continua sempre, fino alla fine, a lottare
Porgi l’altra guancia
Non rubare la donna d’altri
Non bere prima di metterti al volante
Non rovinare la dignità altrui
Se ti odiano ama il prossimo tuo come ami te stesso
Non mentire
Ogni minuto che passa è importante per la tua vita
Sorridi  al mondo ma occhio ai moscerini
Dai valore a ogni minuto che passa
Se ti odiano non lasciarti prendere dall’odio
Sii sempre te stesso
Non essere egoista
Lotta per i tuoi obiettivi
Vivi il presente senza mai guardare indietro
Non abbandonare gli amici nei momenti del bisogno
Credi in te stesso
Perdona chi ti fa un torto
Never Back Down (non arrenderti MAI)
Vivi e lascia vivere
Non fare del desiderio il tuo scopo
La vita insegna due cose: “o ti tiri indietro o combatti”
Qualsiasi cosa accada: “show must go on”
Fuma ragazzo ribelle, fai l’amore sotto le stelle ma non bucarti mai la pelle
Prendi spunto dagli altri ma non copiare perché è Patetico

a cura della classe II E del Liceo Ulivi

UNA VITA FRA MASCHERE E VERITA'

Ecco alcuni dei moltissimi scritti dei giovani che hanno partecipano al Meeting, gli altri testi sono tutti on-line sul sito www.ipensieri.it

PARANOIE ALLO SPECCHIO

“Ho paura che dietro tutte queste maschere non ci sia alcun volto” pensò Andy guardandosi un mattino allo specchio, non riconoscendo quella ragazza. Dov'era finita la bambina con le treccine bionde, le lentiggini sul naso e quegli occhietti vivaci che riflettevano l'infinito? Ora guardava allo specchio una sconosciuta con occhi spenti, svuotati dall'avarizia della vita, mentre dalla finestra sentiva il suono della pioggia sferzare l'asfalto. “E tutti questi specchi? Sono forse l'unica protagonista del mio esistere? Ahh! Basta!! Basta pensare a queste idiozie, basta giudicare me stessa filtrando le frivole parole altrui. Basta! Questa vita è mia e nessuno ha il diritto di soffocarla. Ora detto io le regole: basta temere il futuro e riverire il passato, io sono qui! Adesso!! Basta paranoie!” Prese una sedia e la scagliò contro quel maledetto specchio; esso andò in frantumi in un caleidoscopio spettrale. “Sette anni di sfiga? Beh, peggio di così!! Una volta toccato il fondo non si può che risalire” si disse Andy. Aveva ancora in mano la sedia e in faccia stampato un sorriso. Prese lo zaino, se lo mise in spalla e uscì di casa attraversando il vialetto. L'odore fresco dell'erba bagnata si mischiava a quello acre dell'asfalto umido inebriandole le narici. E mentre la pioggia cedeva all'indaco, s'accorse di quanto fosse meraviglioso quel cielo. Aprì il cancello e si avviò verso scuola.
Simone Kaev – 4°B Grafica Istituto d'Arte “P.Toschi”- 19 anni

IL SIPARIO

Tutto è buio, le luci sono spente, solo un lungo tendone rosso divide il pubblico da ciò che si nasconde su quel palco… un forte rumore, le luci abbaglianti e il tendone rosso che si apre e svela ciò che si nasconde: una figura esile, un paio di occhiali sul viso, i capelli neri legati in una treccia, un vestito lungo quasi fino alle ginocchia color prugna, una cartella sulle spalle e alcuni libri sotto il braccio, cammina lenta quasi impaurita e il pubblico applaude, un pubblico composto da genitori, vecchi insegnanti. La ragazza si siede su di un banco e comincia a scrivere su di un foglio che prende dallo zaino latino! Fa i compiti, legge, pensa e scrive. Quando finisce di scrivere prende i suoi libri, si alza e va via e il pubblico applaude, fischia, urla incitando la ragazza che intanto esce di scena, il sipario si richiude e le luci tornano a spegnersi; passano ancora alcuni minuti e poi tutto come prima: un forte rumore, le luci abbaglianti e il tendone rosso che si apre ed in scena sempre la stessa ragazza. Questa volta con una coda di cavallo, un vestito rosso che a mala pena copre il fondoschiena, un paio di decoltè nere con un tacco vertiginoso e una borsetta del colore delle scarpe. Il pubblico questa volta composto da ragazzi pressappoco della sua età o poco più grandi applaude. La musica si accende, la ragazza sale su di un tavolo e comincia a ballare a tempo di musica: il pubblico è in subbuglio, applaude e incita la ragazza. Mentre la musica continua il sipario si chiude, poi le luci si spengono e di nuovo silenzio per alcuni minuti, poi di nuovo un forte rumore, le luci abbagliati e di nuovo la ragazza. Indossa un paio di jeans e una felpa, ha una cartella sulle spalle, i capelli neri sciolti che cadono sulle spalle, ma questa volta i posti sono vuoti, nessun applauso, nessun urlo! Solo la ragazza che questa volta non aspetta la chiusura del sipario e non esce dalle quinte, ma scende dal palco ed esce dal teatro con un sorriso in volto, orgogliosa di essere se stessa sempre perché nella vita non contano applausi e lodi, ma conta il sorriso e la felicità!
Biondina - 2° E Liceo Scientifico “G. Ulivi” - 15 anni

NASCONDERSI DIETRO UNA BUGIA

E sono qui davanti ad uno specchio, a pensare alla mia vita, a quante volte mi son dovuta nascondere dietro una bugia ed a quante volte la sincerità non mi ha aiutata. Non sono pentita di tutte le cose che ho fatto perchè so che in quel momento ero felice. Penso al futuro: come sarà? Con tutte quelle maschere che indossiamo, rimarrà la sincerità? Quante volte cerco un senso alla mia vita e quante volte vorrei sparire convinta che non mancherò a nessuno; però, invece, ci sono momenti dove sei amato e apprezzato da tutti e non ti sembra nemmeno vero. Purtroppo nella vita non troverai mai un senso; dovrai vivere la tua vita con tutte le paure che hai. Secondo me un senso si può trovare solo in un momento della tua vita: sai in quale? Nel momento della tua morte, in quei attimi prima di spegnerti. Pensi e ripensi a tutte le cose belle o brutte che hai vissuto e sai che è quello il vero senso: aver vissuto la tua vita al meglio!!
Arianna Formisano – 3°B Scuola Media “G.Ferrari” - 13 anni

ESSERE CHI NON SEI

Credo che tutti, almeno una volta nella vita, abbiano utilizzato delle maschere. Essere chi non sei, a volte aiuta, ma non si è se stessi e la vita non è più vera! Quando vuoi passare per una persona diversa, così che gli altri abbiano un'idea positiva di te, in poco tempo ti comporti diversamente dal solito e dici bugie. Poi ti ritrovi un attimo sola e pensi “Ho sbagliato”: ti senti terribilmente in colpa. Così cerchi di limitarne l'uso, ma continui imperterrita ed è facile cambiare per ogni persona. Il carattere, poi, ne condiziona l'utilizzo; per paura le persone più timide e sensibili si nascondono spesso dietro una maschera. Quando, invece, sei con le persone più care stai bene e non hai bisogno di nessun “travestimento”: sei semplicemente te stessa, ti diverti, condividi interessi, affronti le difficoltà, gli ostacoli e passi con loro buona parte del tuo tempo. Proprio in questi momenti sei felice, gioiosa, allegra e tutto sembra sorriderti ed è lì che la vita vale veramente!
Valentina Lari – 3°B Scuola Media “G.Ferrari” - 13 anni

UNA MASCHERA SUL VOLTO

La mia vita non è sempre vera, perchè alla fine tutti noi dobbiamo mentire per inserirci in un gruppo, per fare colpo sulle ragazze ecc. Però a me non piace mentire perchè dopo sento qualcosa di molto brutto dentro di me e non riesco a togliermelo più. Quando mento è come se avessi un'orrenda maschera sul volto e questo non mi piace assolutamente. Io non credo di avere una vera vita perchè per avercela la si dovrebbe sfruttare al massimo ed essere se stessi, cosa che io purtroppo non riesco a controllare. Quando voglio inserirmi in un gruppo, in quel momento è come se fossi un altro, non riconosco più la persona che è dentro di me e questo mi fa soffrire. Spesso quando mento ho paura persino della mia stessa personalità e questo mi fa entrare in un incubo. Non mento solo per inserirmi in un gruppo ma purtroppo mento anche con i miei genitori per evitare certi argomenti. Invece dovrei parlare con loro e dire qualsiasi cosa perchè loro sono i nostri genitori e ci vogliono bene, quindi dovremmo ascoltare le loro opinioni perchè sono molto importanti. Ma invece io non lo faccio e dopo quando chiedono se ho qualche problema io rispondo di no. Io, però, voglio dire a loro la verità, solo che ho un problema, che non ce la faccio perchè c'è qualcosa dentro di me che mi blocca. Spero di riuscire prima o poi a parlare con i miei genitori; se riuscirò ad aprirmi di sicuro mi sentirò meglio e sopratutto libero. Non indosserò più quelle fastidiose maschere, così sarò sicuro di avere una vita sfruttata al massimo. Non solo, dovrei anche essere me stesso e non cambiarmi solo per essere accettato.
Osama Louzani – 3°B Scuola Media “G.Ferrari” - 13 anni

 

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