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Newsletter:  Da Twilight a Harry Potter: Viaggio attraverso il Femminile e il Maschile

"Non hai fame?", chiese lui.
"No". Non mi andava di dirgli che ero a stomaco pieno... di farfalle.
[Stephenie Meyer dal libro "Twilight" ]
Da Twilight a Harry Potter:Viaggio attraverso il femminile e il maschile
A voi la parola:  L'importante non è dove siamo ma in che direzione stiamo andando
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Twilight, Eragon, Harry Potter… sono libri che ci fanno compagnia permettendoci di volare con la fantasia ma anche di parlare con gli amici dei nostri eroi preferiti! Perché con i nostri eroi ci identifichiamo sempre… Ci piace il loro coraggio, la loro forza, lo spirito di sacrificio, la dolcezza e il romanticismo. Ovviamente i ragazzi e le ragazze prediligono personaggi e storie diverse… più romantiche lei, più avventurose lui… Perché? Proviamo a scoprirlo in questo viaggio attraverso i libri più “gettonati” tra voi ragazzi, con una attenzione particolare al… maschile e femminile!!!


Da Twilight a Harry Potter: Viaggio attraverso il Femminile e il Maschile

Ci sono dei libri scritti apposta per l’uno o per l’altro sesso? O meglio: i maschi e le femmine hanno delle preferenze nel leggere un tipo di libro piuttosto che un altro? Anche nella scelta delle letture, come per qualsiasi attività, entrano in gioco le diversità di genere: comunemente le ragazze preferiscono storie di amore e amicizia, mentre i ragazzi storie di avventura e battaglia. Questo avviene a causa della differenziazione sessuale impartita dai genitori e dalla cultura fin da quando siamo piccoli: proprio per l’educazione che abbiamo ricevuto, i maschi e le femmine prediligono certi tipi di storie e si identificano maggiormente con certe tipologie di personaggi.

Maschi e femmine: così simili o così diversi?

Alla domanda se esistano caratteristiche tipiche dei maschi e caratteristiche tipiche delle femmine, ognuno di noi risponderebbe in modo affermativo. Gli stereotipi legati alle differenze di genere possiamo considerarli come un bagaglio culturale che si trasmette di generazione in generazione. C’è da precisare che ogni persona possiede anche un’idea “spontanea” sull’argomento, che prescinde da studi o teorie particolari e che ha a che vedere con le esperienze personali di vita, in famiglia e con gli amici. Tuttavia è normale che queste convinzioni siano spesso contaminate da stereotipi e da pregiudizi, al punto che le nostre idee diventano le lenti con cui leggiamo, a volte in modo rigido, la realtà che ci circonda.

Alcuni esempi: la donna viene considerata meno forte e meno razionale dell’uomo, più dolce e protettiva. Questa visione ovviamente non solo è riduttiva ma mette la donna in una posizione di dipendenza e subordinazione rispetto all’uomo. Gli uomini vengono considerati meno affettivi e romantici delle donne. Queste credenze vengono utilizzate da tutti noi per leggere le relazioni sociali e interpersonali. Per questo ci sono caratteristiche che siamo abituati ad attribuire a tutte le donne per il semplice fatto che sono di sesso femminile e viceversa agli uomini.
Questa impostazione ha portato una differenziazione anche nell’educazione dei bambini e delle bambine, basti pensare alla scelta dei giocattoli: ai maschi vengono proposte macchinine, armi, ecc.; alle femmine bambole, utensili per la casa e la cucina ecc, che corrispondono ai ruoli che tutti noi attribuiamo ai due sessi nella nostra società. Le caratteristiche dei giochi sono chiare: i giocattoli per i bambini si concentrano sulla forza, la competizione, l’avventura; mentre quelli per le bambine sulla cura di sé, degli altri e della casa. Inoltre le attività proposte ai maschi sono principalmente fuori casa o all’aria aperta, quelle proposte alle bambine invece dentro casa; aspetto che ritroviamo anche nella scelta degli sport (principalmente calcio e basket per i maschi, danza e pallavolo per le femmine). Gli adulti per di più ritengono che sia sconveniente che i propri figli usino giochi che sono tipici dell’altro sesso, anche se ultimamente, questa pressione è meno forte sulle bambine  piuttosto che il contrario.


Gli stereotipi di genere: da dove nascono?

Innanzitutto le ricerche dimostrano che donna e uomo sono diversi da un punto di vista biologico. Ad esempio le donne hanno maggiori capacità linguistiche, mentre gli uomini maggiori capacità visuo-spaziali; gli  uomini esprimono livelli di aggressività più alta delle donne, questo perchè gli ormoni sessuali che sono responsabili della differenziazione dell’apparato genitale, che inizia già nel feto, agiscono su aree diverse del cervello.
La biologia tuttavia non è sufficiente a spiegare a pieno le differenze di genere perché ci sono tantissimi fattori esterni alle persone che incidono sulle capacità emotive, sociali e intellettive di ognuno di noi. Pensiamo ad esempio al peso sul nostro sviluppo di crescita dell’ambiente familiare, delle relazioni significative, degli stimoli proposti, della cultura in cui si è immersi fin dalla nascita.
Dunque oggi gli psicologi ritengono che ciò che siamo è frutto della interazione tra aspetti ambientali e aspetti culturali. È come se ci fosse una continua interazione tra il nostro patrimonio genetico e il nostro patrimonio di esperienze, nelle quali i geni e l’ambiente in cui viviamo si influenzano reciprocamente.
Quindi anche il nostro essere maschi o femmine, che è dettato dai nostri geni, acquista un significato nel contesto sociale in cui viviamo. Pensiamo alle differenze culturali legate al genere, essere donne in diverse parti del modo ha significati molto differenti, che hanno a che vedere con la libertà di espressione, di abbigliamento, emancipazione ecc.
In altre parole le differenze sessuali sono anche differenze sociali, oltre al fatto che, influenzano la costruzione dell’identità di ognuno di noi.

I libri per ragazzi più gettonati: Twilight, Eragon ed Harry Potter

Andiamo ora ad analizzare tre libri, che secondo un sondaggio effettuato da LiBeR nel 2008 sui libri e collane per ragazzi più acquistati e prestati nelle biblioteche italiane sono risultati essere quelli (anche attualmente) di maggiore successo: Twilight (di S. Meyer, 2006) tipicamente considerata una lettura femminile; Eragon (di C. Paolini, 2004) tipicamente connotato come lettura maschile ed Harry Potter e i doni della morte (di J. Rowling, 2008) considerato misto.

Come dicevamo, fin da bambini facciamo nostre le idee e i valori proposti dagli adulti ed è possibile che anche nella scelta delle letture cerchiamo informazioni che vanno a confermare queste nostre ideologie. Questo perché i personaggi delle storie hanno spesso caratteristiche che rinforzano gli stereotipi di genere e in questo modo contribuiscono a mantenere i ruoli tradizionali che sono trasmessi nell’ educazione. Tale fattore è molto importante perché fin da bambini, pensiamo alla lettura delle favole, possiamo riconoscerci nei protagonisti delle storie e adottarne anche alcune caratteristiche imitandone gli atteggiamenti. I personaggi pertanto possono essere considerati come reali modelli di comportamento, soprattutto per i più piccoli.
In particolare gli aspetti più stereotipati che possiamo riconoscere nei personaggi sono: comportamenti prevalentemente emozionali/ passività/ dipendenza/ insicurezza per i personaggi femminili, comportamenti prevalentemente razionali/ attività/ autonomia/ sicurezza per i personaggi maschili.

Cosa hanno in comune questi tre libri? Tutti e tre sono accomunati dal fatto che i personaggi maschili sono caratterizzati dallo spirito di sacrificio (nel corso della storia salvano almeno una persona) e quelli femminili dall’importanza che attribuiscono ai rapporti con gli altri. I ragazzi inoltre appaiono più improntati all’uso della ragione e alla azione, mentre le ragazze sono più riflessive e spinte dalle emozioni di un sentimento.

Mentre nello specifico?

Leggendo Twilight appare subito chiara la contrapposizione tra i due protagonisti: Bella è dominata dai sentimenti, mentre Edward dal raziocinio. Ritroviamo anche altre caratteristiche stereotipiche maschili e femminili: Bella è goffa e maldestra, e nel corso della storia viene spesso salvata da Edward, che puntualmente arriva nel momento del bisogno. In questo senso c’è una sorta di dipendenza della ragazza nei confronti del compagno. I due personaggi sono ritenuti entrambi coraggiosi però in due modi diversi: Bella agisce spinta dal sentimento mentre Edward agisce in modo freddo e pianificato.

Le caratteristiche principali che si notano in Eragon sono il coraggio e lo spirito di sacrificio. Si può dire che nella storia il ragazzo ricopre ruoli ritenuti tipicamente maschili, come il cacciatore prima e il cavaliere dopo. Il salvataggio di Arya è un ulteriore aspetto che si allinea perfettamente con gli stereotipi di genere: l’uomo forte che aiuta la donna in pericolo. Inoltre il personaggio dell’elfa nonostante abbia molte caratteristiche positive è descritto usando principalmente due assi: la bellezza e la necessità di essere salvata.

In Harry Potter tutti i protagonisti posseggono caratteristiche positive e apprezzabili, anche se diverse tra loro perché i maschi sono anche in questo caso più improntati all’azione e le femmine alla riflessione. Harry è un mago forte e potente, caratterizzato dal voler mettere in salvo i propri cari anche a proprio discapito, propende per l’azione e manifesta sofferenza nell’essere inattivo. Il personaggio di Ron subisce una trasformazione nel corso della storia: dominato inizialmente dalla paura e dall’invidia, diventa poi più razionale e coraggioso riuscendo anche a salvare la vita all’amico. Hermione invece appare più caratterizzata dalla riflessione che dall’azione e l’attenzione è posta principalmente sulla sua sensibilità e volontà di salvaguardare i rapporti del trio.

Concludiamo dicendo che la lettura è estremamente importante, e lo è a tutte le età.
Leggere ci rende più coscienti e consapevoli, più creativi, meno soggetti a pregiudizi e condizionamenti. Non solo… leggere ci consola nei momenti di sconforto, ci libera dalla noia, perfeziona la nostra capacità critica. Facendoci muovere nel tempo e nello spazio la lettura arricchisce le nostre esistenze.
La lettura è anche un piacere, fisico e psichico: essere stimolati da una bella frase, dal modo di scrivere fluido di un autore, dalla struttura ben progettata di un romanzo, è un piacere intellettuale molto importante. Leggere stimola anche i sensi, la memoria, il ricordo, e ci aiuta a riflettere per tutto il tempo che vogliamo, sulle questioni della vita che ci stanno più a cuore, consentendo di sperimentare "virtualmente" tante vicende e problematiche umane.

E’ necessario tuttavia anche essere consapevoli del fatto che i testi scritti (come televisione, internet, ecc.) veicolano tutta una serie di aspetti legati alla nostra realtà culturale, come stereotipi, pregiudizi, atteggiamenti e ideologie specifiche di un certo contesto. Quando leggiamo o guardiamo un film è sempre importante essere consapevoli che questi contenuti rispecchiano non delle verità assolute ma i principi che la stessa società impone e trasmette in modo più o meno implicito, come avviene, in modo molto chiaro con gli stereotipi di genere. Le aspettative sul maschile e il femminile sono costantemente presenti nel modo in cui tutti noi descriviamo noi stessi e le persone che ci circondano e perché no… diamo vita a storie e personaggi! E forse è proprio per questo, che nel riconoscerci, certi eroi ci piacciono così tanto!



A VOI LA PAROLA


La cosa più importante non è dove siamo, ma in che direzione stiamo andando

Dobbiamo iniziare a vivere, a goderci ogni istante della nostra vita. Il futuro non è l’oggi, è sempre il domani; quel domani che potrebbe anche non arrivare, potrebbe finire da un momento all’altro.
Dobbiamo vivere di più il presente, ma pensando sempre al domani, proporci delle mete, non perderle mai di vista, perché facendo così le nostre fatiche raddoppierebbero.
Essere positivi, pensare al successo, alle cose che i nostri predecessori non hanno fatto, successi che noi potremmo raggiungere.
Qualunque cosa noi possiamo fare e sognare di poter fare, dobbiamo iniziare adesso.
Non dobbiamo aspettare il momento opportuno, siamo noi che dobbiamo crearlo, perché tutto ciò che merita di essere fatto, meriterà di essere fatto bene.
Il modo migliore di realizzare un sogno è quello di svegliarsi.
Il futuro è un viaggio lungo mille miglia che si compie passo dopo passo.

Martinez Candy  -  15 anni



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