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Malattie a Trasmissione Sessuale

 

La sessualità è per la persona un aspetto arricchente e positivo, ma vi sono alcuni problemi ad essa collegati che meritano attenzione e devono essere affrontati.  

Uno di questi è rappresentato dalle malattie sessualmente trasmesse, ossia quelle malattie che trovano nel rapporto sessuale la preminente via di contagio. 


Attualmente fatta eccezione per l’AIDS e le epatiti croniche, tutte le altre risultano curabili se vengono riconosciute tempestivamente. I sintomi possono essere diversamente evidenti nell’uomo e nella donna ma il contagio è sempre reciproco e per questo la terapia va sempre rivolta ad entrambi i partner.   Se si pensa o si ha il dubbio di aver contratto una malattia a trasmissione sessuale ci si può rivolgere ai consultori, al proprio medico o presso gli ambulatori ospedalieri che si occupano di queste malattie. 


Le malattie a trasmissione sessuale:

 

AIDS

Clamidia

Condilomi acuminati

Epatite virale

Gonorrea

Herpes genitale

Micosi

Sifilide

Trichomoniasi genitale 

 

 

L’AIDS

E' una malattia complessa, caratterizzata dalla perdita delle difese dell’organismo umano in conseguenza all’azione di un virus specifico: l’HIV.  

Le persone affette sono così molto più facilmente esposte a malattie che l’organismo sarebbe normalmente in grado di combattere. Queste malattie possono diventare gravi e mortali. 

L’HIV è un virus che non resiste a lungo nell’ambiente esterno, muore con l’essicamento, a contatto con l’alcool   o la candeggina per almeno 10 minuti e anche alle temperature raggiungibili con i lavaggi in lavatrice. 

L’HIV si trasmette da una persona infetta ad una sana attraverso lo scambio di sangue, sperma e secrezioni vaginali.
Per infettare una persona sana il virus deve entrare in contatto con il sangue del soggetto esposto.
L’HIV può essere trasmesso anche dalla donna sieropositiva al feto.   Puoi essere contagiato dall’HIV se usi materiale quale aghi, siringhe o accessori contaminati con sangue infetto, oppure se hai rapporti sessuali penetrativi senza profilattico con una persona infetta, o ancora con trasfusioni di sangue infetto.

Se sei una donna ricorda che sei più a rischio! 

L’HIV non si trasmette con le strette di mano, i baci, le carezze, gli oggetti e gli ambienti di uso comune,( telefono, doccia, servizi igienici, etc) ne attraverso altri liquidi biologici non menzionati prima ( saliva, lacrime...).   Fino a quando non sarà trovato un vaccino o verrà definita una terapia specifica, il fondamentale strumento di lotta contro l’AIDS è la PREVENZIONE e ricorda che la SOLIDARIETA’ verso le persone sieropositive non è fonte di contagio ma favorisce la conoscenza del problema e la prevenzione. 

Le donne possono contrarre il virus dell'HIV più facilmente rispetto agli uomini perché:

- lo sperma, qualora vi sia un'eiaculazione interna, rimane a lungo in contatto con i tessuti vaginali;

- durante il periodo del ciclo mestruale l'interno dell'utero presenta piccole lesioni che facilitano l'ingresso del virus;  

- hanno organi genitali interni, per cui è difficile verificare la presenza di lesioni o piccoli tagli che incrementano la possibilità di entrata del virus;

- spesso il modello culturale di femminilità passiva fa si che le donne non possiedono sicurezza e determinazione nella volontà di proteggersi durante i rapporti sessuali e molte, ingiustamente, si vergognano di proporre al partner l'uso del preservativo. 

PREVENZIONE 

Per non contrarre l'HIV rifiuta chi ti offre o ti chiede una siringa usata: lo scambio di siringhe è la principale via di infezione nei tossicodipendenti.

Inoltre rifiuta di avere rapporti sessuali senza profilattico anche se il tuo partner dice di aver fatto il test e che è negativo.
Se usi il profilattico il rapporto sessuale è più sicuro e riduce il rischio di contrarre anche tutte le altre malattie a trasmissione sessuale.  

Tieni sempre un profilattico con te. Le occasioni per usarlo non sono sempre prevedibili e a volte è difficile saper dire di no.

Se hai corso un rischio di infezione non rimanere nel dubbio, chiedi aiuto.
Il test HIV è un esame di laboratorio che ti dice se sei sieropositivo e si fa con un prelievo di sangue. 

Il test HIV si può fare con la richiesta del proprio medico in qualsiasi laboratorio dell’AUSL o convenzionato, ma anche presso l'ospedale oppure,   telefonando al numero 800856080, si può fare mantenendo l’anonimato.

Il risultato viene consegnato in ogni caso in busta chiusa al diretto interessato. 

Se sei sieropositivo dichiara la tua situazione al tuo partner e non accettare mai rapporti sessuali senza profilattico.   Devi accuratamente evitare ogni ulteriore contatto con l'HIV o altre nuove infezioni tramite rapporti sessuali in quanto possono favorire lo sviluppo o l'aggravamento della malattia.

 

 

La Clamidia

E' il microbo responsabile del tracoma e agente causale di uretriti a trasmissione sessuale.  

Il periodo di incubazione varia da una a tre settimane. 

Nella donna spesso l’infezione è priva di sintomi o, se questi sono presenti, sono assai   variabili (cistiti ricorrenti, disturbi uretrali, perdite vaginali, cerviciti, annessiti). 

Nell’uomo può verificarsi un’uretrite di lieve entità, con disturbi urinari e modesta secrezione mucoide.   I linfonodi vicini alle zone colpite si gonfiano e sono dolenti. 

L’infezione da clamidia può colpire altri organi:   occhi, bocca, polmoni, cuore e articolazioni. 

Diagnosi: esami colturali.  
Terapia: antibiotici. 

 

 

I condilomi acuminati

Comunemente chiamati "creste di gallo", sono causati dal virus HPV. Sono trasmessi per via sessuale e, raramente, anche al di fuori dei  

rapporti sessuali, tramite materiale infetto oppure al momento del parto.
Il periodo di incubazione varia da qualche settimana fino a mesi dopo il contagio. 
 
Si presentano come piccole escrescenze di colore roseo, rotondeggianti, a superficie rugosa (da qui il nome cresta di gallo).   Se non trattati tendono a crescere fino a dare masse a cavolfiore. Non danno sintomi. 

Si localizzano in qualsiasi zona dei genitali maschili o femminili, preferendo le zone più riparate ed umide. Nella donna possono svilupparsi all’interno della vagina, e nell’uomo anche all’interno dell’uretra.   In caso di rapporti oro-genitali possono localizzarsi all’interno della bocca. 

Diagnosi: quella clinica è adeguata per la maggior parte dei condilomi anche se è necessario integrarla con la colposcopia ed eventuale esame istologico.  
Terapia: distribuzione o escissione delle lesioni (diatermo, coagulazione, laser, crioterapia, podofillina, etc.). 

 

 

L’epatite virale

E' un’infezione causata da più tipi di virus.  

L’epatite A, che si trasmette per via oro-fecale,   è favorita dalla vita di comunità ed è influenzata dall’igiene personale. 

L’epatite B è quella che più frequentemente viene trasmessa con i rapporti sessuali. Il virus è presente nel sangue, nello sperma, nelle secrezioni vaginali, nell’urina, nelle lacrime e nella saliva. Ha un’incubazione variabile tra i 40 e i 180 giorni.
I sintomi sono caratterizzati da malessere generale, stanchezza, inappetenza, repulsione per i grassi,   nausea e vomito, intolleranza al fumo di sigaretta.
La febbre generalmente non supera i 38.5° e scompare da 1 a 4 giorni prima della comparsa dell’ittero. L’ittero può durare 2-6 settimane. Vi può essere ingrossamento del fegato e della milza.
Nell’80% dei casi l’infezione decorre asintomatica. La cronicizzazione è più facile nei bambini. 
L’epatite C è clinicamente simile all’epatite B,   ha maggior tendenza a cronicizzare. 

Una recente normativa ha reso obbligatoria la vaccinazione   nei bambini, raccomandandola alle categorie a rischio. 

Diagnosi: si imposta sulla bioumorale di marcatori (Markers) espressione della presenza del virus.   Terapia: non esiste una terapia specifica nelle forme acute, il più delle volte si tratta di una terapia di sostegno.
Nelle forme croniche invece può essere utilizzato l'interferone con guarigioni che vanno dal 15% al 40% dei casi. 

 

La gonorrea (blenorragia o scolo)

E' un’infezione batterica che si trasmette attraverso i rapporti sessuali.  

Il periodo di incubazione è breve e varia da 2 a 10 giorni.
 
Nell’uomo si manifesta con un’uretrite, cioè un’infiammazione dell’uretra, che provoca dolore ad urinare e perdite di liquido giallo verde. Se non curata l’infezione può risalire e interessare la prostata e le vie spermatiche.   Nella donna i sintomi sono meno evidenti e qualche volta l’infezione passa inosservata. In genere il sintomo principale è la cervicite. Anche nella donna l’infezione non curata può risalire e colpire tutto l’apparato genitale. 

La gonorrea può presentarsi anche in altre sedi come l’ano e il cavo orale.   

Diagnosi: esami di laboratorio, specie colturali.  
Terapia: antibiotici. 

 

 

Herpes genitale

E' un’infezione causata da un virus che si trasmette generalmente con i rapporti sessuali e, raramente, attraverso un contagio indiretto.  

Dopo un periodo d’incubazione di pochi giorni (4-5), compare bruciore cui segue l’insorgenza di piccole vescicole che rapidamente si rompono.
Le zone colpite sono arrossate, dolenti. 
 
Nella donna le lesioni si localizzano alla vulva, alla   vagina e, talvolta, alla cervice uterina. 

Nell’uomo le sedi colpite sono il prepuzio, il glande e, più raramente, l’asta. Sono possibili localizzazioni nel canale anale.   I linfonodi vicini alle zone colpite si gonfiano e sono dolenti. 
 
L’infezione primaria è molto dolorosa e perdura per 2-4 settimane.   Le infezioni erpetiche ricorrenti guariscono in 7-10 giorni. 

Diagnosi: può essere fatta osservando il liquido della vescicola, opportunamente colorato, al microscopio.
È possibile inoltre eseguire un isolamento colturale; utile l’esame colposcopio.  
Terapia: farmaci antivirali

Le micosi

Le micosi che si trasmettono per via sessuale sono prevalentemente causate da candida che causa infezioni alla vagina e alla vulva, provoca perdite bianche, dolore nei rapporti, prurito e bruciore.  

Nel maschio provoca chiazze rosse, prurito e bruciore al glande.
Le lesioni possono essere localizzate sulla bocca con la comparsa di placche biancastre, erosioni e bruciori. 

Terapia: polveri, creme o ovuli vaginali, pomate appropriate; talvolta è necessario un trattamento per via orale, a   volte occorrono trattamenti lunghi.
È sempre consigliato il trattamento del partner. 

Da sapere: le micosi più contagiose sono comunque trasmesse dagli animali (cani,   gatti) e si manifestano con chiazze rotonde che tendono ad allargarsi e con prurito. 


La sifilide

Chiamata anche "lue", è causata da un batterio. Il contagio avviene quasi esclusivamente per via sessuale.  
Non ci si immunizza e la si può contrarre più di una volta.
Non si trasmette tramite bicchieri o il wc. 
La prima lesione, che compare generalmente dopo 2-4 settimane dal contagio, riguarda i genitali esterni e si presenta come un nodulo rosso, un pò umido, che dopo alcuni giorni si trasforma in un’ulcera non dolorosa. Questa lesione si chiama "sifiloma". Il sifiloma può manifestarsi   anche sulla bocca, sulle mani e sui capezzoli ed anche in zone meno visibili (ano, uretra). Oltre al sifiloma, nella sifilide primaria, si verifica anche un ingrossamento dei linfonodi vicini.
Dopo uno o due mesi il sifiloma guarisce spontaneamente anche senza terapie. 

Dopo 60/70 giorni dal contagio compaiono le manifestazioni della sifilide secondaria, che consistono in chiazze rosa pallido diffuse praticamente in tutto il corpo; non procurano né dolore né prurito. Anche queste lesioni scompaiono spontaneamente in 20-70 giorni senza lasciare alcun segno.   L’infezione comunque prosegue, anche se la sifilide terziaria interessa solo il 30-40% dei pazienti non curati. Nella sifilide terziaria sono colpiti la pelle, il sistema cardio-vascolare e il sistema nervoso. 
 
Diagnosi: è sospettata su base clinica e confermata da esami di laboratorio su sangue.   Terapia: antibiotici, in modo particolare penicillina. 

Da sapere: anche se curata e completamente guarita, la sifilide può lasciare nel sangue una traccia tale da dare   positività ai test di controllo successivi, senza essere peraltro contagiosi o ammalati. 


 

La trichomoniasi genitale

Si trasmette soprattutto tramite i contatti sessuali, anche se è possibile il contagio mediante oggetti infetti come asciugamani, biancheria, etc. 

Nell’uomo, dopo 1-3 settimane dal contagio, può comparire una lieve uretrite con prurito e perdite chiare, di solito mattutine. Spesso l’uomo non ha sintomi e quindi può trasmetterla ad altri partners senza saperlo.   Nella donna causa una vulvo-vaginite, con perdite giallo-verdastre e schiumose, prurito, bruciore e dolore durante i rapporti sessuali. 

Diagnosi: esami colturali (tampone), esempio:urine.   Terapia: metronidazolo (antibiotico) e i suoi derivati. 

Da sapere: bisogna sempre curare il partner, anche se   asintomatico, per evitare reinfezioni a "ping-pong". 



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