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Newsletter:  Momenti importanti

“Ho sempre amato il Natale, ma ora il pensiero mi dà tristezza... vorrei arrivasse subito gennaio x non pensarci +”
[Romina, Felino]

Momenti importanti: diversi modi per stare insieme
A voi la parola:  "quello che provo in questo momento..."
Promemoria:  Chiusura Natalizia Spazio Giovani



Care amiche e cari amici,
siamo arrivati all'ultima newsletter dell'anno e non potevamo lasciarci sfuggire l'occasione di parlare di qualcosa che ci fa vivere intense emozioni sia in senso positivo che negativo: le feste di Natale (o le feste in genere).
Ci sono oggetti che ci legano a certi ricordi, a certi momenti importanti.
Se vi dico Natale cosa vi viene in mente?

Ho raccolto qualche pezzo di storia per voi... i  racconti dei nostri amici ci fanno pensare che in ogni momento della nostra vita, triste o felice che sia, possiamo trovare quella cosa o quell’emozione che riesce a farci sorridere

Mi manca l’attesa

Asia: Per me, Natale sono le decorazioni dell'albero, quando insieme a mio fratello decidevamo quali palline mettere, oppure sceglievamo il colore dominante, blu o rosso, le luci se metterle tutte di un colore oppure di tutti i colori... quando ci penso mi viene un po' di malinconia. Ora sono fuori sede per studiare, e vivo lontana dalla mia famiglia. Mi mancano i giorni dell'attesa di Natale, quando si prepara la festa. E' un momento importante, che si vive insieme, forse a pensarci bene è proprio questo lo spirito della festa per me. Ora, invece, torno a casa solo per qualche giorno, giusto le date in rosso. Trovo tutto già fatto. E' bello lo stesso ma mi manca l'attesa.

Il nonno non c’è più

Camilla: Quando penso al Natale, sento profumi... cannella, zucchero glassato e vedo mia nonna che impasta i dolcetti tipici della sua zona, piccoli tondi che fa col bicchiere, inserisce una crema marrone di castagne, con pinoli e arancio. Quando ero piccola i miei cugini ed io eravamo tutti presi nel mettere i dolcetti sui vassoi. Da quando è morto il nonno, lei non fa più i dolcetti e ci sembra che quelli che preparano le zie o mia mamma non siano così buoni come i suoi. Anche se ora sentiamo l'assenza del nonno, quando sento certi odori mi sento più vicina a lui e mi fa stare bene, lo vedo vivo, mentre andavamo a rubare insieme un dolcetto della nonna. Quando lei se ne accorgeva, lo sgridava e lui borbottava divertito. Non c'era niente di più buono del dolcetto 'rubato'.

Ora sono separati e le feste sono un incubo per me

Marcello: Per me Natale è un mucchio di regali accatastati sotto un grande albero. Quando ero piccolo pensavo che fosse Babbo Natale a portarli, poi ho scoperto, intercettando qualche parola qua e là, che era la mamma a comprarli. A casa mia si è sempre occupata lei di tutto. Mio padre è un medico e non stava mai a casa. Ora sono separati e le feste sono un incubo per me. Se decido di andare da uno dei miei genitori, l'altro ci rimane male e così finisce sempre che io mi sento in colpa... quest'anno ho deciso che vado a casa di mio zio Luca. Torno dove abitavano i nonni, in campagna.  Quest'anno ho deciso che non voglio e non faccio regali perché lo trovo solo consumismo. Voglio anche cercare di non mettermi le solite maschere con la nuova compagna di papà e i suoi parenti. Sorrisi finti che mi infastidiscono. Preferisco passare le mie feste così, un po' alla buona.

Nuovi modi per stare insieme

Marco: Mi viene in mente, l'anno scorso, quando nella mia scuola la prof.ssa di musica ci ha proposto di organizzare un concerto di Natale. All'inizio ci sono andato solo perché c'era Valentina, una ragazza bellissima della 3A, e volevo farmi notare da lei – detto tra noi, sono pure bravo a cantare. Poi la Vale si è messa ad andare dietro a Claudio, il mio migliore amico, ed io ci sono rimasto male: solo perché ha gli occhi verdi! Vabbè, alla fine, però, mi sono divertito perché abbiamo anche scritto un brano e ho potuto sperimentare la mia nuova chitarra folk. La cosa che mi è rimasta impressa è stata quella di vedere la nostra prof in un altro modo. Ci è sembrata una di noi, parlava di quando era giovane, faceva battute... se penso al Natale, mi viene in mente che dovremmo trovare dei modi più creativi per stare insieme. C'è molto tempo libero, perché sprecarlo in inutili pranzi con parenti che non ti stanno neanche simpatici?

Solo durante le feste riusciamo a stare più insieme

Giovanna: Finalmente posso svegliarmi tardi! Faccio molta fatica nelle mie levatacce del mattino, quando alle 7 sono già davanti la pensilina ad aspettare la corriera. Durante le feste posso stare a letto fino a tardi con Milù il mio gattone di 6 anni. Ce ne stiamo lì e la mamma mi porta la colazione a letto. Mi prepara i biscotti al cioccolato. Sono fantastici! Poi nel pomeriggio, prendo lo scooter e vado da Filippo, il mio ragazzo. Solo durante le vacanze riusciamo a stare di più insieme, lui non deve andare a calcio. Se penso alle mie feste, mi viene in mente che ho più tempo da passare come voglio e con chi mi piace!

Che si chiami Natale o in un altro modo, l’importante è stare insieme

Davide: Una scatola rossa di datteri... Mohamed ce l'ha portata l'altro Natale. E' un mio compagno di classe, lo abbiamo invitato a pranzo perché sua mamma lavorava ed il padre è dovuto tornare in Tunisia per sistemare delle cose in famiglia. Mo' non festeggia il Natale perché è di un'altra religione e anche se il Corano vieta di partecipare alle feste di altri culti, c'è un grande rispetto per le nostre tradizioni e a lui fa piacere ricevere auguri per il Natale, si sente un po' più a casa. Il pranzo dell'anno scorso mi è piaciuto molto, abbiamo parlato di tante cose ed ho capito che gira gira, il mondo è tutto uguale, che si chiami Natale o in un altro modo, l'importante è stare insieme.

Ripensarci mi fa venire da sorridere

Francesca: Quando arriva Natale il pensiero ogni tanto se ne va a quando ero piccola. Se ne va agli occhi azzurri di mia nonna, e a quelle  mani sempre indaffarate in cucina a impastare, a fare gli anolini, a infarinare e a trovare il servizio di piatti più bello che avevamo in casa da mettere sulla tavola il giorno di Natale.
E poi il profumo dolce della torta Paradiso che la mamma mi faceva, gli addobbi natalizi che io e mio fratello mettevamo in ogni angolo della casa.
La mattina  di Natale, quando tutti ancora dormivano,  scendevo giù nel salotto di casa per andare a vedere se Babbo Natale era passato anche da me e se aveva lasciato qualche regalo. Il cuore mi batteva forte!!! Sono passati 10 anni e ora le cose sono diverse... ma ripensarci mi fa venire da sorridere, mi fa stare bene.

Immaginate un albero pieno di luci e palline colorate, sotto ci sono pacchetti che contengono: la bellezza dell'attesa, un ricordo lontano, la semplicità, la creatività, il tempo, lo stupore... voi cosa ci aggiungereste?

Queste storie ci raccontano che non c’è una ricetta da seguire ma ognuno di noi può trovare dentro di sé la spinta per vivere la parte migliore dei momenti di festa

 

 

A VOI LA PAROLA

Caro Alfredo,
ti scrivo ora per condividere con te quello che provo in questo momento. Come forse ancora non sai da quest’anno mi sono trasferito qui a Parma per inseguire un sogno, allontanandomi da quelle sicurezze che tutti i giorni si riconfermavano: l’affetto dei cari, il calore degli amici, il sentimento che condivido con una persona speciale... Ho scelto di fare di un sogno uno stile di vita, almeno per un determinato periodo: mentre immaginavo di trovarmi in questa posizione non vedevo l’ora che arrivasse l’opportunità e pensavo di essere abbastanza forte per affrontarlo. Però ora che la vivo non so quanto durerà, né come finirà, se mi devo preparare per decollare o cancellare il volo; queste insicurezze mi destabilizzano un po’ e tolgono un po’ di senso alla mia vita (in questo momento, anche se so che dipende tutto da me).
Però sai ... scriverti mi ha aiutato ... mi mancate tanto ma devo mettercela tutta...!

Ali Molossi - Liceo Scientifico “Ulivi” - Anni 16

PROMEMORIA

Lo Spazio Giovani di Parma
Resterà chiuso per le Festività Natalizie
dal 24 dicembre all'8  gennaio compresi

Per urgenze puoi rivolgerti al
Consultorio di Via Pintor 1 - Parma
tel. 0521/393654





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