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Newsletter:  Emozioni da cinema: tra realt? e finzione

“Il cinema non cambia perchè il cinema è una magia che riesce a difendersi da tutto...”
[Sergio Leone]

Emozioni da cinema:  tra realtà e finzione
A voi la parola: "Lo specchio dell'anima"
Promemoria:  
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Abbiamo sognato di indossare il vestito rosso di Pretty Woman, di volteggiare in un ballo proibito con Patrick Swayze.
Ci siamo trovati a desiderare un bacio dalla trasgressiva Angelina Jolie, di indossare il mantello di Batman per poter avere come alleata Catwoman, di essere rapiti da Jack Sparrow.
I personaggi del cinema: ci hanno fatto ridere e piangere, ci hanno fatto sognare, entusiasmare, arrabbiare e spaventare… e se avessero ascoltato i nostri  consigli!!!

Dalla nascita del cinema, 1895, sono passati parecchi anni, e i suoi inventori, i fratelli Lumière, avevano dichiarato che la loro invenzione non era destinata ad avere alcun successo... e invece eccoci qui, dopo più di un secolo, a farci domande, a ridere e piangere davanti alla magia del grande schermo...

EMOZIONI DA CINEMA

Gli attori e il modo in cui interpretano un copione spesso evocano in noi potenti emozioni.
Il cinema ci presenta la realtà cercando di renderla verosimile, anche i film più apocalittici, quelli con vampiri, zombie o alieni, hanno quasi sempre elementi che possiamo provare quotidianamente o che possiamo immaginare.
Il film  che ci piace è quello che suscita in noi un’emozione: che sia una risata o un nodo alla gola, riesce farci riflettere o regalarci un paio d’ore di spensieratezza. 
Spesso apprezziamo un personaggio perché lo sentiamo simile a noi, in quanto sembra vivere la nostra stessa quotidianità e affrontare le nostre piccole o grandi paure.
Altre volte, al contrario, simpatizziamo per chi più si allontana da noi, proprio per la sua diversità.
Ci identifichiamo con un protagonista per il carattere, per il comportamento, oppure per le qualità e i  difetti.
Inoltre, frequentemente, noi arricchiamo il personaggio “mettendoci del nostro”: proiettiamo le nostre idee, le nostre aspirazioni e i nostri desideri, in questo modo è ancora più simile a noi. Io trovo, quindi, un po’ di me in ogni personaggio e in tutti i personaggi metto una parte di me.
E’ un po’ come nel racconto di Pirandello : uno nessuno centomila…

ANCHE GLI UOMINI PIANGONO

Se la magia dei film è quella di suscitare in noi emozioni forti, perché quando il Titanic affonda lei si asciuga le lacrime mentre lui sbadiglia pensando che su quella porta, se solo Rose si fosse spostata un po’, si sarebbe salvato anche Jack?
Non è ancora stato girato un film che faccia piangere tutti, ma esistono momenti, e i registi lo sanno bene, che riescono a suscitare in noi emozioni così forti al punto di farci commuovere.

Sfatiamo un mito: anche i ragazzi davanti a un film possono piangere.
Non cadiamo nel clichè dei ragazzi meno sensibili delle ragazze; non è una questione di diversi livelli di sensibilità.
L’empatia è quella capacità di mettersi nei panni degli altri, di condividere uno stato d’animo, di provare un’emozione comune.
Generalmente per le ragazze è sufficiente capire il dolore dell’altro per tirare fuori dalla borsetta un fazzoletto, mentre per i ragazzi bisogna provare disagio fino a riconoscere nelle scene viste un proprio dolore.

L’empatia, facendoci capire le emozioni dell’altro ci permette di condividere il dolore di Harry Potter per la morte del suo padrino o la gioia di Bella il giorno del suo matrimonio con Edward, oppure possiamo sentire le emozioni dell’altro come se le stessimo vivendo noi: avete presente quando un personaggio si spaventa e anche noi saltiamo sulla sedia?
Invece i film che hanno come scopo una denuncia sociale sfruttano il disagio che noi proviamo davanti a certe scene, in modo da colpirci profondamente: ne sono un esempio “Noi i ragazzi dello zoo di Berlino” e “Trainspotting”.
A volte i film che attirano un maggior numero di persone sono quelli in cui compaiono fattori nascosti, desideri che non possono o non vogliono essere soddisfatti nella vita: ne sono un esempio le pellicole con un alto numero di scene erotiche o violente.

Nonostante ciò cerchiamo spesso il lieto fine perché una volta riaccese le luci della sala, usciamo dal cinema con il sorriso e un sentimento che ci permette di tornare alla realtà con un atteggiamento positivo.

1000 MODI DI VEDERE UN FILM…

Il modo di approcciarsi a un film è totalmente soggettivo.
Qualcuno lo fa per passione, sognando magari un futuro dietro la macchina da presa, qualcun altro per passare il tempo in una giornata piovosa.
Anche il luogo può variare: si può scegliere di andare al cinema o di rimanere a casa e mettere una vecchia cassetta, un dvd o di vedere qualcosa in streaming sul computer. 
Ci sono poi quelle sere in cui ci coccoliamo con il nostro film preferito, magari accompagnato da patatine o nutella.   
Il modo in cui scegliamo un film dipende anche dal nostro gusto personale: per esempio  scegliamo sulla base degli attori protagonisti, dei registi e del modo in cui utilizzano la telecamera; oppure sulla base dei  contenuti, del genere (comico, thriller, commedia romantica…) o degli effetti speciali…

Ogni film è degno di essere guardato, dal  cinepanettone al “film d’autore”,
sta poi a noi sviluppare un senso critico che ci porti ad essere dei fruitori il più possibile “intelligenti”, consapevoli che è spesso il nostro stato d'animo che ci guida nella scelta.
Siamo, senza dubbio, a conoscenza dell’influenza che tutti i mass media (internet in particolare) esercitano su di noi. Anche il mondo dei film è portatore di messaggi significativi, siano essi positivi o negativi: alcuni raccontano una storia vera (“La ricerca della felicità”, “Hachiko”, “Into the wild”, “Million dollar baby” ), o si basano su fatti storici (“Schindler's list”, “Troy”, “Gomorra”,) altri, meno impegnativi, hanno successo al botteghino per i contenuti un po’ leggeri che, però, ci fanno scappare un sorriso.

… TRA REALTA’ E FINZIONE

Davanti al grande schermo piangiamo, ridiamo, ci sorprendiamo... insomma ci coinvolgiamo emotivamente. Tuttavia una volta usciti dalle sale o spento il PC dobbiamo rimanere consapevoli che, in fondo, “la vita non è un film”  perchè nei film sai sempre come va a finire, nella realtà non lo sai mai, è tutta una sorpresa ed i finali possono essere molteplici, sta a noi scegliere quello migliore.
La vita non è sempre perfetta, perché non è una “messa in scena” pensata da un regista, non abbiamo un copione da recitare o non possiamo correggere le bozza… è un “Buona la prima”. 
Sta a noi vivere intensamente ogni momento, giorno per giorno affrontando le sfide e le delusioni, godendo delle piccole gioie quotidiane e superando gli ostacoli.   Solo così possiamo costruire il nostro film, consapevoli delle nostre azioni e degli obiettivi che vogliamo raggiungere.

“In un certo senso, per me raccontare una storia è sempre una sorta di viaggio spirituale, dove però rimani te stesso, cresci, impari qualcosa e passi al livello successivo. É questo quello che conta per me e io lo applico al cinema, come nella vita personale”. Tim Burton
  

E se ora vuoi fare un viaggio nella cinematografia eccoti alcuni consigli…

- A time for dancing
- Come te nessuno mai 
- Che ne sarà di noi
- Juno
- Remember me
- Crazy 
- L'albero delle pere
- Neverland 
- Radiofreccia
- Cinderella story

E perchè no, potresti guardare qualche film un po' più vecchio, che magari i tuoi genitori hanno visto quando avevano più o meno la tua età
- Grease
- Il tempo delle mele
- Love story
- Gioventù bruciata
- Stand by me

Puoi trovare altri titoli nella sezione 
CINEMA del nostro sito.

A VOI LA PAROLA

Lo specchio dell'anima

"L'occhio è lo specchio dell'anima". Inizio in questo modo il mio piccolo racconto perché questa frase è l'essenza di queste altre parole: il nostro sguardo non mente mai. Negli occhi si percepiscono le nostre emozioni, ogni piccolo gesto, ogni parola... Due innamorati colgono ogni verità attraverso i loro sguardi. Una lacrima o un sorriso celano dentro un pensiero, non solo dolore o gioia, per questo il pianto non si riconosce solo da una lacrima, piangere può dare sollievo, ci sono lacrime di dolore ma anche lacrime di gioia, la lacrima è uno sfogo, alleggerisce il cuore.
Sbaglia chi pensa che la lacrima sia frutto di una infelicità interiore. Piangere di gioia è sinonimo di felicità. Il motore di tutte le nostre emozioni, il cuore, fa apparire le cose in modi inaspettati. Quando un'emozione è troppo forte dentro di se, bisogna esprimerla al di fuori e una lacrima di gioia, di dolore, di felicità o di sofferenza aiutano la nostra persona nel bene e nel male, perché gli esseri umani, gli animali, il mondo intero non è fatto solo di materia, dentro di sé ognuno ha delle emozioni per le quali vive e continua a vivere."

Jessica - Istituto d'arte "P. Toschi" - 17 anni 

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