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Newsletter:  A volte non passa mai a volte vola? il tempo gioca strani scherzi

Il tempo è ciò che accade quando non accade nient'altro
[Richard Feyhnman]

Il tempo: a volte non passa mai a volte gioca strani scherzi
A voi la parola: Realtà e non più fantasia
Promemoria:  Riapertura Spazio Alimentazione



Perché qualche volta abbiamo la sensazione che il tempo scorra più rapidamente rispetto ad altre? Capita anche a te di fare le cose di corsa perché quelle  lancette sembrano girare troppo velocemente?
Il tempo ha i suoi ritmi che non coincidono per forza con i nostri ritmi interni: tempi reali e tempi interni spesso non vanno tanto d’accordo tra loro.

A volte vola a volte non passa mai…il tempo gioca strani scherzi!

Negli ultimi anni ci troviamo di fronte a un’accelerazione del tempo portata all’estremo, si pretende che le persone siano sempre più veloci, pronte, scattanti e spesso il tempo viene visto come un nemico che ci insegue in ogni cosa che facciamo, come se non ce ne fosse mai abbastanza.

Come si potrebbe reagire a tutto ciò? Rallentando l’andatura o accelerando il ritmo?

Facciamo un esempio concreto, che riguarda tutti quanti: il traffico. La sempre maggiore velocità delle automobili ci consentirebbe di attraversare la città in un battibaleno (di notte, ad esempio,i grandi centri urbani si percorrono rapidamente) eppure in mezzo al traffico ci ritroviamo a guidare a passo d'uomo. Cosa significa? Significa che l’accelerazione estrema finisce per provocare il massimo ritardo.
Il risultato paradossale a cui oggi assistiamo consiste proprio nel fatto che, nonostante la messa a punto e la disponibilità di strumenti sempre più rapidi, il loro utilizzo provoca degli enormi rallentamenti. Oggi, probabilmente, rallentare significa aumentare la velocità: se tutti ci muovessimo più lentamente forse potremmo essere più veloci.
L’accelerazione porta ad una semplificazione: siamo sempre più uguali e da noi si pretende un comportamento sempre più omogeneo; la lentezza potrebbe invece portarci a mettere in atto comportamenti diversi e a sviluppare maggiormente la nostra unicità.

Proviamo a vedere ora alcune importanti strategie che potrebbero aiutarci a vivere meglio il tempo nella nostra quotidianità:
ri-bilanciare le nostre priorità: le azioni non sono tutte uguali, sarebbe molto importante dare il giusto peso e quindi dedicare il giusto tempo ai vari impegni, a seconda dell’importanza che rivestono per noi;

concedersi svaghi sufficienti: il tempo per noi stessi è fondamentale, è necessario riuscire a ritagliarsi, quando è possibile, qualche momento tutto per sé, in cui poter fare qualcosa che ci piaccia e ci rilassi veramente e goderselo fino in fondo senza pensare a nient’altro. Il tempo del “non fare” non deve essere sempre visto come uno spreco, ma anche come un momento di progettualità per noi stessi;

saper chiedere aiuto: se non si riesce a fare tutto da soli è importante rivolgersi a qualcuno di fiducia per farci aiutare. Ricordiamoci che chiedere una mano quando si ha bisogno è segno di vera autonomia e di maturità, non di dipendenza o debolezza.
Quindi concludendo: a volte per imparare a pensare bisogna smettere di darsi da fare!

Per chiarirci ulteriormente le idee abbiamo anche intervistato alcuni amici dello Spazio Giovani: un ragazzo di 19 anni, un adulto e un signore ormai in pensione

Se dico la parola “tempo”, cosa ti viene in mente?

Angelo (19 anni): Mi vengono in mente immagini di orologi, di varie epoche e forme, ma soprattutto mi viene in mente un film d'animazione molto bello che ho visto qualche tempo fa e di cui ho anche fatto uno spettacolo teatrale: “Momo alla conquista del tempo”. È la storia di Momo, una bambina dolce e un po' misteriosa rimasta orfana. Momo scopre dell'esistenza dei diabolici  Uomini Grigi, che cercano di mantenersi in vita rubando il tempo alle persone, inducendole quindi a vivere male la propria vita, e immagazzinandolo nella Banca del Tempo, per poi fumarselo. Momo però, che riesce a godersi ogni momento come se fosse unico, con l'aiuto dei suoi amici riuscirà a fermare i banchieri e a restituire il tempo e quindi la vita agli uomini. Consiglio a tutti di vederlo!
Simone (47 anni): Penso che in generale abbiamo tutti poco tempo.
Giuliano (67 anni): Mi viene da pensare al passato e ai giorni che passano.

Ti capita mai di provare ansia pensando di non avere abbastanza tempo per fare tutto ciò che dovresti o vorresti fare?

Angelo:
Mi capita spesso in effetti, mi capita di sentire le cose che dovrei fare che mi rincorrono e a volte vorrei un giorno di 36 ore.
Simone: Qualche volta mi succede, se ad esempio ho molto lavoro e duemila cose da fare in un giorno capita che io mi senta agitato e sconfortato.
Giuliano: Sempre. Ho tante cose da fare e luoghi da visitare, ma ho paura di non averne la possibilità, sento la pressione del tempo che passa. Ogni mio anno vale come due di un giovane.

Ti piacerebbe avere più tempo da dedicare a te e ai tuoi spazi?

Angelo:
Il tempo per me ce l'ho, nel senso che lo metto come priorità e cerco sempre di prendermelo, qualsiasi cosa io stia facendo. Forse però se vivessimo il tempo non scandito da misure oggettive, ma sulla base del nostro respiro riusciremmo a gestirlo meglio!
Simone: Alla grande! Mi piacerebbe avere più tempo da dedicare alle cose che mi piacciono, come leggere, suonare e frequentare gli amici!
Giuliano: No, non lavorando più di tempo per me ne ho. Il problema per me è un po’ quello opposto: ogni giorno è una pagina bianca da riempire!

Secondo te quali potrebbero essere delle buone strategie per vivere con più tranquillità il tempo a nostra disposizione?

Angelo:
Un buon modo potrebbe essere quello di concentrarsi sulle proprie priorità e non su quelle degli altri, imparando a rilassarsi e a godersi la bellezza del tempo.
Simone: Cercare di impegnarsi in quello che si fa, senza però preoccuparsi in modo esagerato se il tempo a nostra disposizione non ci permette di svolgere tutto ciò che vorremmo.
Giuliano: Cercare di non pensare troppo al futuro e al tempo che passa, ma vivere giorno per giorno concentrandosi sulle cose che più ci fanno stare bene! 


Come avrete notato dalle interviste non è una questione di età, tutti e tre i nostri amici provano, seppur con motivazioni differenti dovute alle diverse fasi della vita in cui si trovano, la sensazione di non avere abbastanza tempo! 
Concludiamo invitandovi a leggere, o magari a riascoltare, una canzone… a tema

 

tempo...
tempo comunque vadano le cose lui passa
e se ne frega se qualcuno è in ritardo
puoi chiamarlo bastardo
ma tanto è già andato
e fino adesso niente lo ha mai fermato
e tutt’al più forse lo hai misurato
con i tuoi orologi
di ogni marca e modello
ma tanto il tempo resta sempre lui
quello, l’unica cosa che ci è data
di fare è avere il tempo da poter
organizzare, sì da organizzare
da dividere in passi cassa rullante
la mia voce e i bassi, bassi medi e alti
per far ballare il pubblico
sugli spalti
e non m’annoio e no che non m’annoio
e non m’annoio io no che non m’annoio
e non m’annoio, no che non m’annoio
no che non m’annoio
Non M’annoio - Jovanotti

A VOI LA PAROLA

Realtà e non più fantasia

Ed eccomi qui, catapultata troppo presto in un mondo che non mi appartiene, tutto intorno a me scorre veloce, e il mondo vuole che anch'io diventi rapida, decisa e veloce. Io non capisco, nessuno mi dice niente. Ed eccomi qui, ciò che ero, ciò che sono e ciò che sarò. Sempre e solo io. Ma io non piaccio così, mi vogliono diversa, mi vogliono come piace a loro. Mille vie attorno a me. Quale devo prendere? Non esiste nessuno che mi aiuti? Ed eccomi qui, alla ricerca della mia strada: mia, unica, di nessun altro, da condividere sì, ma apparterrà sempre e solo a me. Ed eccomi qui, lungo questo cammino, alla ricerca e alla scoperta di ciò che sono e sarò.

M. S. - Istituto Melloni Parma

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Ricordiamo che lo
SPAZIO ALIMENTAZIONE
è nuovamente attivo ed è
aperto il mercoledì dalle 14.30 alle 16.30

E' un servizio gratuito e non è necessario prendere appuntamento

 





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