Vai al contenuto

Privacy Policy - Informativa breve

Questo sito utilizza i cookie tecnici e di terze parti per consentire una migliore navigazione. Se si continua a navigare sul presente sito, si accettano i cookie. Continua.

(Per visualizzare l'informativa completa Clicca qui)

Annulla

Spazio giovani - Il consultorio per adolescenti dell'azienda usl di Parma

Ricerca

Newsletter:  Crazy Building: Farmaci e sport

La vita a volte non ha senso ma vivi lo stesso perchè non abbiamo bisogno di un senso per vivere!
[anonimo - ist. Melloni]

Crazy Building: Farmaci e sport
A voi la parola:  "senti il suo nome e ti vengono i brividi"
Promemoria:  
Chiusura estiva Spazio Giovani



 "Aumenta i muscoli! Fa perdere il 14% del grasso corporeo! Aumenta le capacità sessuali! Elimina la cellulite!"
Queste frasi pubblicizzano i "miracolosi" effetti di anabolizzanti e farmaci dopanti. Ovviamente non ti dicono niente degli efetti collaterali... Se ti devono vendere qualcosa, non ti parlano dei pericoli.

E così succede che in Italia, ogni anno, si spendono milioni di euro per farmaci che in realtà sono doping; e non pensare che il doping sia solo nello sport ad alti livelli è anche a livello amatoriale e nelle competizioni fra "amici", è anche davanti allo specchio per avere muscoli più evidenti.

C'è un'età in cui è facile essere insicuri. Capita spesso durante l'adolescenza: ti cambia la voce, ti cambia il corpo, ti guardi allo specchio e non ti piaci. In un momento così, se arriva uno e ti dice "dai, prendi la pillolina e avrai i pettorali di Van Damme" diventa difficile resistere, soprattutto se a proporci queste sostanze sono adulti o "amici", persone che sembrano prendersi cura di noi.
Ma al domani non ci pensa mai nessuno. In più queste sostanze non sembrano droghe.

FARMACI E SPORT

Voler apparire un campione a tutti i costi senza la voglia o il tempo di allenarsi in modo adeguato può spingere a cercare aiuto nei farmaci e sostanze dopanti. Talvolta la ricerca di una sostanza che migliori la prestazione è frutto dell'ignoranza sui rischi per la propria salute e sulla scarsa capacità di riconoscere i propri limiti.

Caffeina ed Energy Drinks

Assumere bevande ad elevato contenuto di caffeina (energy drinks) prima di una partita non aiuta a migliorare la prestazione, forse la caffeina induce una sensazione di maggiore concentrazione e predisposizione all'impegno, ma spesso i suoi effetti si manifestano anche con un aumento della frequenza cardiaca. Chi è ben allenato ha un cuore più pronto all'impegno fisico, riesce spesso a mantenere una frequenza cardiaca minima a riposo che gli consente di stancarsi molto meno di un soggetto non allenato. Assumere caffeina induce un aumento della frequenza cardiaca e ciò annulla gli effetti benefici dell'allenamento.

Integratori

Supplementi sintetici alla dieta. Gli integratori sono prodotti caratterizzati da una concentrazione variabile di nutrienti singolarmente o in associazione. Il loro impiego è indicato solo se la dieta risulta carente e inadeguata al proprio regime di vita al punto da rendere necessaria un'integrazione. Un'alimentazione corretta, sana e bilanciata non richiede alcun supplemento con intergratori.

Integratore sconosciuto

Qualora venga consigliata l'assunzione di un particolare prodotto per l'integrazione dell'alimentazione, per il recupero dopo l'impegno fisico o come "aiuto" per la performance, è bene evitarne l'assunzione prima di aver chiesto un parere ad un esperto. A volte un integratore può risultare inutile o un prodotto non ben identificabile può risultare dannoso per la salute se consigliato da personale inesperto.

Doping è la deviazione del concetto di sport, che dovrebbe comprendere invece stili di vita sani a qualsiasi livello, ricerca della forma fisica e del benessere, entusiasmo per la partecipazione, consapevolezza delle proprie capacità, rispetto per l'avversario ma, soprattutto, divertimento nel rispetto delle regole.

Il fenomeno del doping è pericolosamente diffuso e dilagante anche a livello amatoriale, dove i controlli sono rarissimi, difficili se non impossibili. E' importante che  tutti i giovani, gli sportivi occasionali e gli amatori siano consapevoli dei rischi che la pratica del doping inevitabilmente porta con sé.

L'assunzione di sostanze come anabolizzanti, stimolanti o ormoni, anche dopo brevi periodi di utilizzo, può, compromettere il fisiologico funzionamento dell'organismo con effetti che, nella maggior parte dei casi, si manifestano solo a lungo termine, dopo mesi o anche anni.

Sterodi androgeni-anabolizzanti

Costituiscono la famiglia degli ormoni sessuali maschili. Il prototipo è il testosterone: un ormone prodotto dall'organismo umano e che, in condizioni normali, favorisce l'aumento della massa muscolare e la crescita del tessuto osseo, oltre allo sviluppo dei caratteri sessuali maschili.
Il testosterone si usa come farmaco in caso di malattie come il deficit di sviluppo e di crescita.

Rischi
Se utilizzate illegalmente, come agenti dopanti per sfruttare la loro azione sullo sviluppo della massa muscolare, queste sostanze favoriscono la comparsa del cancro e provocano danni gravi alla salute: come fibrosi, cisti, ascessi, calcificazione e rottura delle fibre muscolari, emorragie, trombosi, arresto cardiaco, ictus, emorragia cerebrale e cirrosi epatica.

...sull'atleta maschio
Negli uomini, gli steroidi portano alla riduzione del volume e della funzione dei testicoli fino a provocare impotenza, cancro della prostata, cancro del fegato, aumento grave della pressione sanguigna, aumento dell'aggressività, rischio di infarto e malattie del cuore, disturbi psichiatrici e diabete.

...sull'atleta femmina
Nelle donne, gli steroidi producono effetti virilizzanti, scomparsa delle mestruazioni e conseguente impossibilità a procreare, depressione psichica, disturbi del metabolismo, perdita dei capelli e crescita della barba.

Consiglio o prescrizione medica da parte di personale Non medico

Seguire qualsiasi prescrizione farmacologica proposta da personale non sanitario può risultare estremamente pericoloso. La proposta di assunzione di qualsiasi farmaco non può prescindere da un'attenta valutazione medica delle condizioni del soggetto, tanto più se egli è dedito all'attività sportiva. L'osservazione o l'esperienza personale dell'efficacia di un determinato farmaco non è assolutamente sufficiente a giustificarne la prescrizione ad altri solo perché "so che con chiunque ha funzionato bene". Fenomeni di ipersensibilità (allergia o intolleranze), patologie (cardiopatie, problemi al fegato o ai reni) non note o particolari situazioni dell'organismo (gravidanza, immunodeficienza, etc.) possono determinare una risposta individuale al farmaco assolutamente imprevedibile. Pertanto è bene che ogni medicinale venga prescritto dallo specialista e non consigliato per esperienza personale. E' bene inoltre ricordare che la distribuzione della maggior parte dei farmaci è possibile solo su presentazione di ricetta medica e la vendita di farmaci attraverso altre vie di distribuzione (internet, posta, etc.) è un atto illegale.

Bevande nello sport

La migliore idratazione prima durante e dopo lo sport deve essere a base di acqua. Non vi è integratore o bevanda migliore dell'acqua naturale ai fini della perfetta idratazione dell'atleta. In caso di caldo eccessivo o sudorazione profusa è possibile bere un succo di agrumi preparato in casa, diluito in un litro d'acqua con aggiunta di zucchero ed un po' di sale al fine di supportare le perdite di sali minerali. 

Impiego di cannabinoidi nello sport

L'utilizzo di cannabinoidi nello sport dovrebbe essere evitato, qualsiasi proposta di assunzione di cannabinoidi dovrebbe essere disattesa ed evitata dall'atleta per vari motivi.
I cannabinoidi costituiscono il principio attivo dell'uso di derivati della cannabis. Il Thc (tetraidrocannabinolo) è il principale tra i cannabinoidi ed è quello con effetto più pronunciato. I derivati della cannabis rientrano nella categoria delle sostanze stupefacenti psicoattive pertanto il loro impiego è sanzionabile secondo le leggi dello stato italiano; nello sport i cannabinoidi sono vietati a livello internazionale, in competizione, come sostanza dopante. L'uso di cannabinidi nello sport, da molti ritenuto erroneamente migliorativo della prestazione, può avere invece effetti dannosi proprio sulla stessa performance atletica. La scarsa capacità di mantenere un adeguato livello di attenzione, la perdita della coordinazione spazio-temporale e la difficoltà a seguire gli schemi di gioco rendono l'utilizzatore di cannabis un pessimo sportivo soprattutto negli sport di squadra. L'uso di cannabinoidi può essere rilevato nelle urine del consumatore abituale fino a 18-20 giorni dopo l'ultima assunzione.


 

Clicca qui per l'lenco delle sostanze e pericoli del doping

 

COSA FARE IN CASO DI...?

Affaticamento

Nel caso di una sindrome di affaticamento è inutile sottoporre l'atleta all'impiego di prodotti "ricostituenti" o, peggio, a farmaci ad effetto anti-depressivo. La stanchezza riferita dal soggetto, dovuta quasi sempre ad un super-lavoro, è prevalentemente di origine muscolare. Tentare di risolvere il problema dal punto di vista psicologico serve a poco, la stanchezza e l'affaticamento muscolare restano invariate. La terapia per una sindrome da affaticamento può essere costituita da: adeguato riposo, una dieta equilibrata ed un adattamento dei carichi di lavoro muscolare con programmi di ripresa graduale del pieno regime di allenamento.

Vertigini e stanchezza improvvisa

Può capitare di avvertire un'improvvisa sensazione di stanchezza o vertigini nel corso della pratica sportiva. E' bene interrompere, in questo caso, ogni attività, sdraiarsi, chiedere il supporto e l'aiuto di un compagno, avere con sé una bustina od una zolletta di zucchero, assumerla e provare a riprendersi riposando. Una tale sensazione è spesso causata da una impellente necessità di recupero dell'organismo che risente dello sforzo eccessivo o dello stress manifestandosi con un calo brusco della pressione arteriosa ed aumentato fabbisogno di zuccheri. Se i sintomi dovessero persistere è comunque bene consultare il parere di un medico e chiedere una misurazione dei valori di pressione arteriosa (recandosi, accompagnati, presso qualsiasi farmacia).

Infortunio

In seguito ad un infortunio è bene rispettare sempre i tempi fisiologici di recupero, far giocare un atleta dopo averlo "riempito" di farmaci per il controllo del dolore serve solo a peggiorare la situazione.

Uso e abuso di farmaci

Un fenomeno comune nello sport, spesso non considerato quanto meriterebbe, è quello dell'abuso e dell'uso improprio di farmaci.

In farmacia sono in vendita i medicinali cosiddetti di "automedicazione", prodotti cioè che possono essere acquistati senza l'obbligo di presentare la ricetta di prescrizione del medico. Si tratta di farmaci (dedicati prevalentemente al controllo dei sintomi dell'influenza e del raffreddore, alla terapia del dolore lieve, delle infiammazioni e di altri problemi di semplice e autonoma gestione) e come tali dovrebbero essere utilizzati solo con attenzione e parsimonia.

Spesso però si verificano casi di abuso, uso eccessivo e immotivato e l'utilizzo di prodotti farmacologici si trasforma in consuetudine e, nei casi più gravi, diviene un vero e proprio principio di dipendenza. Tra i soggetti che praticano sport non è difficile trovare chi, prima dell'allenamento o dell'impegno agonistico, manifesti la volontà di assumere un antidolorifico a scopo "preventivo" o scaramantico. Si crede, erroneamente, che utilizzare un farmaco efficace contro il dolore o l'infiammazione aiuti a prevenirne le conseguenze. Ciò non ha alcun senso perché tutti i farmaci agiscono in presenza del problema mentre, in condizioni di benessere, producono soltanto effetti dannosi, compromettendo a lungo andare anche la funzione del fegato e dei reni impegnati nello smaltimento di ogni sostanza potenzialmente tossica o inutile per l'organismo.

[tratto da "Positivo alla Salute" progetto "Sport & Salute" -  Regione Emilia Romagna

TELEFONO PULITO
RISPONDE ALLE TUE DOMANDE IN MODO ANONIMO

NUMERO VERDE
800 170001  

E’ dal marzo 2002 che Telefono Pulito  risponde alle domande poste dagli utenti in forma anonima: al numero verde 800 170001 gli operatori forniscono informazioni sulle sostanze dopanti, sugli effetti collaterali della loro assunzione, sui rischi e le interazioni con altri farmaci, sostanze, cibi e bevande. Il farmacologo Gustavo Savino, insieme al direttore del Centro di Medicina dello Sport di Modena Ferdinando Tripi, si occupa del servizio.

L’azione degli operatori di Telefono Pulito si affianca alla campagna di prevenzione “Positivo alla salute” promossa dalla Regione Emilia Romagna: fra le iniziative previste c’è il camper della salute, che viene utilizzato per promuovere un approccio corretto all’attività sportiva in occasione di manifestazioni pubbliche. In queste circostanze gli operatori, oltre a diffondere materiale informativo, sono a disposizione con un laboratorio mobile dove sono effettuati esami del sangue e delle urine per verificare lo stato di salute degli atleti.

Che cos’è Telefono Pulito

È una linea dedicata, con numero verde – telefonata gratuita da tutta Italia – attraverso la quale si possono avere informazioni sulle sostanze dopanti, sui loro effetti sulla prestazione sportiva, sugli effetti collaterali, sui rischi relativi al loro uso, sulle interazioni con altri farmaci, sostanze, cibi e bevande. Fornisce informazioni anche su integratori e prodotti di erboristeria, sui farmaci in generale relativamente al loro impiego, alle indicazioni d’uso ed alla loro eventuale pericolosità nella pratica sportiva.

Come funziona

Garantendo l’anonimato, la linea è attiva dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 16. Le risposte vengono fornite entro 24 ore dalla formulazione della domanda.

Chi risponde

A disposizione ci sono i medici del Centro  Regionale Antidoping della Regione Emilia Romagna.


[tratto da Saluter - il portale del Servizio Sanitario Regionale della Regione Emilia Romagna - ]

A voi la parola

Questo scritto è tratto dal sito www.ipensieri.it che raccoglie poesie, racconti, articoli ecc. scritti dai giovani di Parma e... non solo

Caro amico,
una storia che finisce, ti fai tante, troppe domande a cui non riesci a rispondere. Non capisci, non puoi capire come possa finire una storia che sembrava eterna, infinita. Troppi ricordi, ogni posto della mia vita la ricorda. Senti il suo nome e ti vengono i brividi; mi sono sempre venuti i brividi ma odio aver capito che sono diversi, troppi diversi questi brividi; adesso mi sto rendendo conto che non sarà più mia. Prima ero convinto che sarebbe stata mia per sempre. Ma io credo ancora che ci si possa amare per sempre. Sto facendo finta, è quello che posso fare, ma un altro bacio, altri occhi che sapore avranno? La cosa più brutta è sentirsi rispondere pochi giorni dopo alla domanda “Come stai?”: “Bene!”. Quando mi chiedo se ho sbagliato qualcosa la risposta è “No!”, inequivocabile ma amareggiato. Tutti gli amori che avrò sapranno sempre un po’ di lei, io non dimentico, non posso!

Niccolò  – Liceo Scientifico “G. Ulivi” – 15 anni


PROMEMORIA

Ricordiamo che
DAL 9 AL 20 AGOSTO
LO SPAZIO GIOVANI SARA'
CHIUSO PER FERIE 

AUGURIAMO A TUTTI UNA BUONA ESTATE!





«Torna all'elenco delle newsletter

Newsletter

Archivio Newsletter

Utilizziamo i cookies per assicurarti la migliore esperienza sul nostro sito. Per saperne di più, accedi alla nostra Cookie Policy.

Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie OK

Annulla

Ci trovi in

Viale Fratti 32/1A a Parma
tel.0521/393337 - 0521/393336
spaziogiovani@ausl.pr.it

Seguici facebook youtube