Vai al contenuto

Privacy Policy - Informativa breve

Questo sito utilizza i cookie tecnici e di terze parti per consentire una migliore navigazione. Se si continua a navigare sul presente sito, si accettano i cookie. Continua.

(Per visualizzare l'informativa completa Clicca qui)

Annulla

Spazio giovani - Il consultorio per adolescenti dell'azienda usl di Parma

Ricerca

Newsletter:  La doppia faccia dell'amore - 1^ parte

«L'amore guarda non con gli occhi ma con l'anima»
[W. Shakespeare]

La doppia faccia dell'amore: la violenza nella coppia è giustificabile?
A voi la parola: "Le persone che ci condizionano"
Promemoria:  Il forum dello Spazio Giovani



 “Controllare di nascosto il cellulare di un’altra persona può essere giudicata una forma di violenza? E dare uno schiaffo ad una persona con la quale stiamo avendo una lite? Se la persona in questione è il nostro ragazzo o la nostra ragazza attribuiamo lo stesso giudizio a questi comportamenti? Fino a che punto siamo disposti a  giustificarlo? Cosa siamo disposti ad accettare e cosa invece a non accettare?

Abbiamo provato a rispondere a questi interrogativi insieme ad un gruppo di ragazzi della vostra età…”

LA “VIOLENZA” NELLA COPPIA E' GIUSTIFICABILE?

Abbiamo raccolto per voi queste storie, che ci sono state raccontate da un gruppo di ragazzi che  sono alle prese con le loro prime relazioni importanti… A voi è mai successo qualcosa si simile?

“Laura, una ragazza di 18 anni, inizia una storia con Simone, di 19. All’inizio stanno bene insieme e sono molto legati, ma dopo qualche settimana lui inizia a rivelarsi piuttosto geloso, tanto che la chiama continuamente per sapere dove è. Inoltre, Laura si accorge anche che Simone, appena può, le controlla il cellulare ...”

Come ritenete una situazione di questo tipo? Simone sta forse esagerando?

Ora vi raccontiamo la motivazione che spinge Simone ad essere geloso:

“... La gelosia di Simone è iniziata quando degli amici gli hanno riferito che una sera, ad una festa, lei stava parlando con atteggiamento affettuoso con un altro ragazzo”

Ora che siete venuti a conoscenza del motivo che spinge Simone a controllare la sua ragazza, la pensate ancora nello stesso modo? Il suo atteggiamento secondo voi è accettabile o non accettabile? Voi cosa fareste se vi trovaste nei panni di Laura? E nei panni di Simone?

Cambierebbero le vostre opinioni se leggendo la stessa storia ad avere comportamenti controllanti fosse stata la ragazza anziché il ragazzo?

Ora un’altra situazione. Diversa dalla precedente.

“Luca, un ragazzo di 19 anni, inizia una storia con Anna, di 18. Si vedono frequentemente e stanno bene insieme. Dopo alcuni mesi, durante una discussione, lei gli da uno schiaffo …”

Come giudicate uno schiaffo tra partner? Può capitare? A voi è mai successo?

Anche in questo caso vi raccontiamo il motivo che ha spinto Anna a dare uno schiaffo al suo ragazzo:

“... Anna si è arrabbiata moltissimo perché lui le ha confessato di avere baciato un’altra ragazza quando è andato in discoteca l’altra sera con gli amici”

E ora cosa ne pensate: Anna ha fatto bene o male a dare uno schiaffo a Luca? Voi come vi sareste comportati al suo posto? Luca se lo è meritato?

Le motivazioni che spingono a comportarci in determinati modi sono importanti secondo voi? Cambiano il giudizio che diamo oppure certi comportamenti non vanno accettati in assoluto?

Sarebbe diverso il vostro modo di giudicare la stessa storia se ad avere dato lo schiaffo fosse stato lui a lei anziché il contrario?

Partendo dal presupposto che rispetto alle storie che vi abbiamo raccontato  ci possono essere molti  e differenti punti di vista e riflessioni personali,  vi mostriamo i pensieri di un gruppo di ragazzi della vostra età, che si sono confrontati proprio su questi temi.

Innanzitutto... Lo schiaffo può essere considerato una forma di violenza?

Per la maggior parte dei ragazzi se avviene uno schiaffo all'interno della coppia, questo non può essere considerato un comportamento violento:

“Facciamo una distinzione tra violenza, proprio violenza e uno sfogo istintivo, magari” (Jennifer, 16 anni)

“Va beh però se sei innamorato e lui ti spinge, magari tu ti arrabbi lui si arrabbia ma poi si mettono a posto le cose, ma è una spinta non è che...” (Chiara, 18 anni)

“Però lo schiaffo non è proprio violenza dai” (Thomas, 17 ani)

“Per me non è violenza perché è una cosa che si fermerebbe lì!” (Carlo, 16 anni)

“Anche per una cosa senza senso se ti tira uno schiaffo non è che è proprio violenza...” (Elia, 16 anni)

“[lo schiaffo] È un momento di rabbia, lo fanno tutti, finchè è lo schiaffo ci sta poi se va oltre...” (Alessandra, 16 ani)

Per qualcun altro invece possiamo parlare di violenza a tutti gli effetti:

“Io se già mi spinge lo saluto!” (Marta, 17 anni)

“[lo schiaffo] No non ci sta, è comunque violenza, non ci sta neanche quello” (Maicol, 17 anni)

“Anche lo schiaffo è una violenza!” (Giacomo, 16 anni)

Posso giustificare la violenza? Ad esempio posso giustificare uno schiaffo?

Per qualcuno, sia maschi che femmine, la violenza in una coppia non si può mai giustificare:

“Secondo me la violenza non è mai giustificabile, basta solo parlarne” (Marta, 17 anni)

“No mai, non è mai giustificabile” (Marco, 17 anni)

“Una insanità mentale, cioè non ci sono tante attenuanti che possono giustificare un atteggiamento del genere” (Nico, 16 anni)

“No, in generale secondo me è sempre meglio cercare di comunicare, perché se si finisce a prendersi a botte dopo non si risolve niente e si finisce per peggiorare la situazione, si crea ancora più distanza tra i due, per cui secondo me si va a rovinare ancora di più” (Elia, 16 anni)

“Sì ma puoi reagire in un altro modo [se sei tradito], non con la violenza!!” (Carlotta, 17 anni)

“Possono succedere mille cose, ma quella sarebbe l’ultima da fare” (Stefano, 18 anni)

“Lui non dovrebbe neanche alzare le mani, ti mollo e basta! Se lei ti ha tradito “ciao”! Ma non alzarmi le mani proprio” (Silvia, 16 anni)

“Beh lui non potrebbe prima capire perché lei lo ha fatto? Magari lui non la considera più come una volta, non potrebbe prima capire perché invece di alzare le mani?” (Marcella, 17 anni)

“Non è questione se lo ha meritato, uno può meritarsi anche di morire, però sicuramente non sei te che lo devi fare” (Giacomo, 16 anni)

Qualcun altro spiega che un gesto violento si può accettare, ma esclusivamente se accade una singola volta:

“Se succede una volta sola può essere giustificabile ma in un momento proprio estremo” (Maria, 18 anni)

“Se succede ogni tanto secondo me è già troppo, deve succedere una volta in tutta la tua vita” (Claudio, 18 anni)

“Si ma deve finire lì [uno schiaffo], non deve essere una cosa abituale” (Jacopo, 16 anni)

“Se succede perché magari c’è stata una lite molto accesa e poi magari la ragazza è consapevole che magari il suo ragazzo non è uno violento, è uno che ha perso la calma ma che non lo ripete mai più allora è diverso… può anche essere giustificabile” (Carlo, 16 anni)

Per moltissimi ragazzi (anche quelli che ritengono che la violenza non sia ammissibile in un rapporto di coppia) la motivazione che rende giustificabile accettare un gesto violento, come uno schiaffo, è a tutti gli effetti il TRADIMENTO:

“Per me è giustificabile se una delle due persone tradisce l’altro e poi glielo va a confidare, solo in quel caso lì” (Sara, 18 anni)

“Lo schiaffo, se il mio moroso mi tradisce, io probabilmente lo darei eccome!” (Elisa, 17 anni)

“[se mi tradisce] io gli do uno schiaffo subito!” (Greta, 16 anni)

“L’unica caso per cui si potrebbe giustificare è il tradimento” (Jennifer, 16 anni)

“Secondo me se una ragazza se lo merita glielo puoi anche dare secondo me… in questi casi qui [tradimento], quando la donna fa la superiore all’uomo” (Riccardo, 18 anni)

“Quando tradisci o vieni tradito, allora si può dare lo schiaffo” (Jacopo, 16 anni)

“Nel tradimento è giustificata, per me è proprio giustificata!” (Maicol, 17 anni)

“[cosa è attenuante?] Quando non porto rispetto al mio compagno, lo faccio sentire umiliato magari di fronte ad altre persone o ai suoi amici, quindi lui reagisce cosi ma proprio per istinto, per rabbia e basta…nel momento in cui lo faccio sentire umiliato, anche non rispettato, che è la prima cosa in una coppia, dal momento che io manco di rispetto a lui, magari faccio più male io tradendolo che lui a darmi uno schiaffo” (Monica, 18 anni)

“Per me viene d’istinto, poi tu puoi perdonarlo o meno, ma per me viene d’istinto, l’istinto di prenderlo a botte ce l’hai”(Mina, 16 anni)

“Oh se la tua morosa ti tradisce è istintivo! Io appena lo vedo gli tirerei uno schiaffo!” (Chiara, 18 anni)
“Nel contesto di un tradimento ti viene d’istinto dare uno schiaffo” (Alessandra, 16 ani)

E sulle differenze tra maschi e femmine? È diverso se a dare uno schiaffo è lei?

Tutti i ragazzi, sia i maschi che le femmine pensano che sia più grave se a dare uno schiaffo sia il maschio piuttosto che la femmina:

“Anche lei non dovrebbe dargli uno schiaffo però è meno grave” (Mina, 16 anni)

“Beh se lo tira lei [lo schiaffo è giustificato], se lo tira l’uomo è già diverso” (Stefano, 18 anni)

“Cioè sembra più grave perché pensi sempre, se senti che in una coppia che si sono picchiati, pensi sempre che sia stato lui a picchiare lei” (Maicol, 17 anni)

“Se lei tira uno schiaffo a lui pensi abbia tutte le ragioni del mondo!” (Riccardo, 18 anni)

“Perché sai che una donna non può arrivare ad una violenza proprio.. dargli botte all’uomo, dargli calci, è l’unico modo che ha, lui lo fa per rabbia, per sfogo” (Giacomo, 18 anni)

“No ha più peso se è il ragazzo che tira lo schiaffo” (Nico, 16 anni)

Inoltre tutti i ragazzi sono concordi nel ritenere che lo schiaffo dato dall'uomo sia più grave perchè lui è più forte fisicamente:

 “L’uomo…Si sa che l’uomo è più forte fisicamente della donna, quindi non deve abusare della sua forza, invece la donna magari è un po’ più debole quindi lei sì può, io la penso cosi veramente” (Carlotta, 17 anni)

“Sarà perché tra virgolette l’uomo è più forte, forse per quello, non lo so” (Elia, 16 anni)

“Siamo cresciute con questa idea, vedendo l’uomo più grosso, più robusto della donna, vedendo che la donna è più magra l’ammazza se gli dà, cioè ti viene da pensare che se l’uomo dà alla donna forte le fa male male, invece se la donna le da ad un uomo può anche sopportare” (Marta, 17 anni)

“Secondo me se un uomo grosso tira uno schiaffo ad una donna come minimo la manda in rianimazione” (Carlo, 16 anni)

“La donna lo sa quando ti picchia che non ti fa male, se io avessi picchiato la mia morosa come lei ha fatto con me l’avrei ammazzata!!!” (Elia, 16 anni)

I maschi riflettono anche sul fatto che le ragazze possano “approfittarne” di essere fisicamente più deboli:

“È più che lecito che se io tiro uno schiaffo a lei, lei lo tira a me… poi secondo me le donne ci giocano anche molto sopra a queste cose” (Jacopo, 16 anni)

“Le ragazze ti provocano appunto, sono consapevoli del fatto che tu non le puoi picchiare, non le devi picchiare, non puoi fare violenza su di loro” (Elia, 16 anni)

“Le ragazze ci possono anche giocare su questo fatto qua magari può succedere la stessa cosa tra un maschio verso una ragazza che però viene presa come violenza” (Riccardo, 18 anni)

Concludendo… secondo voi Simone (che controlla il cellulare della sua ragazza) e Anna (che ha dato uno schiaffo al suo ragazzo), i protagonisti delle storie che vi abbiamo raccontato, ci tengono “troppo” o “troppo poco” al loro partner? Certi gesti che si arrivano a compiere all’interno del rapporto di coppia sono segnali e dimostrazioni di amore o viceversa di mancanza di amore?

Attraverso i tanti interrogativi abbiamo cercato di farvi riflettere sul legame che esiste tra amore-gelosia, giusto-sbagliato, giustificabile-ingiustificabile all’interno dei rapporti di coppia, perché già il fatto di porsi alcune domande significa dare importanza ad aspetti cui prima probabilmente non avevamo mai posto attenzione.

… Nella prossima newsletter proveremo a raccontarvi, sempre dal punto di vista di ragazzi della vostra età, “per quale ragione” alcune persone mettono in atto comportamenti che potrebbero essere etichettati come “violenti”; e nello stesso tempo “per quale ragione” i loro partner accettano un rapporto di coppia dove possono “subire” comportamenti che potrebbero essere giudicati  come ingiustificabili.

A VOI LA PAROLA

Le persone che ci condizionano

Spesso esistono persone in grado di condizionarci con le loro idee, i loro pensieri ed opinioni... questo però è completamente sbagliato perché non dobbiamo mai cambiare per gli altri, ma solo migliorare, ascoltando solo le persone che ci vogliono veramente bene, ad esempio i nostri genitori o familiari. Molte persone pensano, sbagliando, che cambiando non verranno più giudicate. Ma le persone”ignoranti” che giudicano non cambiano perché ad esempio ci prenderebbero in giro comunque e a loro se ne aggiungerebbero altre che preferivano la persona che eravamo prima. Queste poche righe ci fanno capire che noi valiamo anche grazie ai nostri difetti che ci rendono unici al mondo. A volte basta guardarsi bene intorno per capire che ci sono delle persone che ci apprezzano e ci vogliono bene per quello che siamo e per questo dobbiamo anche riconoscere quali sono le persone che ci danno consigli veri, utili per migliorare in confronto alle persone che ci vogliono “male” e ci danno i consigli sbagliati.

Cristina - Istituto Bocchialini - 14 anni

 PROMEMORIA

"COSE BELLE!"

UNO DEI NOSTRI FORUM

Cose belle! Cose che vanno bene, buone notizie, traguardi,
ma anche stupidate, cose che ci fanno stare bene e che vogliamo condividere.

E sapete qual è la magia?
Che le buone notizie, anche se non riguardano proprio noi,
riescono comunque a farci stare bene!

Uno spazio in cui condividere una piccola o grande gioia,
in cui festeggiare e parlare delle Cose Belle della Vita!

Vai al Forum





«Torna all'elenco delle newsletter

Newsletter

Archivio Newsletter

Utilizziamo i cookies per assicurarti la migliore esperienza sul nostro sito. Per saperne di più, accedi alla nostra Cookie Policy.

Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie OK

Annulla

Ci trovi in

Viale Fratti 32/1A a Parma
tel.0521/393337 - 0521/393336
spaziogiovani@ausl.pr.it

Seguici facebook youtube