Vai al contenuto

Privacy Policy - Informativa breve

Questo sito utilizza i cookie tecnici e di terze parti per consentire una migliore navigazione. Se si continua a navigare sul presente sito, si accettano i cookie. Continua.

(Per visualizzare l'informativa completa Clicca qui)

Annulla

Spazio giovani - Il consultorio per adolescenti dell'azienda usl di Parma

Ricerca

Newsletter:  Le mie domande non solo mie

E' meglio avere domande, o certezze?
Luca Baldi - Istituto Melloni

Le mie domande... Non solo mie
A voi la parola:  Una ragazza timida
Promemoria:  Orari estivi ambulatorio ginecologico



diciamo la verità il sesso è un po' ovunque: in tv, sui manifesti pubblicitari, al cinema, sui giornali. È qualcosa con cui siamo abituati ad avere a che fare quotidianamente, ma questo non vuol dire che sia una cosa "semplice", che non sia fatta anche di timori, desideri, delusioni, dubbi... le domande sono molte e sono spesso le stesse di tanti altri ragazzi, ma forse parlarne è un po' troppo complicato e allora è più facile scrivere qui su questo sito che non mostra volti ma soltanto storie.

Questa newsletter  è  un viaggio fra le storie che ci sono state raccontate, un viaggio che possiamo fare tutti insieme perchè leggendole probabilmente ci accorgeremo che quelle storie sono anche un po' le nostre.


LE MIE DOMANDE... NON SOLO MIE

Il sesso è probabilmente l'argomento più discusso tra i giovani... troppo spesso però non se ne parla in maniera costruttiva bensì come mormorio, pettegolezzo, scherzo o provocazione. Tutto sembra girare intorno al sesso anche se, in fondo, non si sa bene in cosa consista e quale sia la sua vera importanza.

Spesso la voglia di sperimentare, di accelerare i tempi, coinvolge i giovani già dalle scuole medie: i ragazzi 'si atteggiano' a uomini fumando o bevendo e le ragazze iniziano a 'comportarsi come donne' già subito dopo la prima mestruazione.. la sessualità diventa un mezzo per consolidare la propria immagine agli occhi degli altri o per proporne una completamente nuova, nella sessualità si cercano illusorie certezze ai dubbi fisiologici di un età in cui tutto cambia e ci si sente trascinati o sospinti dentro questo vortice di novità.

Fare l'amore troppo presto quando ancora non ci si sente pronti, quando non si è ancora abbastanza maturi per comprendere il significato delle proprie azioni, potrebbe creare dei problemi e non darci ciò che ci aspettiamo: è come possedere un libro preziosissimo ed usarlo per pareggiare il dislivello di un mobile barcollante. Non dare importanza a quello che sentiamo essere per noi  un valore spesso significa negarsi un'esperienza di crescita o quantomeno non viverla nel pieno delle sue potenzialità.

Spidernet ha raccolto per voi alcune domande & risposte .... buona lettura!!!

Timori per i rapporti

Salve, ho 14 anni e molte mie amiche hanno avuto almeno 1 rapporto sessuale o cose simili... io ancora non mi sento pronta per certe cose anche se a volte, anzi spesso, ci penso ......e mi piacerebbe, ma poi in quei momenti non riesco a fare niente....è normale a questa età avere paura di ogni cosa.... sia riguardo il sesso sia per altri aspetti della vita???


Cara A.,
alla tua età avere insicurezze su ciò che riguarda la sessualità è assolutamente normale, perchè ci si pone domande nuove, si iniziano ad avere nuove curiosità, ...e quello che sapevamo e facevamo nell'infanzia non ci basta più. Tutti sono almeno un po’ spaventati da ciò che non conoscono... sicuramente anche le tue amiche, prima di avere esperienze intime, erano preoccupate al tuo stesso modo.. inoltre timore e desiderio vanno di pari passo in certi momenti, dentro una nuova esperienza si mescolano il desiderio di scoprire, la spinta a conoscere ed affrontare i propri dubbi e timori, ma anche la preoccupazione dettata dal ‘ce la farò?’, ‘sarò capace?’, ‘mi sento pronta/o..’, ‘starò sbagliando?’ e tante altre domande che si affollano nella mente
Ricorda però che ciascuno di noi è unico! Non siamo obbligati a vivere tutti le medesime esperienze contemporaneamente! È bene invece che ciascuno rispetti i propri tempi di crescita. Non forzarti quindi a vivere esperienze sessuali se non ti senti ancora pronta, rischieresti di affrontarle nel peggiore dei modi e di conservarne poi un brutto ricordo.
Vivi con serenità e vedrai che capirai da sola quando arriverà il momento giusto.
In bocca al lupo e , se ti va, facci sapere!

Prima volta difficile

Salve, sono un ragazzo di 18 anni vergine e sono fidanzato con una ragazza di 16 anche lei vergine da ormai quasi 3 mesi. Qualche sera fa abbiamo provato ad avere il nostro primo rapporto sessuale. Durante i preliminari è venuta a mancare la naturale lubrificazione vaginale e la mia compagna ha cominciato a sentire dolore, innervosendosi… Abbiamo provato anche la penetrazione ma non sono riuscito ad entrare, forse pochissimo perchè i suoi muscoli si erano contratti. Credo sia tutto dovuto alla tensione della prima volta, cosa mi consigliate?? Grazie in anticipo.

Caro amico,
non esiste un manuale d'istruzione per la prima volta: è importante che avvenga quando ambedue vi sentite "pronti" e questo potete deciderlo solo voi. Per quanto riguarda ciò che vi è successo, è evidente che se viene meno l'eccitazione sessuale e quindi il desiderio, anche il petting può risultare fastidioso.. ma i motivi per cui l'eccitazione sessuale è diminuita possono essere molteplici: non sentirsi pronti ad affrontare l'esperienza, timore del dolore, di una gravidanza, trovarsi in un ambiente poco protetto, di deludere i genitori, di non essere adeguato, ma anche un forte investimento di desiderio e aspettative elevate può inferire..  e dal momento che ognuno di noi è figlio di una storia unica, anche dubbi, timori, aspettative e desideri.. questo elenco potrebbe essere infinito.
Veniamo ad un aspetto più organico, ma non per questo meno importante, se non c'è un'adeguata lubrificazione vaginale la penetrazione, anche nei rapporti successivi al primo, andrebbe evitata perchè comunque può risultare molto fastidiosa per le donne, anche se hanno già avuto dei rapporti. Nei primi rapporti comunque la penetrazione può causare un lieve dolore che non impedisce la prosecuzione del rapporto stesso. Cosa fare dunque? Va detto che state affrontando entrambi un mondo nuovo e ancora poco conosciuto, un viaggio, un percorso verso la vostra intimità e complicità di coppia.. e come in ogni viaggio è bene darsi il tempo necessario, senza bruciare le tappe, senza aspettarsi che sia tutto, fin da subito, ‘perfetto’..  per arriviate ambedue "pronti" a quel momento.


Scegliere di fidarsi ed essere affidabili

Non riesco a mettermi con una ragazza. L'unica con cui sono stato mi ha mollato 2 settimane dopo (Sono andato alla grande subito ma poi le emozioni mi hanno confuso e paralizzato, così mi sono chiuso). Mi innamoro di persone che non ricambiano e non trovo la forza di essere diretto per far capire i miei sentimenti (forse è per questo che non vengo mai ricambiato). Ora mi piace una mia amica e farei di tutto tranne che perderla, solo che sto così male a starle vicino come amico senza poterle rivelare tutto. Non so come comunicare, e che l'essere stato diretto in passato mi ha dato solo dolori. Non so come si fa...


Caro amico,
ti ringraziamo per averci scritto una mail così profonda e diretta. Già da questo possiamo capire che sei un ragazzo che prova sentimenti ed emozioni forti e che sa comunicare agli altri i propri stati interni. Un buon primo passo da cui partire. Con la tua mail sei riuscito a far comprendere a noi quello che provi e ti domandi come mai non riesci con la tua amica? Ci dirai forse: è facile davanti un pc... però come vedi, ci si riesce. A volte si ha il timore di non essere ricambiati: con il tempo capiamo che fa parte del gioco, a volte siamo accettati altre volte no.. è doloroso, fa stare male, ma come ogni dolore non lo possiamo eliminare, solo attraversare per poterne uscire più forti e consapevoli.
L'importante è che quando si inciampa non ci si colpevolizzi, mettendoci totalmente in discussione. Può succedere che le esperienze della nostra vita ci abbiano insegnato a difenderci e a chiuderci, a non 'rivelarci' alle altre persone per non essere vulnerabili, così ci possiamo trovare a ripetere sempre gli stessi 'errori'. E allora come fare?
Una soluzione che possiamo trovare insieme è quella di scegliere di fidarsi ed essere affidabili. Porsi in uno stato mentale generalmente fiducioso implica essere affidabile in prima persona, se non facciamo differenze tra noi e gli altri. Fin dalla nascita iniziamo a fare distinzioni tra ciò che ci risulta familiare o meno. I due concetti si definiscono a vicenda, generandosi nel nostro modo di vedere le differenze. Ci abituiamo all'ambiente che conosciamo, confidiamo nelle sue caratteristiche senza nemmeno pensarci. Il confine di ciò che ci è familiare si sposta con noi, come l'orizzonte. Il concetto di fiducia, come ti scrivevamo prima, è correlato a quello di rischio: la valutazione che facciamo delle possibilità di un esito diverso da quello che ci auguriamo. Tentiamo, cioè, di controllare, riflettendo, l'incontrollabile. Se scegliamo un'azione (ad esempio rivelare i nostri sentimenti) consapevoli del rischio, stiamo vivendo la fiducia di una scelta di cui potremmo forse pentirci in seguito rammaricandoci, ma che in fondo è nostra..
Se il danno eventuale può risultare maggiore del vantaggio a cui aspiriamo (ad esempio essere corrisposti in amore) si tratta di un rischio, altrimenti non è che il prezzo da pagare per ottenere quel vantaggio.

Per concludere, il concetto di fiducia esiste in relazione all'impossibilità di controllare le azioni altrui e le loro conseguenze. Ha a che fare con la libertà, al nostro non sapere mai cosa stanno per scegliere gli altri. E al loro non sapere mai cosa stiamo per scegliere noi. Se mi fido, le frontiere del 'pensabile' restano aperte. Una variante praticabile consiste nell'avere fiducia nei limiti degli esseri umani, oltre che nelle loro buone intenzioni.
Speriamo di esserti stati utili e ti ringraziamo della fiducia che ci hai accordato.
Se vuoi riscriverci, siamo qui..
Un caro saluto

Il corpo femminile

Salve, ho 19 anni e sono fidanzata da 2 anni. Il mio ragazzo di cui sono molto innamorata è di un'altra città perciò ci vediamo solo durante le festività. Quando ci vediamo facciamo l'amore ma io non  riesco a provare piacere. All'inizio della nostra storia pensavo che fosse perchè erano le prime volte, e questo valeva anche per le prime volte ogni volta che ci vedevamo, ma è due anni che va avanti questa storia. Anche se mi sento rilassata non provo un fortissimo piacere e non riesco quindi a lasciarmi andare. Non so se pensare che sia lui il problema o se sono davvero io.. È stato il primo ragazzo e a volte penso che con una persona nuova proverei qualcosa di più!! aiuto..

Cara G.,
è difficile rispondere alle tue domande, proverò a riflettere su quanto ci scrivi. Inizi a raccontarci dei rapporti sessuali con il tuo ragazzo e affermi io non riesco a provare piacere, a lasciarmi andare... Le ragioni potrebbero essere tante dalle più semplici alle più articolate, partiamo dalla sessualità femminile che è meno scontata di quello che sembra.
Per una donna imparare a conoscere il proprio corpo è importante e richiede tempo. Il corpo femminile è denso di misteri, come la terra che genera frutti e allo stesso tempo accoglie dentro di sé i semi che dovranno nascere. Questo perché la sessualità femminile è tutta interna, cavernosa e profonda e perciò è tutta da scoprire! Solo il tempo e la dedizione alla scoperta di sé - non solo da un punto di vista meccanico ma soprattutto sensoriale ed emotivo - permettono di raggiungere la maturità sessuale. Capire cosa ci piace e non ci piace, cosa desideriamo, cosa ci rassicura.. è una conquista per il sesso femminile che quando non riesce può generare frustrazione, ansia e sofferenza. La tua giovane età fa pensare che sei ancora all'inizio di questo meraviglioso viaggio che è la capacità di amarsi anche attraverso il proprio corpo.
Quando si impara a conoscersi, a volte, è necessario aiutare il proprio partner a comprendere i nostri bisogni/desideri, non sempre ciò che è scontato per noi è altrettanto chiaro per l’altro. Ci vuole un modo giusto per parlarne, un modo attento e rispettoso dell'altro perché, su certi temi profondi e intimi, non tutti siamo in grado di parlare apertamente. Il tempo aiuta può aiutare.. dandosi la possibilità di sperimentare e soffermandosi a riflettere su quanto sta accadendo, senza cadere nella trappola delle colpevolizzazioni e dell’ansia da ‘devo farcela a tutti i costi’, in cui si perde di vista la dimensione della coppia e si finisce per ripiegarsi su se stessi imponendosi cose che non possono essere imposte ma solo concesse..
Si potrebbe iniziare giocando.. a partire dai preliminari. Il gioco, come ben saprai, è un modo di rilassarsi e di condividere momenti gioiosi. A volte c'è tutto un “non detto” che influisce a livello inconsapevole sul rapporto di coppia, anche a livello sessuale. E' importante comunicare, lasciarsi andare ai propri stati d'animo, alle proprie emozioni... senza fretta.
Se, infine, non sei di fronte all'altra metà della mela... lo scoprirai presto! L'importante è avere i piedi ben saldi a terra e lasciare girare la testa, perché la curiosità, la fantasia, gli innamoramenti (anche mentali, ad esempio: innamorarsi di una particolare attività, di un luogo, ecc...) sono il sale della vita.
Spero di aver risposto alle tue domande, se ciò non fosse, riscrivici!
Un saluto


Il "blocco" della prima volta

Ciao. Sono una ragazza di 17 anni che tenta da un po' di avere il primo rapporto sessuale con il proprio ragazzo. Vorrei chiedere se è normale che al momento della penetrazione, il pene entri per pochi centimetri e poi si senta tipo un blocco.. come se il buco fosse tappato dentro. E' l'imene?vorrei anche aggiungere che a quel punto inizia a farmi molto male la vagina e poi inizio a preoccuparmi e a piangere sentendomi "l'unica anormale al mondo". io e il mio ragazzo lo vogliamo fare a tutti i costi perchè ormai abbiamo condiviso tutto, tranne il momento del rapporto sessuale. come devo comportarmi? ho paura di avere magari qualche problema fisico, strutturale della vagina. help meee!

Cara amica, le difficoltà che stai incontrando sono del tutto normali. Non vi è niente di anormale nella tua esperienza. E' un esperienza comune a tante ragazze e tanti ragazzi quando ci si trova ad affrontare la "prima volta", ma si tratta di difficoltà che facilmente si possono re-incontrare varie volte nel corso della vita.
Innanzitutto mi preme chiarire che le difficoltà di penetrazione non sono dovute alla presenza dell'imene. L'imene è un setto mucoso spesso pochi centimetri che si trova all'inizio della vagina: la sua forma e il grado di elasticità possono essere diverse da donna a donna. In genere non è un’esperienza dolorosa, o almeno non così rilevante. Per quanto riguarda il dolore, occorre ricordare che la percezione è diversa in ciascuno di noi perché, oltre alla componente fisica, vi è una componente, altrettanto importante, legata all'emotività e quest'ultima può assumere un rilievo tale da amplificare notevolmente la percezione dolorosa.
L'eccitazione ha la funzione di preparare il rapporto sessuale facilitando nell'uomo l'erezione del pene, nella donna la lubrificazione vaginale nonché il rilassamento dei muscoli interni ed esterni al canale vaginale. Tuttavia, a volte, preoccupazioni, paure, scarso o anche eccessivo coinvolgimento emotivo (per esempio ansia da prestazione, paura del dolore fisico, fissazione del pensiero sul bruciore, sul dolore, sulle conseguenze del rapporto, tutte paure che possono facilmente essere presenti nell'approccio al primo rapporto...) possono inibire l'eccitazione e i processi fisiologici che ad essa si accompagnano. Come in una sorta di circolo vizioso, il rapporto sessuale ne risulta difficile oppure doloroso e poco gratificante.
Potresti riflettere, ad esempio, certamente assieme al tuo partner, sulle modalità di approccio al rapporto (preliminari, clima emotivo, fantasie...). Non c'è una ricetta unica per ogni coppia, ma ciascuna deve trovare la propria modalità, la propria sintonia e complicità.
Ti consigliamo di venirci a trovare qui allo Spazio Giovani per poterti confrontare con maggiore tranquillità e in modo riservato e gratuito con operatori e professionisti qualificati e pronti ad ascoltarti ed aiutarti.
Cliccando su questo link, troverai tutte le informazioni utili per conoscere l'indirizzo e gli orari di apertura del servizio
http://spaziogiovani.ausl.pr.it/spaziogiovani/altrepagine.php?idarg=6

 A VOI LA  PAROLA

UNA RAGAZZA TIMIDA

Sara si era sempre reputata una ragazza timida; da quella volta in cui aveva preso una cotta per un ragazzino come lei, ha iniziato la sua reputazione da “ragazza imbranata” dovuta dalle sue sbadataggini causate dalle forti emozioni nel trovarselo davanti. Da allora Sara ha sempre provato una forte timidezza stando in mezzo alla gente e se questi le volgevano lo sguardo anche solo per un attimo, il suo corpo andava fuori controllo e la sua camminata diventava rigida, le sue spalle si incurvavano leggermente, come per creare una barriera protettiva e il suo sguardo era perennemente voltato verso il basso. Un giorno Sara conobbe una ragazza di nome Margherita, sua coetanea, ed in breve tempo le due divennero grandi amiche. Sara ammirava in Margherita il rispetto che tutti le davano e il suo enorme coraggio che l’accompagnava sempre. Margherita sapeva stare in mezzo alla gente, aveva tanti amici di diverse età e a volte si divertiva a cantare a qualche festa, coinvolgendo il pubblico. Era esattamente come Sara avrebbe voluto essere! Passò il tempo e Sara capì che la sua imbranataggine non era la sua vera personalità, bensì derivava dalla sua poca fiducia in se stessa. Capì inoltre che era lei, in qualche modo, a crearsi gli insulti e gli “spettegolezzi” della gente perché quando, con l’aiuto di Margherita, recuperò la fiducia in se stessa, molti ragazzi e ragazze vollero diventare suoi amici.

Martina B. - Liceo Canossa di Fidenza - 15 anni

Promemoria

Nei mesi di luglio e agosto
l'ambulatorio ostetrico-ginecologico
sarà aperto il
LUNEDI e GIOVEDI dalle 14.30 alle 17.00
*  *  *
SARA' CHIUSO DALL' 8 AL 19 AGOSTO





«Torna all'elenco delle newsletter

Newsletter

Archivio Newsletter

Utilizziamo i cookies per assicurarti la migliore esperienza sul nostro sito. Per saperne di più, accedi alla nostra Cookie Policy.

Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie OK

Annulla

Ci trovi in

Viale Fratti 32/1A a Parma
tel.0521/393337 - 0521/393336
spaziogiovani@ausl.pr.it

Seguici facebook youtube