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Newsletter:  Amicizia: una questione di fiducia?

Un vero amico è colui che entra quando il resto del mondo esce
[W. Winchell]

Amicizia: una questione di fiducia?
A voi la parola: Come sarebbe la nostra vita senza l'amicizia?
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Tutti abbiamo avuto un amico del cuore: quello con cui fare e parlare di tutto, dal quale non avremmo mai voluto separarci... L'amicizia è una delle cose più importanti e che ci fa stare bene e sentire che possiamo essere finalmente noi stessi...
ciò nonostante a volte si commettono errori, a volte le cose possono non essere così facili...

 L'AMICIZIA E'...

Una relazione costituita da tantissimi ingredienti che sono tipicamente gli stessi per ognuno di noi...
Può nascere da una simpatia iniziale, quello che si dice un “riconoscersi a pelle”, che diventa via via sempre più una condivisione di interessi ed emozioni, disponibilità ad esserci sempre per l'altro sapendo che lui ci sarà per noi, confidandogli tutto e avendo fiducia nel rapporto che ci lega.

Proprio come nella storia di Alice e Carlotta...

<<Siamo a scuola, prima della lezione. Carlotta si confida con la sua migliore amica, Alice: “Hai mai provato una scarica elettrica dentro di te nel vedere qualcuno? Hai mai sentito il cuore battere all’impazzata al SUO passaggio? Beh, a me succede con Filippo”. Le due amiche avevano trascorso serate intere a parlarne al telefono, cercando uno stratagemma che aiutasse Carlotta nel riuscire a rivolgergli la parola senza balbettare o sudare>>.

Tutti abbiamo avuto un amico del cuore: quello con cui fare e parlare di tutto, dal quale non avermmo mai voluto separarci.
Come per Carlotta, l'amico del cuore è la prima persona a cui raccontiamo quello che ci succede, sicuri che ci capirà e saprà darci quel consiglio che aspettavamo o semplicemente quel sorriso e quell'abbraccio di cui avevamo bisogno. E' quello che ci rende più forti, che ci fa rialzare quando inciampiamo mentre facciamo le prove generali della vita!
Da bambini il nostro amico del cuore era quello con cui giocavamo più volentieri.

...Poi diventiamo grandi, si condividono sempre più emozioni e interessi, e le cose si fanno un po' più complicate...
In particolare durante l'adolescenza i nostri amici sono fondamentali, sono quelli di cui abbiamo bisogno per non sentirci soli, quando sembra che nessuno ci capisca, magari nemmeno i nostri genitori... Loro ci capiscono sempre, e ci fanno sentire meno diversi dagli altri perchè sappiamo che c'è qualcuno che la pensa e si sente esattamente come noi.

Ma quando si cresce per davvero... La scuola finisce... E poi?
Può capitare che ognuno prenda la sua strada. Quando si diventa grandi, gli amici che avevamo durante l'infanzia e l'adolescenza magari si allontanano, chi per motivi di studio, chi per un nuovo amore, chi per una scelta personale...
Crescendo, può accadere che i nostri interessi cambino, e improvvisamente potremmo scoprire di non avere più molto in comune con quell'amico con cui fino a poco tempo fa condividevamo tutto. Oppure noi stessi potremmo sentirci dire dagli amici: “come sei cambiato!”.
E allora arriva la famosa domanda... PERCHE' SUCCEDE?
Perchè l'amicizia, così come noi, evolve sempre. Se riusciamo a capire che i nostri amici crescono, esattamente come facciamo noi, e riusciamo ad adattarci a questo cambiamento... Non per forza dovrà esserci un distacco.
Capiterà di ritrovarsi insieme, magari dopo tanto che non ci si vede, e riscoprire le stesse affinità e la voglia di condivisione di sempre... La cosa più bella è proprio questa: ritrovarsi, senza recriminazioni o rancori, ma solo per “raccontarsi” tutto quello che ci siamo “persi”, certi che la nostra amicizia è sempre lì dove l'avevamo lasciata!

... UNA QUESTIONE DI FIDUCIA?

<<...Dopo tutte quelle serate a parlare con Alice della sua prima cotta, Carlotta si ritrova a trascorrere il pomeriggio rimuginando sul litigio avvenuto in mattinata con quella che ERA la sua migliore amica da ben dieci anni. Cosa è successo?
Quando finalmente Carlotta trova il coraggio di parlare a Filippo... è per chiedergli perchè avesse baciato proprio Alice e non lei! Filippo non capiva il senso delle sue parole, l’aveva fatto perché Alice gli piaceva da molto tempo, nient’altro.
Ma non era tanto questo a far arrabbiare Carlotta, quanto il fatto che l’amica, la sua MIGLIORE amica, non si fosse sottratta, lei che sapeva tutto della sua cotta per Filippo, lei che l’aveva aiutata a sbloccarsi, lei che conosceva tutti i suoi segreti.
Durante la ricreazione le due ragazze avevano discusso, Alice si era difesa dicendo di essersi opposta al bacio ma inutilmente. Carlotta avrebbe voluto crederle ma non le era possibile, anche perché Alice non le aveva ancora chiesto scusa e al momento non aveva intenzione di farlo. Ora, in camera sua, piangeva perché ripensava all’accaduto… non sapeva cosa fare, non sapeva se ignorare l’amica o chiamarla per fare pace, anche se questo avrebbe significato far tacere il suo orgoglio...>>

Questa storia può fare riflettere sul significato che “l'amica/o del cuore” ha per noi ...
Una relazione così bella da vivere, perchè fatta di emozioni e complicità, pur essendo assolutamente gratuita: ad un tratto ci si vede, ci si sceglie e si intraprende un cammino di crescita insieme, pensando che nessuna delusione lo ostacolerà.
Ma qualche volta succede che, senza volere, delle incomprensioni mettano alla prova il rapporto, magari mettendo in discussione la fiducia nel nostro amico.
Quando questo avviene possiamo sentirci sottovalutati o meno importanti, addirittura messi da parte dal nostro amico. E, come capita spesso, vediamo le mancanze dell'altro, dimenticando tutti i pregi che fino a qualche tempo prima ci portavano ad essere “amici per la pelle”.
Naturalmente non possiamo dire che il “tradimento” non esiste, ma più spesso forse succede che ci sentiamo feriti da qualcuno anche se non aveva alcuna intenzione di farci male!
Allora perchè non usare un litigio, una delusione, per confrontarci in modo diverso con la nostra amica o amico e provare a vedere le cose un altro punto di vista?

Forse state pensando che “non è così facile!”, ma a volte il primo passo è solo il più difficile e faticoso da fare, e gli altri seguono con facilità, portando a un grande risultato!

Il primo passo è quello che è riuscita a fare Carlotta...

<<..Decide infine di mandare un messaggio ad Alice come se nulla fosse accaduto e, dopo pochi secondi, il telefono di casa squilla… è lei, è Alice!
Carlotta risponde ed altre lacrime le sgorgano dagli occhi mentre ascolta l’amica che le chiede mille e mille volte scusa, nella speranza di ricevere il suo perdono. Così le due ragazze si riappacificano e continuano a parlare per ore. Da allora sono riprese le giornate passate insieme a divertirsi, a giocare, a studiare, e a dimenticare il resto del mondo, perché ciascuna si sente in compagnia di una vera amica. Perché in fondo è questa l’amicizia: superare le avversità, aiutare l’altro a far tacere il proprio orgoglio per salvare una relazione importante, perché le relazioni amicali sono la base della nostra vita>>.

Dunque fiducia significa, prima di tutto, affidare noi stessi o qualcosa di noi a qualcun altro.
Ecco perchè ci sentiamo così incompresi e abbandonati quando a tradirci sono proprio quelle persone in cui avevamo riposto delle aspettative... perchè questo va a toccare la parte più intima e “scoperta” del nostro sè.
Pensandoci bene, fiducia significa anche responsabilità, per noi stessi e per gli altri... Se mi fido di qualcuno significa che gli do un compito importante, gli sto dicendo: “non deludermi!”
Questo significa anche che sto dando a me stesso un compito altrettanto importante: sto “rischiando” nel riporre la mia fiducia in qualcuno, quindi io stesso devo farmi carico delle possibili conseguenze, devo capire bene a chi accordare la mia fiducia.
A volte, come è successo nella storia di Alice e Carlotta, ci sentiamo immediatamente delusi da qualcuno, la nostra rabbia ci porta a  non volere nemmeno capire le sue ragioni, e l'unica soluzione che ci appare sensata è quella di chiudere un rapporto che magari durava da anni.
Forse prima di sentirci così dovremmo chiederci per quale motivo ci siamo sentiti traditi.
Magari avevamo attribuito delle caratteristiche al nostro amico, pensando che DOVESSE essere sempre in quel modo per meritare il nostro affetto...
Ma nel tempo si cresce e si cambia, e la capacità di adattarsi ai cambiamenti dell'amico rispettando anche i punti di vista diversi dal nostro, volendogli bene per quello che è davvero, è alla base di un rapporto solido e duraturo. Così come la capacità di perdonarlo, se capiamo che non voleva ferirci per davvero.
Forse se non diamo un po' di fiducia, non ne avremo nemmeno in cambio... Dare fiducia significa ricevere fiducia..

“Con lui potrai essere sincero, dire tutto quello che vuoi, senza timori, senza pudori, sapendo che ti capisce, che sta dalla tua parte e che, se ti serve qualcosa, lo capirà da solo. Il tuo amico non ti farà domande che non gradisci, non dirà nulla che ti possa infastidire. Potrai parlare o stare zitto, fermarti o andartene subito. Anche se siete rimasti lontano molto tempo, non ti subisserà di domande per sapere dove sei stato e cosa hai fatto. Nell’amicizia il tempo è come se non esistesse, quando vi incontrate è come se riprendeste il filo della conversazione interrotta, anche dopo vent’anni” (Francesco Alberoni)

A VOI LA PAROLA

COME SAREBBE LA NOSTRA VITA SENZA L'AMICIZIA?

In un mondo dove le nostre giornate sono scandite da ritmi sempre più frenetici ci stiamo dimenticando, ma forse c’è anche chi li ignora, dei valori che vanno ben oltre la materialità e la futilità di qualsiasi oggetto.
Sono una ragazza di sedici anni, quasi diciassette che tra i mille problemi dell’adolescenza ha anche la paura di trovare un mondo vuoto in cui non esisteranno altro che i soldi, le multinazionali, la tecnologia e la multimedialità che prenderanno il sopravvento anche sull’uomo, un mondo in cui le guerre hanno e continueranno ad avere solo fini economici e non giustizia e difesa dei diritti umani.
Ma anche tra queste paure e dubbi continuo a sperare e ad aggrapparmi all’idea che l’amicizia possa vincere su tutto e tutti e che sia l’unico punto d’appoggio, l’unico sostegno quando tutto sembra andar male.
Essa è anche in grado di farci vivere al meglio le piccole gioie della vita di tutti i giorni.
Fermiamoci un attimo e pensiamo a come sarebbero le nostre vite senza l’amicizia: a scuola, al lavoro, in famiglia, in palestra, in qualsiasi contesto senza essa non ci sarebbe quasi nulla.
Il perché è facile: l’amicizia è unica, è in grado di unire idee, caratteri, stili di vita, culture completamente diverse.
L’amicizia nella sua forza ci rende liberi di poterci esprimere e di dar sfogo alle nostre emozioni, ai sentimenti e ai nostri stati d’animo più veri e profondi. Ma allo stesso tempo ci rende dipendenti da essa perché una volta che ne facciamo la conoscenza e prendiamo confidenza ci rendiamo conto che non siamo in grado di vivere senza le emozioni, le gioie, le delusioni e i dispiacere che di da.
Si perché anche quando porta tristezza ci fa capire, ci fa crescere e maturare. Allora perché è così difficile trovare quella vera e duratura? Forse perché ci dimentichiamo quale sia la sua vera importanza. Senza l’amicizia ci sarà sempre un vuoto che niente e nessuno potrà colmare. Io la amo e forse sono un’eterna illusa e sognatrice di un’amicizia che mi fa VIVERE accompagnandomi in ogni momento della vita.
Credo che l’amicizia sia una “dipendenza” della quale, se impariamo a coglierne ogni sfumatura, riusciremo ad avere la libertà di vivere, di essere liberi, di non aver paura di ciò che qualunque azione comporta.
Per cui non arrendiamoci e non ignoriamola perché l’amicizia è la "dipendenza" più bella che si possa avere.
Maria Antonietta – Liceo Scientifico Macomer

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